‘Sulle tracce della fauna selvatica’, il progetto di Atc Pg 2 per le scuole

Sulle tracce della fauna selvatica
Sulle tracce della fauna selvatica

Riservato ad alunni delle scuole elementari di Todi e Spoleto su educazione ambientale – Nato da collaborazione tra Ambito territoriale di caccia Perugia 2 e Legambiente Umbria

(umbriajournal.com) by AVInews – TODI ‘Sulle tracce della fauna selvatica’ è il progetto di educazione ambientale promosso dall’Ambito territoriale di caccia Perugia 2 (Atc Pg 2) per condurre gli alunni delle classi quarte e quinte delle scuole elementari di Todi e Spoleto alla scoperta della ricchezza faunistica del comprensorio e delle varie specie animali che lo popolano, come lepri, fagiani, caprioli e cinghiali.

Lezioni in classe e visita con esperti L’iniziativa, patrocinata della Regione Umbria e dall’Ufficio scolastico provinciale di Perugia, nasce grazie alla proficua collaborazione tra le varie associazioni venatorie che compongono l’Atc Pg 2 e Legambiente Umbria. Mercoledì 26 aprile sono stati protagonisti i bambini della scuola Ponterio di Todi, coinvolti dapprima in una lezione in classe sugli animali del luogo, condotta da esperti faunistici e ambientali, e successivamente in un’uscita nei boschi per visitare le strutture faunistiche del territorio finalizzate alla tutela e all’incremento di alcune specie. Una giornata a contatto con la natura, dunque, in zone protette dell’Atc Pg 2 dove i piccoli visitatori, ‘armati’ di macchina fotografica e blocco per gli appunti, hanno potuto osservare da vicino i luoghi e le abitudini della fauna selvatica.

Conoscere il territorio “Uno degli elementi vincenti dell’iniziativa – ha spiegato Luciano Calabresi, presidente dell’Atc Perugia 2 – è quello di far scoprire ai giovani studenti il grande patrimonio ambientale e faunistico del territorio che, invece, troppo spesso non è conosciuto e quindi non viene debitamente apprezzato e valorizzato. Grazie a simili iniziative, i ragazzi possono comprendere la reale portata di questa ricchezza e del lavoro che facciamo per conservarla e incrementarla”. “Questo percorso – ha aggiunto Luciano Calabresi – serve anche a dare una visione diversa del cacciatore, non più come  un ‘distruttore’ della natura, ma come colui che la vive e la ama. Grazie all’impegno di tantissimi volontari che gestiscono fauna e strutture faunistiche lavoriamo nel rispetto dell’ambiente e per l’equilibrio delle specie animali”.

Leggere il libro della natura “Questo progetto –  ha spiegato Fausto Cambiotti, componente Comitato di gestione Atc Pg 2 – ha preso in considerazione soprattutto il cinghiale e il lupo ma in realtà è stato il pretesto per uscire e leggere il libro della natura in tutte le sue espressioni e sfumature. È un’esperienza molto bella che l’Atc vuole continuare a fare”.

Educazione ambientale “Legambiente – ha commentato Brigida Stanziola, direttrice Legambiente Umbria – da qualche anno concentra la sua attività sull’educazione ambientale e sui percorsi didattici. La collaborazione con l’Atc è stata fondamentale per affrontare temi come la biodiversità, gli habitat naturali e il rapporto con il territorio. In particolare, nei percorsi educativi abbiamo previsto sia incontri in classe che uscite sul territorio, concentrandoci comunque sull’esperienza laboratoriale”.

Le tre anime del progetto “Siamo contenti – ha concluso Luigi De Bonis, dipendente Atc Pg 2 – perché siamo riusciti a far emergere le tre anime del progetto, ambientalista, venatoria e agricola”.

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