Alloggi di edilizia popolare, in consiglio le proposte della Lega Nord [VIDEO]

In consiglio l’atto di modifica della legge regionale

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Alloggi di edilizia popolare, in consiglio le proposte della Lega Nord. Fare della presenza sul territorio da almeno 10 anni una condizione esclusiva per accedere ai bandi di assegnazione degli alloggi di edilizia popolare. E’ il cardine principale dell’atto di modifica della legge regionale (n.23 del 2003 – “Norme di riordino in materia di edilizia residenziale sociale”) che il capogruppo Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini, porterà lunedì prossimo (17 ottobre) in sede di Consiglio Regionale. Le modifiche apportate riguardano anche la possibilità di partecipare ai bandi per coniugi separati, escludere dai bandi chi possiede proprietà immobiliari in altri paesi ed assegna la possibilità ai Comuni di prevedere punteggi sulla base della “continuata residenza” nel comune stesso.


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Come anticipato, la proposta a firma dei consiglieri Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, apporta delle modifiche ai termini di residenza per tutelare i cittadini umbri che risiedono sul territorio da almeno 10 anni (e non 2 anni come prevede la normativa vigente): condizione esclusiva per accedere ai bandi. “Tale proposta – continua Fiorini – ravvisa l’esigenza di evitare che alloggi pubblici vengano assegnati a soggetti che non abbiano un legame sufficientemente stabile con il territorio”.

L’altra modifica, da apportare all’articolo 29 (sempre della L.R. n.23 del 2003) è stata pensata per tutelare i coniugi separati. “Se quest’ultimo – spiega Fiorini – nella maggior parte dei casi parliamo degli uomini, produce documentazione che prova l’assegnazione della casa di proprietà all’altro coniuge e se è in possesso dei requisiti base, allora può accedere al bando: cosa che oggi non è possibile”.

Sulla base di questa modifica sono stati preparati altri due emendamenti che vanno a tutelare i Comuni: questi, infatti, hanno a disposizione un massimo di 4 punti da attribuire in graduatoria (come previsto dalla sopracitata L.R. nell’articolo 31 comma 2) per “condizioni di disagio aggiuntive”. Ad oggi non viene specificato che tra queste condizioni vi sia previsto anche il periodo di residenza. La nostra modifica consentirà al comune di assegnare i 4 punti a sua disposizione non solo sulla base di condizioni di disagio ulteriori rispetto a quelle già individuate nella legge, ma anche in base alla durata del periodo di residenza nel territorio comunale.

In modo tale i Comuni, sia di centrodestra che di centrosinistra (Perugia, Amelia, Montecastrilli ecc), che in quest’ultimo periodo hanno deciso di assegnare un punteggio per gli anni di residenza sul territorio, (in linea con quanto da sempre sostenuto dalla Lega Nord) non siano esposti a rischio di ricorsi e impugnazioni, alla luce della introducenda copertura normativa.

Infine, l’articolo 29 comma 1 lettera C prevede che il richiedente l’alloggio popolare non debba possedere immobili sul territorio italiano. Il nostro emendamento prevede che non si debbano possedere immobili sia in Italia che in altri paesi.

“Vogliamo tutelare i cittadini umbri e i comuni che, condividendo il percorso illustrato dalla Lega – conclude Fiorini – favoriscono chi vive sul territorio da più anni. E’ questo un provvedimento necessario, considerato il profondo stato di disagio che vivono gli umbri sotto la morsa della crisi economica”.

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