‎Perugia1416‬, Leonelli: «Vi dirò cosa penso del gran dibattito»

Leonelli: "Il fatto che la Regione svolga un ruolo di sostegno/patrocinio lo trovo istituzionalmente corretto"

Perugia1416‬, Leonelli: «Vi dirò cosa penso del gran dibattito»

Premessa: come dimostra la foto, non sono contrario alle rievocazioni storiche. Anzi, è stato un piacere sfilare (…con miss Italia, peraltro…) alla Quintana di Foligno.

Le perplessità a mio avviso in questo caso sono 3:

1) c’è chi dice “tutti ce l’hanno!…Foligno, Gubbio, Narni, Siena, Ascoli…”. Ecco, al di là che in questi casi parliamo di manifestazioni storiche, c’è un problema: Perugia, con tutto il rispetto per le città sopra elencate, non deve paragonarsi a queste: sia per numero di abitanti (è almeno il doppio della più grande), sia per ruolo.

Perugia è capoluogo di regione: dovrebbe prendere a riferimento Firenze, Bologna, Ancona ecc.ecc. (che guarda caso tendenzialmente, a parte casi isolati e dalla centralità molto minore rispetto a quella che qui si vorrebbe dare, non hanno manifestazioni di questo tipo). E giocare quindi una partita diversa, aperta all’Europa e al futuro, anziché guardarsi allo specchio in una rievocazioni storica un po’ posticcia e per lo più di un paio di giorni.

2) La cultura storica che c’è dietro. Evidentemente non mi appartiene: il 1416 segna la fine dell’età comunale, l’inizio di fatto della Signoria e il preludio al dominio dello Stato Pontificio. C’è da festeggiare ? Mah…a me non pare. Però se poi vedo che a parte il mio amico Leonardo, tutto il resto del comitato è composto da candidati non eletti a sostegno della coalizione di centrodestra, capisco che su questo è normale non essere sulla stessa lunghezza d’onda, e democraticamente ne prendo atto.

3) i costi: troppa poca chiarezza (a cominciare da quanto percepito dalla co-progettazione con la Regione di Perugia capitale europea) sui costi reali. E secondariamente la domanda sorge spontanea: non c’era proprio altro modo di impiegare quelle risorse (comunque ingenti) in un progetto strutturale che non si limitasse a richiamare in centro per due serate di giugno amici e parenti dei futuri figuranti ? Io sinceramente credo di si.

Detto ciò, l’auspicio è doppio: che la manifestazione riesca (perché io amo la mia città) e che chi si permette di sollevare delle critiche, a cominciare dalle tante associazioni civiche, e soprattutto perché si tratta di risorse pubbliche, non sia bollato come “gufo” sfascista.

E in ultimo, il fatto che la Regione svolga un ruolo di sostegno/patrocinio (così come in altre centinaia di manifestazioni in Umbria) lo trovo istituzionalmente corretto. E già mi immagino cosa sarebbe successo ove questo non fosse avvenuto.

Perugia1416

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