Casciari (Pd): “Legge regionale sport necessaria per incentivare l’attività motoria per tutti”

Per Casciari “lo sport deve essere sempre più sport di cittadinanza, rivolto agli anziani, ai bambini, all'inclusione ed alla disabilità”.

Carla Casciari

Casciari (Pd): “Legge regionale sport necessaria per incentivare l’attività motoria per tutti” Perugia – “Rivedere e riadattare la legge regionale sullo sport era necessario per incentivare l’attività motoria per tutte le fasce di età. Attualmente nel panorama europeo siamo al quarto posto nella classifica dei ‘poltroni’, peggio di noi fanno solo Bulgaria, Malta e Portogallo”. Lo dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Pd) a margine dell’approvazione (https://goo.gl/BlUHqn(link is external)) della legge regionale “Norme per la promozione e sviluppo delle attività sportive, motorie e ricreative”, un atto proposto dalla stessa Casciari insieme ai consiglieri Solinas, Chiacchieroni (Pd), Ricci (Rp) e Rometti (SeR).

 

“Lo sport – prosegue – deve essere sempre più sport di cittadinanza, rivolto agli anziani con l’attività fisica adattata, ai bambini con l’attività motoria nelle scuole elementari, all’inclusione ed alla disabilità. Anche per quanto riguarda l’impiantistica insieme al consigliere Giacomo Leonelli (Pd) ho ritenuto necessario presentare una mozione per chiedere alla Giunta di attivarsi nei confronti del Governo nazionale e del Parlamento per l’istituzione dello Sport-Bonus che preveda, per le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione ed adeguamento degli impianti sportivi pubblici, un regime fiscale agevolato di natura temporanea sotto forma di credito d’imposta, sia per le persone fisiche che per quelle giuridiche”.

 

“Sono tutti temi molto importanti – sottolinea Casciari – soprattutto alla luce degli ultimi dati Istat che dicono che solo una famiglia su 5 spende per l’attività sportiva e rappresenta appena l’1,48 per cento di quella che affronta mensilmente. Non solo. Ben il 40 per cento degli italiani non pratica alcuno sport. Percentuale che sale addirittura al 65 per cento includendo anche chi ogni tanto cammina, va in bicicletta o nuota. Comunque i dati Istat ci dicono che le persone che praticano sport sono sempre di più, il numero cresce dal 2013. Purtroppo in questo contesto l’Italia è ancora divisa con il 58,4 per cento dei non sportivi in Sicilia contro il 15,5 per cento del Trentino Alto Adige. A fare la differenza, sempre secondo l’Istat, è la cultura familiare. L’83 per cento dei figli, di età compresa tra i 3 ed i 24 anni, che hanno entrambi i genitori sportivi fanno sport a loro volta”.

 

“La lotta contro la sedentarietà è questione presa sul serio: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità fare attività potrebbe aiutare ad evitare un milione di morti all’anno in Europa. Per questo l’approvazione di questa proposta di legge – conclude Casciari – era auspicabile per andare verso una regione più sana ed in salute grazie alle attività degli enti di promozione sportiva, del Comitato italiano paralimpico e del Coni”.

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