Ulteriori risorse per danno indiretto, approvata mozione urgente di Leonelli

E' necessario intervenire ora, in fase di conversione del decreto, per non perdere un altro treno

Terremoto, Leonelli, la battaglia del danno indiretto entra nella sua fase decisiva

Ulteriori risorse per danno indiretto, approvata mozione urgente di Leonelli

PERUGIA – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato con 16 voti favorevoli (PD, SeR, Ricci presidente, Forza Italia, Lega Nord) e 2 astenuti (Movimento 5 stelle), la mozione urgente presentata dal consigliere del Pd Giacomo LEONELLI che impegna la Giunta regionale “a farsi promotrice verso il Parlamento e nella Conferenza Stato-Regioni affinché in sede di conversione del decreto legge 50 siano assegnate ulteriori risorse sul danno indiretto da terremoto per imprese e partite Iva nelle aree fuori cratere”. “Gli eventi sismici che hanno interessato la nostra regione negli ultimi mesi – ha ricordato Leonelli – come noto hanno creato numerosi difficoltà al tessuto sociale, culturale, economico e turistico del nostro territorio.

Tali danni, oltre che colpire in maniera diretta e materiale i 14 comuni della Valnerina che rientrano nel cosiddetto cratere, come definito dal Decreto dell’11 novembre 2016 (successivamente integrato da maxi-emendamento del Governo alla manovra finanziaria per aggiungere anche il Comune di Spoleto), hanno riguardato l’intero territorio regionale e in via prioritaria il settore turistico. I mass media nel dare notizia del terremoto, sia a livello nazionale che internazionale, non hanno provveduto a fare distinzione tra comuni del cratere o meno e hanno invece riportato la notizia del terremoto riferita all’Umbria in generale, ingenerando, così, paura e insicurezza verso coloro che avrebbero voluto visitare e trascorrere un periodo di vacanza nella nostra regione. Tutti i comuni dell’Umbria, quindi, hanno subito danni economici a seguito del terremoto, seppur non materiali”.

“L’Assemblea legislativa – ha ricordato Leonelli – si era già espressa in maniera unanime e unitaria sulla questione del danno indiretto. Attraverso la deliberazione numero 155/2016 l’Assemblea legislativa impegnava la Giunta regionale, tra le altre cose a ‘sostenere tempestivamente presso il Governo, in sede di conversione del Decreto legge ‘8/2017’, anche in raccordo con le altre Regioni del Centro Italia colpite dal sisma, un piano di proposte sui danni indiretti provocati dal sisma e a riferire alle Commissioni consiliari competenti per materia. La decisione della nostra Assemblea è stata sostenuta, oltre che dai parlamentari umbri, anche dalle associazioni di categoria, attraverso la presentazione da parte di queste ultime di un emendamento in fase di conversione del decreto legge ‘8/2017’ approvato dalla Commissione ambiente della camera in sede referente. Inoltre, a seguito di nostra proposta e di un emendamento in commissione Senato proposto dai nostri parlamentari, tra i beneficiari del contributo per danno indiretto sono state ricomprese anche le partite Iva dando così modo di accedere a tali finanziamenti anche alle guide turistiche.

Con l’approvazione di tali emendamenti al decreto e con la conversione in legge numero 45 del 7 aprile 2017 si è previsto così lo stanziamento di 23 milioni di euro per le imprese e partite Iva umbre, ‘fuori cratere’, che a seguito del danno indiretto avevano subito una contrazione del fatturato di almeno il 30 per cento (limite rivisto in sede di conversione rispetto al 40 per cento approvato in commissione)”. “Benché il riconoscimento del danno indiretto anche per i Comuni fuori cratere, operato con la legge sopra richiamata, sia un passo avanti importante rispetto alla situazione iniziale e non scontato, visto che nel ’97 riguardò solo le aree direttamente colpite dal sisma, lo stanziamento di soli 23 milioni di euro risulta tuttavia insufficiente – conclude Leonelli – e si era auspicato che in sede di manovra correttiva il Governo avrebbe provveduto a stanziare ulteriori fondi. Tali fondi non sono invece stati riconosciuti dal Decreto legge 50 approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 24 aprile pubblicato in Gazzetta ufficiale numero 95 del 24 aprile 2017 e titolato ‘Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo. Per questo – ha concluso – è necessario intervenire ora, in fase di conversione del decreto, per non perdere un altro treno”.

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