2 Giugno, Marini: “Il giorno che le donne italiane si presero la storia”

La Repubblica italiana non fu solo il frutto dell’impegno di grandi uomini, ma anche di grandi donne

2 Giugno, Marini: “Il giorno che le donne italiane si presero la storia”

“La Festa della Repubblica che celebriamo oggi è occasione per ricordare i valori fondamentali, e ancora oggi attuali, della nostra identità di cittadini italiani, a partire da quello dell’unità e indivisibilità della Nazione. Questo 70esimo anniversario della nascita dello Stato Repubblicano porta però anche il segno dell’impegno delle donne italiane nella costruzione non solo della Repubblica, ma della democrazia nel nostro Paese”. È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in occasione delle celebrazioni del 2 Giugno, Festa della Repubblica. “Settanta anni fa – prosegue Marini –  le donne italiane conquistarono il diritto al voto e da allora il protagonismo femminile nel nostro Paese, nella società civile, dalle istituzioni alla politica, dall’economia alla cultura, è notevolmente cresciuto. Quella storica e straordinaria conquista delle donne del diritto al voto, e ad essere elette, segnò una svolta storica e cruciale, ottenuta dopo decenni di battaglie ed impegno”.

“La Repubblica italiana, quindi – aggiunge la presidente – , non fu solo il frutto dell’impegno di grandi uomini, ma anche di grandi donne che con coraggio, forza, determinazione furono prima protagoniste della Resistenza e della lotta di Liberazione e successivamente contribuirono alla scrittura della stessa Costituzione, impegnandosi affinché nella Carta fondante della Repubblica i diritti delle donne trovassero il loro sacrosanto riconoscimento”. “A questa importante ricorrenza – afferma infine Marini – abbiamo voluto anche dedicare la campagna istituzionale della Regione Umbria che grazie alle testimonianze fotografiche dell’epoca vuole ricordare e celebrare quel 2 giugno di 70 anni fa, ‘il giorno che le donne italiane si presero la storia’”.

2 Giugno

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