Domenica la cerimonia di riapertura della Basilica di Santa Rita a Cascia VIDEO

Mentre all’esterno si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza, all’interno gli esperti stanno analizzando palmo a palmo le condizioni degli affreschi

La Basilica di Santa Rita a Cascia
La Basilica di Santa Rita a Cascia

Domenica la cerimonia di riapertura della Basilica di Santa Rita a Cascia

Tutto è pronto per la cerimonia di riapertura della Basilica di Santa Rita di Cascia, messa in sicurezza dai vigili del fuoco che hanno ultimato le operazioni post-terremoto sabato scorso. Avrà inizio alle 14.30,  domenica prossima, la cerimonia che vedrà le porte della Basilica spalancarsi nuovamente ai devoti di tutto il mondo, dopo che erano state chiuse per i danni causati dal terremoto del 30 ottobre che ha messo in ginocchio la Valnerina. Accompagnato dal Rettore della Basilica, l’agostiniano Padre Bernardino Pinciaroli, Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia, officerà il rito alla presenza delle istituzioni civili e religiose. Scopo dell’evento: lanciare un segnale forte di speranza e fiducia nel futuro della Valnerina. Per questo, la giornata proseguirà a Norcia: alle ore 16.00, in piazza San Benedetto, il Vescovo presiederà la S. Messa che vede la partecipazione dei vigili del fuoco nel giorno che celebra anche la loro santa patrona Barbara.


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UN INVERNO PER LA RINASCITA DEL SANTUARIO

E mentre all’esterno si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza della cupola della Basilica e del campanile dell’antica chiesa adiacente, all’interno, gli esperti stanno analizzando palmo a palmo le condizioni degli affreschi, su cui era stato appena ultimato un intervento di manutenzione, proprio prima delle prime due scosse di terremoto del 26 ottobre.

Nonostante la riapertura della Basilica, infatti, che punta a un ritorno alla normalità il prima possibile, la situazione del Santuario di Santa Rita di Cascia resta complessa. Al momento, il Monastero delle agostiniane è chiuso come non era mai accaduto prima nella sua storia, per consentire la verifica dei danni subiti. Si lavora invece senza sosta alla Basilica di Santa Rita, per restituire ai devoti al più presto il luogo dove è conservato il corpo di una delle sante più amate al mondo, Rita da Cascia. La messa in sicurezza, infatti, è solo la prima di una serie di operazioni che vedranno i tecnici intervenire sull’intero complesso del Santuario durante i freddi mesi invernali, a partire dalla ristrutturazione e dal restauro dell’imponente cupola ottagonale della Basilica, in modo che tutto sia pronto all’accoglienza dei pellegrini nella bella stagione.

RITA, SANTA DEL POPOLO

Il popolo della Valnerina, che fortunatamente non ha visto morti causati dal violento sciame sismico di ottobre, già in passato si è rivolto all’amata santa per chiedere protezione dal terremoto. Per questo, ogni anno, la domenica che precede la festa di Santa Rita del 22 maggio, ha luogo a Cascia la cosiddetta “Processione dello Stendardo”. Istituita dal Comune di Cascia nel 1731, la processione aveva lo scopo di ringraziare l’allora Beata Rita per aver protetto la città dal terremoto del 1730.

Quella verso Santa Rita è una devozione sentita in tutto il mondo, dal Sudamerica al Medioriente

I pellegrini che ogni anno arrivano a Cascia per venerare la santa sono più di un milione. La “piccola, grande donna” di Cascia è conosciuta ai più come la santa dei casi impossibili, avendo vissuto nella ferma convinzione che, se ci affidiamo a Dio, tutto può succedere. Patrona della famiglia, del dialogo e del perdono, Santa Rita è, in ogni caso, la “santa del popolo”.

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