Parco Aretino a Perugia, dopo incontro con sindaco problemi non risolti!

Il problema del parco Pietro Aretino è diventato un esperimento di convivenza! 

Parco Aretino a Perugia, dopo incontro con sindaco problemi non risolti!

da Giampiero Tamburi (Coordinatore P:SC)
PERUGIA – Nell’incontro del 13 settembre con il Sindaco, il problema del parco Pietro Aretino è diventato un…
.esperimento di convivenza! Non eravamo pochi! Tra i rappresentanti della comunità in questione; un’Associazione di sport e tempo libero: noi di Perugia: Social City con i rappresentanti dei residenti di via L. Ariosto ed altre persone che in definitiva nulla avevano a che vedere con lo specifico problema ma erano lì solo per portare i propri progetti di riqualificazione dello spazio verde, eravamo più di 20 persone riunite nella sala rossa del Comune a discutere su di un problema che, seppur minimo rispetto ad altri della città, è diventato il viatico per un esperimento di inclusione tra i residenti ed gruppo che frequenta il parco.

In concreto, la subitanea proposta del Sindaco, respingendo con forza tutte le altre alternative, è stata quella di provare, per due mesi, la strada della possibile tolleranza reciproca, cercando, da una parte di avere un più consono comportamento nell’uso del parco e dall’altra, di una maggiore pazienza e tolleranza per poi, passati i due mesi, rivederci e tirare le dovute conclusioni.

Secondo noi di P:SC, mettendo in campo questa proposta, il problema non è stato capito fino in fondo perché non si è tenuto conto della realtà dei fatti successi fino a questo momento. Si è arrivati perfino a proporre una simbolica pulizia dello spazio per dare un maggior vigore e spinta per raggiungere questi obbiettivi. Seppur rimarchevole da un punto di vista sociale, nulla ha a che vedere con le specifiche problematiche che eravamo a discutere!

È totalmente assurdo pensare che in soli due mesi e con queste iniziative, dopo più di dieci anni di un comportamento, voluto o non voluto, così talmente lontano dal rispetto per i diritti altrui, denunciato con forza molte volte dai residenti senza che nessuno li abbia presi in dovuta considerazione, possano bastare per ritrovare una coscienza civica di comportamento e che tutto vada a posto come per magia.

Ragionare tra due persone si può ma far ragionare una folla è assurdo pensarlo! Considerando poi il fatto oggettivo che un vero confronto con questa comunità, di fatto, è molto problematico in quanto non sono molto organizzati e non avendo un Comitato che istituzionalmente li rappresenti, si muovono scoordinatamente con soggetti diversi secondo momenti diversi.

Noi di Perugia: Social City, congiuntamente con i residenti che rappresentiamo, siamo convinti che, tenendo sempre in dovuta considerazione i diritti reciproci sia dell’una che dell’altra parte, considerando che la comunità, qualunque sia la propria nazionalità, ha il diritto di usufruire dei benefici degli spazi del verde pubblico come, d’altra parte, i residenti hanno il diritto per il loro benessere di pretendere la tranquillità e la quiete notturna, l’unico modo di sanare il problema, è quello di indirizzare questi incontri in luoghi più appropriati, dove sia possibile esternare tutta la gioia di stare insieme senza che nessuno ne subisca le sgradite conseguenze.

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