Terremoto, Galgano (SC): mettere in sicurezza territori ad elevato rischio

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Terremoto, Galgano (SC): mettere in sicurezza territori ad elevato rischio

“Esprimo vicinanza e cordoglio alle famiglie delle vittime del terremoto che ha colpito Amatrice, Accumuli, Pescara del Tronto e Norcia e a tutti coloro che in pochi secondi si sono visti crollare una vita intera. In queste ore è fondamentale garantire loro assistenza e sostegno e ringrazio le Istituzioni, la Protezione civile e le Forze dell’ordine  e i tanti volontari che tempestivamente, sin dalle prime ore dal sisma, sono al lavoro ininterrottamente per i soccorsi”. A dirlo la deputata del gruppo di Scelta Civica, Adriana Galgano che evidenzia anche “la necessità di procedere ad una sistematica messa in sicurezza dei territori italiani ad elevato rischio sismico“.

“La prevenzione è l’unico modo per salvare vite ed evitare danni – aggiunge – lo dimostra quanto accaduto a Norcia dove, nonostante l’intensità del terremoto della notte scorsa e pur in presenza di gravi danni, gli interventi antisismici conseguenti al terremoto del ’97 hanno evitato il peggio. Adesso, però – conclude Galgano – in tutta la zona colpita dal sisma è indispensabile, per un veloce ritorno alla normalità, procedere anche a riattivare rapidamente le infrastrutture”.

1 Commento su Terremoto, Galgano (SC): mettere in sicurezza territori ad elevato rischio

  1. E’ possibile! Assumere migliaia di ragazzi diplomati, geometri soprattutto, con il compito di rilevare una per una le strutture che presentino condizioni di rischio: un lavoro immane, ma utile per tantissime ragioni. Nell’immediato dopoguerra il catasto assunze una miriade di geometri, che misero su carta il nuovo catasto terreni e fabbricati: cinque anni di lavoro! E quei ragazzi crebbero, e con l’esperienza acquisita tennero gli uffici catastali per quaranta anni!erché umiliare i ragazzi con lo sfruttamento presso i call-center, dove non acquistano nessuna profesionalità? Perché non investire i soldi in snergia? (Occupèazioe giovanile, conoscenza del territorio, preparazione di quadri per il rilevamento rapido e preciso del territorio, aggiornamento puntuale del catasto, base cartografica e analitica essenziale per il recupero di quartieri degradati o a rischio, base per le previsioni di fabbisogni, verifica delle condizioni di vivibilità …). E poi ancora, controllo quotidiano dei grandi cantieri, per la verifica dell’impiego dei materiali, o dei mezzi meccanici, e delle giornate lavorative… la redazione quotidiana del giornale di cantiere.

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