Aeroporto, Lega Nord: “Regione succube Marini”, interrogazione urgente

Politica arcaica che non valorizza le risorse economiche ed intellettuali esistenti

Bilancio Regionale rigido e poco credibile, parola della Lega

Aeroporto, Lega Nord: “Regione succube Marini”, interrogazione urgente

“Basta con la ‘guerra civile’ in atto nel Partito democratico per le poltrone, l’Umbria deve ripartire mettendo in fila ogni risorsa esistente”. Così i consiglieri regionali della Lega Nord, Valerio Mancini e Emanuele Fiorini, i quali, “dopo la proposta di risoluzione presentata in Prima Commissione lo scorso 17 febbraio, riguardante la valorizzazione dell’aeroporto San Francesco di Assisi”, annunciano la presentazione di un’interrogazione urgente proprio sulla questione del depotenziamento in atto dello scalo.

E non ci accontenteremo – assicurano – di una semplice risposta”. “Dopo la battaglia sulle nomine dei direttori sanitari – continuano i due esponenti umbri del carroccio -, dopo l’assegnazione della carica di segretario generale dell’Assemblea legislativa ad un membro esterno alla struttura, che costerà ai contribuenti circa 120 mila euro in più , ecco che un’altra poltrona ambita torna d’attualità: quella del presidente della Sase (Società per il potenziamento e la gestione dell’aeroporto regionale) divenuta appetibile dopo le dimissioni di Mario Fagotti”.

“Questa regione – spiegano Mancini e Fiorini– è succube della politica arcaica adottata dalla presidente Marini, che non valorizza le risorse economiche ed intellettuali esistenti, ma come una cappa le imprigiona impedendone il libero sviluppo. A confermare ciò – aggiungono – anche le dichiarazioni post dimissioni rilasciate dall’ingegner Fagotti, secondo cui la Regione lo ha lasciato completamente solo”.

“Che la questione trasporti in Umbria non sia delle migliori, già lo sappiamo – spiegano ancora i due consiglieri leghisti -, abbiamo un Piano regionale dei Trasporti approvato con due anni di ritardo e che in Aula abbiamo definito un vero e proprio ‘libro dei sogni’; la Ferrovia centrale umbra chiusa nella parte nord della regione e nel ternano; la E 45 un’eterna groviera; l’Alta velocità che non passerà mai in Umbria, ed ora si aggiunge un’ulteriore emergenza come quella dell’aeroporto San Francesco di Assisi. Lo scalo regionale – spiegano – ha perso quattro voli Ryanair, uno dei quali fondamentale per molti studenti universitari del meridione che scelgono la nostra regione per studiare e ancor più importante quelli sull’Hub di Monaco”. “Recentemente – continuano Mancini e Fiorini -, il ministro Delrio, in un incontro pubblico a Terni, ha fatto chiaramente intendere che gli aeroporti nazionali sotto un milione di passeggeri dovranno essere chiusi.

La notizia è passata in sordina, ma a tal proposito a noi viene un dubbio: non è che vogliono valorizzare altri aeroporti regionali in competizione con il nostro, come ad esempio quello di Firenze, oggetto di importanti interventi di ampliamento? Perché se fosse così, cosa stanno facendo per la nostra regione i parlamentari umbri del Partito Democratico? Di certo non vorranno dare un dispiacere a Renzi e il risultato sarà il depotenziamento dello scalo. Reagiamo con forza per il rilancio del nostro aeroporto – concludono Mancini e Fiorini – ricercando professionalità, relazioni e contatti in ambito internazionale e diciamo un ‘No’ definitivo alle clientele”.

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