Il sindaco Andrea Romizi, difende la manifestazione Perugia 1416

Appare fuori luogo lo scagliarsi contro un contributo di co-finanziamento legittimo

Il sindaco Andrea Romizi, difende la manifestazione Perugia 1416

Il sindaco Andrea Romizi, difende la manifestazione Perugia 1416

PERUGIA – La seconda edizione delle giornate di Perugia1416 ha visto una crescita esponenziale di partecipazione della “grande Perugia”, con cittadini di dentro e fuori le mura, confermando in pieno gli scopi sociali, culturali e di sviluppo, pilastri  del progetto. E’ per sostenere queste finalità e l’impegno diffuso che ne costituisce il vettore, che la giunta decise fin da subito, riprendendo gli obiettivi del programma elettorale e raccogliendo uno dei punti del progetto di candidatura a capitale europea della cultura 2019, poi rielaborato nel successivo progetto di capitale italiana 2015, di partecipare alla fondazione della Associazione Perugia 1416 che persegue, insieme ad altre istituzioni pubbliche ed a cittadini, questo suo medesimo obiettivo.

Il progetto, e il relativo contributo municipale, assistono l’intero anno di lavoro e molteplici settori, coinvolgendo cittadini di ogni età  e provenienza, in una condivisone sinergica del tutto nuova, e che è stata l’alimento di una grande festa della città e per la città. Nel compiacermi e complimentarmi con quanto efficacemente svolto nell’interesse cittadino, con intenso e tutt’altro che facile sforzo organizzativo, dalla Associazione Perugia1416 –  in maniera gratuita dal Consiglio Direttivo – , non posso non evidenziare come l’iniziativa assunta da alcuni Consiglieri di opposizione sia uno strumentale tentativo, di cui non si avvertiva francamente il bisogno, di negare il successo, l’entusiasmo e la determinazione di centinaia di cittadini che nell’attività generosa a favore della manifestazione hanno recuperato un forte senso d’appartenenza del quale, stavolta sì, si avvertiva la storica mancanza.

L’Associazione Perugia1416, creata con atto notarile l’8 marzo 2016, e di cui il Comune di Perugia è capofila, vanta la totale trasparenza della sua contabilità che è a piena disposizione di chiunque. La richiesta di accesso sarà  soddisfatta nel rispetto delle prerogative di legge.  E’ inevitabile, ciò non di meno, chiedersi il senso vero di una iniziativa adottata in stretta coincidenza con l’ottima ultimazione dell’evento, iniziativa che  si presta ad essere considerata come l’ultima spiaggia di azione da parte di chi ha la responsabilità dell’opposizione. Critica tanto più malevola quanto evidentemente alimentata dal successo della festa.

Già in passato assessori delle precedenti Amministrazioni avevano fatto parte di Associazioni analoghe. E’ dunque palese l’incoerenza di chi lamenta oggi la presenza di un assessore e di un consigliere nell’Associazione Perugia 1416, quando, a fattispecie simile, non aveva ritenuto sussistente qualsiasi elemento critico.

Appare infine fuori luogo lo scagliarsi contro un contributo di co-finanziamento legittimo e congruo ad una manifestazione che si svolge nel corso dell’intero anno. Accusa ancor più infondata considerando che l’attuale Amministrazione da sempre ha fatto un uso oculato ed attento delle risorse pubbliche, come dimostrato dal contenimento  della spesa corrente che dall’inizio del mandato ad oggi si attesta intorno ai 20 milioni di euro.

 

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