Asili nido, Rosetti M5s, giunta Romizi ha già deciso l’esternalizzazione

Dopo le mense scolastiche, ora, ormai è certo, tocca agli asili nido

Servizi educativi Perugia, Tamburi, il Sindaco serve o no?

Asili nido, M5s, giunta Romizi ha già deciso l’esternalizzazione

da Cristina Rosetti Portavoce Consigliere M5S
Quel cambiamento tanto annunciato dal Sindaco Romizi in campagna elettorale, che se sano avrebbe comportato la rottura degli equilibri di un passato di dominio deleterio della “sinistra”, ha invece come suo obiettivo prioritario lo smantellamento di ciò che rimane dei servizi pubblici strategici comunali, in perfetta linea con le giunte precedenti. Dopo le mense scolastiche, ora, ormai è certo, tocca agli asili nido.

A marzo 2015, un gruppo di note cooperative presentano un primo progetto di finanza, dove, in cambio della ristrutturazione di taluni immobili comunali che ospitano gli asili nido gestiti in forma diretta, chiede l’affidamento della gestione di almeno undici asili nido, per un periodo di vent’anni. Ma, contrariamente a ciò che ci si aspetterebbe, gli interventi sugli edifici non sono immediati – solamente sulla struttura di Case Bruciate si interverrebbe subito – ma diluiti nel tempo di gestione ventennale.

Dopo un anno di “contrattazione”, senza che mai l’Amministrazione abbia esplicitato formalmente la proposta di progetto, a marzo del 2016, si assiste al ritiro, da parte del consorzio di cooperative, della prima proposta e al deposito della nuova, che avrebbe ad oggetto sei strutture, ma sulla quale, ad oggi il Comune di Perugia continua a tacere. Il tutto, mentre l’Assessore Wuagué nei dibattiti pubblici, come quello di Collestrada sulla chiusura dell’asilo Magnolia, glissa, prendendo in giro famiglie e lavoratori.

Ma, in fondo, chi ha memoria, sa bene che l’esternalizzazione degli asili nido è un vecchio progetto della destra, che già nel 2012, da opposizione, con una mozione, proponeva l’esternalizzazione di tutti gli asili nido a gestione diretta, ad oggi 14, proponendo, però, all’allora Giunta Boccali “rigorosi bandi di gestione”, di cui oggi si è totalmente dimenticata. Ma non stupisce neppure questo, visto che uno dei rappresentanti della Giunta Romizi viene proprio dal quel mondo cooperativo che oggi propone il progetto di finanza e che, in perfetto conflitto di interesse, non ha mai nascosto la propria contrarietà al modello pubblico, in favore di quello privato-cooperativo.

E c’è poi la “sinistra” PD-PSI che, dopo aver posto in essere tutte le condizioni per favorire la privatizzazione dei servizi strategici comunali: mense e asili nido, oggi, si traveste da paladino del modello pubblico, pur non avendo in passato fatto adeguati piani di assunzione del personale, nel settore educativo, né alcun progetto di serio investimento. E con la “sinistra” comunale fa pendant la Regione a guida PD, che nel proprio piano sociale, riduce le risorse proprio ai servizi educativi alla prima infanzia.

E intanto giace in Consiglio Comunale il nostro ordine del giorno sugli asili nido che pone al centro della discussione la qualità dei servizi e la tutela dei lavoratori. Fare risparmi di spesa sulla pelle dei lavoratori non ci vedrà mai d’accordo!

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