Leonelli: Umbria prima in Italia con un Osservatorio come il nostro

Ampliata la platea dei soggetti collaboreranno con la struttura, mettendo allo stesso tavolo le associazioni che operano sul territorio e i rappresentanti dei sindacati e delle organizzazioni di categoria

Giacomo Leonelli (Pd) mentre illustra le funzioni dell'Osservatorio sulle attività della criminalità organizzata
Giacomo Leonelli (Pd) mentre illustra le funzioni dell'Osservatorio sulle attività della criminalità organizzata

Leonelli: Umbria prima in Italia con un Osservatorio come il nostro

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato ieri, con l’astensione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, una modifica alla legge regionale “16/2012” che consentirà l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità. La proposta è stata sottoscritta da tutti i componenti della Commissione di inchiesta “Analisi e studi su criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, tossico-dipendenze, sicurezza e qualità della vita”.

«Con il voto positivo di ieri – spiega Giacomo Leonelli, presidente della Commissione d’inchiesta – l’aula ha approvato l’istituzione dell’“Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità”, decisione che ha registrato un iter molto veloce, visto anche il giudizio positivo sull’attività svolta dall’Osservatorio stesso nella passata consiliatura».

«Nell’atto istitutivo – prosegue Giacomo Leonelli –  si definiscono obiettivi, attività, componenti e modalità di lavoro di questo strumento di analisi e conoscenza del fenomeno dell’infiltrazione delle mafie, primo in Italia con queste caratteristiche e funzioni, cui tutti i membri della Commissione da me presieduta assegnano un grande valore. Tra i suoi compiti, vi è in primo luogo quello di studiare i fenomeni correlati al crimine organizzato e mafioso, attraverso la raccolta di dati e informazioni relativi al progredire della presenza delle organizzazioni mafiose nella nostra regione».

«Allo scopo poi di promuovere la collaborazione tra i soggetti pubblici e privati interessati al tema della legalità, e per definire azioni e politiche di intervento, partendo dalle migliori esperienze della scorsa legislatura, è stata ampliata la platea dei soggetti che potranno collaborare con la struttura, mettendo allo stesso tavolo le associazioni che operano sul territorio e i rappresentanti dei sindacati e delle organizzazioni di categoria».

«Dal punto di vista operativo – conclude Leonelli – verrà riattivato quanto prima il sito internet che contiene l’attività svolta sin qui e definita la struttura di supporto al lavoro dell’Osservatorio stesso, con l’obiettivo che l’attività di monitoraggio del fenomeno e di divulgazione della cultura della legalità sia operativa già dai primi mesi dell’anno prossimo».

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