Una giuria d’eccellenza per l’edizione numero due di Perugia 1416

Duccio Balestracci, Franco Franceschi e Elvio Lunghi

Una giuria d'eccellenza per l'edizione numero due di Perugia 1416

Una giuria d’eccellenza per l’edizione numero due di Perugia 1416

PERUGIA – Giuria d’eccezione per l’edizione numero due di Perugia 1416. A svelare la rosa dei giurati di livello nazionale, è Rodolfo Mantovani, coordinatore della rievocazione “Quest’anno ho puntato su tre grandi nomi: Duccio Balestracci, Franco Franceschi ed Elvio Lunghi”, annuncia. Saranno loro a giudicare i singoli cortei dei cinque Rioni che sfileranno, domani pomeriggio, dalle 16.30, lungo Corso Vannucci.

“Il corteo avrà quest’anno un peso maggiore, conterà 40 punti, quindi il doppio di quelli che si possono conquistare con le altre gare sportive (punteggio massimo 20 per ciascuna). “Vista la data scelta per la manifestazione, il 1416, il periodo storico di riferimento deve essere compreso tra il 1400 e il 1450 – precisa Mantovani – Per quanto riguarda la valutazione è necessario suddividere il voto in tre diversi criteri che sono: l’attinenza storica (che avrà maggior peso), l’interpretazione e la scenografia.

Per attinenza storica si intende la verosimiglianza dell’esposizione storica, la giuria dovrà tener conto in particolar modo se i costumi, i contenuti, i fatti e il tema scelto dai singoli Rioni sono plausibili rispetto all’epoca di riferimento, premiare l’eventuale utilizzo delle fonti storiche locali utilizzate nel creare la messinscena. Inoltre, dovrà tenere conto se la proposta è affine all’area geografica di riferimento, in questo caso Perugia e il suo contado nel 1416. Per interpretazione, invece, si intende la capacità di far vivere il corteo da parte dei figuranti tramite il portamento, i movimenti coreografici, la caratterizzazione differenziata dei vari personaggi, l’aderenza del commento elaborato da ogni singolo rione e l’esposizione del suo commentatore.

Infine, la scenografia, che riguarda tutte le simbologie, allegorie e materiali scenografici leggeri che possono essere portati durante la sfilata. A seconda dei piazzamenti, il voto sarà quindi così attribuito: 40 punti al primo classificato, 30 al secondo, 24 al terzo, 20 al quarto e 16 al quinto. Per facilitare il compito della Giura – conclude il regista -, ai giurati verrà chiesto esclusivamente di stilare una classifica in base ai piazzamenti che riterranno opportuni, in seguito l’associazione Perugia 1416 procederà con i conteggi. In caso di ex aequo sul punteggio della classifica parziale, il piazzamento ottenuto nella sezione dell’attinenza storica determinerà la classifica finale della prova Corteo. I punti di questa ultima classifica finale del Corteo sono punti utili per aggiudicarsi il Palio che andranno sommati a quelli finali dei singoli giochi”.
Ecco chi sono.

Duccio Balestracci, docente di Storia medievale, all’Università di Siena presso il Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali. Ha lavorato sulla storia delle classi subalterne, dell’alfabetizzazione (Cilastro che sapeva leggere, Pacini 2004), della guerra (Le armi i cavalli l’oro, Laterza 2009), del confronto fra culture (Terre ignote strana gente, Laterza 2008), della festa (La festa in armi, Laterza 2001). Ha analizzato temi di storia della città, delle sue istituzioni (Il potere e la parola, Protagon 2011) e delle rappresentazioni mentali. Ha studiato aspetti dell’utilizzo e del governo delle acque in età preindustriale.

Tra i suoi principali ambiti di ricerca, i confronti fra culture, le rappresentazioni mentali all’interno delle civiltà medievali e l’”uso” del Medioevo in contesti moderni.
I suoi attuali progetti di ricerca comprendono l’”uso” della storia medievale nella costruzione dell’identità unitaria italiana, l’analisi delle catastrofi generative nella storia medievale europea e il governo delle acque nell’Italia medievale.

Franco Franceschi, professore di Storia medievale presso l’Università di Siena, fa parte del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in studi storici delle Università di Firenze-Siena ed è membro di varie istituzioni di carattere scientifico, tra cui il Centro italiano di studi di storia e d’arte di Pistoia e la Fondazione Centro Studi sul tardo Medioevo di San Miniato.Da sempre attratto dalla divulgazione storica e dalle rievocazioni incentrate sul Medioevo, è referente scientifico del Mercato delle Gaite di Bevagna. Specialista di storia urbana dell’Italia basso-medievale, alla sua passione per la ricerca, unisce l’interesse per i quadri generali e le analisi di taglio storiografico. In particolare, del lavoro e delle Corporazioni, dei rapporti fra istituzioni e vita economica, la trasmissione dei saperi tecnici, la mentalità e gli stili di vita dei ceti produttivi, i conflitti sociali e le rivolte. Tra le sue ultime pubblicazioni, troviamo: “…E seremo tutti ricchi”. Lavoro, mobilità sociale e conflitti nelle città dell’Italia medievale (Pisa, Pacini, 2012) e Le città italiane nel Medioevo. XII-XIV secolo (Bologna, Il Mulino, 2012), scritto insieme ad Ilaria Taddei.

Da sempre attratto dalla divulgazione storica e dalla rievocazione del passato medievale, è referente scientifico del Mercato delle Gaite di Bevagna (PG).
Elvio Lunghi: dovente di Storia dell’arte medievale all’Università per Stranieri di Perugia, si è occupato di pittori e scultori nell’Umbria medievale e rinascimentale, e di problemi iconografici legati alla committenza francescana o all’ambiente dei mistici.

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