Aeroporto San Francesco: voli in calo, audizione in Regione

L'attuale rapporto tra dipendenti (36) e passeggeri (275mila nel 2015) rappresenta un'alta competitività

Aeroporto, Squarta: "Dopo Ryan anche Alitalia abbandona"

Aeroporto San Francesco: voli in calo, audizione in Regione

“Nelle politiche da mettere in atto per lo sviluppo economico dell’Umbria, l’aeroporto ‘San Francesco d’Assisi’ assume importanza prioritaria. Il riconoscimento di scalo di interesse nazionale e la concessione ventennale permettono di aprire all’ingresso di partner privati. La scelta del disinteresse da parte di Ryanair è frutto di dinamiche nazionali e di conseguenti scelte della Compagnia, e non riguarda la gestione dell’aeroporto”. Lo ha detto stamani l’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella, in audizione in Seconda Commissione, presieduta da Eros Brega a cui hanno preso parte il direttore di Sviluppumbria, Mauro Agostini e il direttore di Sase (Società per il potenziamento e la gestione dell’aeroporto regionale umbro S.Egidio SpA), Piervittorio Farabbi. Tema della riunione, la ‘Situazione dell’Aeroporto Internazionale dell’Umbria ‘San Francesco d’Assisi’.

Il direttore di Sviluppumbria (Socio Sase per conto della Regione), Agostini ha ricordato che “nel triennio 2013-2015 sono state messe in campo numerose iniziative e colti importanti obiettivi. Nel 2013 la situazione economica vedeva un segno negativo di 1milione e mezzo di euro, nel 2014 di 1milione centomila euro, nel 2015 di 850mila euro. In sostanza, in tre anni c’è stato un dimezzamento delle perdite dovuto soprattutto alla limitazione dei costi, senza incidere sui servizi.

L’attuale rapporto tra dipendenti (36) e passeggeri (275mila nel 2015) rappresenta un’alta competitività. Nella concessione ventennale ottenuta nel 2014 si parla del raggiungimento di un sostanziale equilibrio finanziario nel 2017.

I risultati del 2015 hanno visto un incremento passeggeri rispetto all’anno precedente del 30 per cento. Lo scorso 24 febbraio, in una riunione alla presidenza della Regione, insieme alla Giunta e agli altri soggetti che sostengono il capitale dell’aeroporto, è stato presentato un piano di comunicazione turistica che dovrebbe consentire di arrivare entro quest’anno all’equilibrio economico. Importante è giungere, nel prossimo autunno, all’apertura del bando per sollecitare manifestazioni di interesse da parte di soggetti privati. Quest’anno non sarà raggiungibile il numero di passeggeri del 2015 a causa di strategie ricollegabili ad Alitalia e Ryanair.

Il rapporto con la Compagnia di bandiera è asimmetrico. Per Alitalia le tratte minori a livello nazionale hanno poco interesse”. Farabbi ha spiegato che, “con i lavori effettuati nel 2011, l’aeroporto ‘San Francesco d’Assisi’ è in grado di gestire in maniera completa tutto il traffico che si riuscirà a sviluppare. Vale a dire che l’investimento fatto sarà valido per tutti i venti anni della concessione. Sase non ha bisogno di adeguamenti strutturali, ha la potenzialità per sostenere il traffico per tutto il bacino del Mediterraneo.

Per quanto concerne i rapporti con partner commerciali, quindi con i vettori, non abbiamo possibilità di incidere sulle scelte. Il problema con Ryanair non nasce dal nostro aeroporto, ma deriva da altri scali (Sardegna, Sicilia, Puglia). A dicembre c’è stato l’annuncio da parte del Governo dell’introduzione di ulteriore aumento di 2,5 euro della cosiddetta tassa comunale (arrivata a 9 euro) per ogni biglietto emesso in partenza da scali italiani. I tagli delle tratte da parte di Ryanair equivarranno ad un -25 per cento del volato (45mila passeggeri). Tuttavia la stessa Compagnia sta rafforzando la rotta per Londra da cui avremo maggiori presenze. Il nostro obiettivo è quello di recuperare collegamenti e passeggeri, per questo abbiamo già attivato colloqui e trattative con altri vettori, sia per rotte interne che europee”. Numerose le domande e gli interventi da parte dei consiglieri regionali presenti.

ANDREA LIBERATI (M5s) ha sottolineato “l’incidenza della mancanza logistica ferroviaria veloce al servizio dell’aeroporto”. L’esponente pentastellato ha chiesto poi se ci sono posti di lavoro a rischio a cui Farabbi ha risposto che “il livello occupazionale non subirà alcun taglio, al massimo – ha detto – potranno eventualmente essere rimodulati gli orari”. Liberati, rivolgendosi poi ad Agostini ha chiesto, tra l’altro, di sapere se esiste un piano marketing. Il direttore di Sviluppumbria ha detto che ne sono stati predisposti due e riguardano la promozione dell’aeroporto e che nel Portale della Regione viene prevista la promo-commercializzazione. “l’equilibrio economico – ha tenuto a sottolineare Agostini – deriva dalla promozione”.

MARCO SQUARTA (FDI), dopo aver ricordato di aver già presentato una interrogazione sulle condizioni dell’aeroporto, è tornato sull’argomento del “troppo caos che si registra all’interno della struttura. Situazioni di disagio per gli utenti che meritano di essere concretamente affrontate”. Squarta ha chiesto anche “quanto la Regione destina a Sase”, gli ha risposto Agostini: “600mila euro. Nello scorso anno sono stati previsti ulteriori 200mila euro da Sviluppumbria per la promozione”.

CLAUDIO RICCI (Rp): “Negli ultimi dieci anni sono stati raggiunti risultati eccezionali. In occasione del 150esimo dell’Unità d’Italia, tra risorse statali, regionali, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia sono arrivate risorse che hanno sfiorato 50milioni di euro. Come pure eccezionale possiamo definire l’aver ottenuto la concessione ventennale. L’obiettivo è raggiungere il pareggio di bilancio e 500mila movimenti, soglia finanziaria e di posizionamento dell’aeroporto nella rilevanza nazionale ed internazionale. Importantissimo è predisporre il bando per l’ingresso di privati (compagnie aeree e/ Tour operator) oltre all’azionariato diffuso. Importante è anche prevedere l’interconnessione con la ferrovia e sistemi stradali (Quadrilatero Umbria Marche Spa)”.

SILVANO ROMETTI (SeR): “A volte si è registrato qualche annuncio di troppo, oggi invece c’è molto realismo. Giudico improvvide ed incomprensibili le dimissioni del presidente della Sase Fagotti ed alcune motivazioni espresse. Negli ultimi 5 anni sono stati fatti grandi investimenti sull’infrastruttura, che hanno portato all’importantissimo riconoscimento di ‘interesse nazionale’. Buona la scelta del collegamento con Roma. Si dia il via con forza all’apertura al ‘privato’”.

VALERIO MANCINI (Ln): “C’è una nostra proposta da approfondire che riguarda proprio la valorizzazione dell’aeroporto. Molti umbri non conoscono la presenza di alcuni voli di collegamento, e quindi orari, costi e rotte. È necessario promuovere meglio sul territorio l’offerta. Il fatto che la diatriba tra Alitalia e Ryanair viene scaricata sugli scali più deboli, deve indurci a farci sentire con più forza nei tavoli nazionali. In assenza di una stazione per l’alta velocità, l’aeroporto assume il valore di una presenza fondamentale per l’economia regionale. È necessario cercare Tour operator che mettano in pratica importanti strategie di marketing. All’interno della struttura esistono alcune tipologie di disagio, come l’assenza di vigilanza oltre le ore 23”.

ANDREA SMACCHI (Pd): “Il prospetto relativo alla riduzione dei costi di esercizio, competitività, ecc. offre ampie garanzie. Le problematiche sulla diminuzione del numero dei passeggeri, invece, ci preoccupa. L’Umbria ha grande necessità di far riprendere il suo Pil e per questo non si può fare a meno dell’aeroporto, perché rappresenta uno strumento fondamentale per la promozione e per gli scambi commerciali ed economici. Mi domando se fosse stato possibile programmare in anticipo quanto poteva accadere”.

EROS BREGA (Pd): “È chiaro che Ryanair non considera Perugia una base. E su questo dobbiamo lavorare, capire quale investimento serve per diventare una ‘base’”.

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