Ponte San Giovanni, i pericoli e i danni dell’incuria di marciapiedi e rotatorie

Un marciapiede, ricettacolo di cartacce, lattine, bottigliette frutto della maleducazione dei passanti

Ponte San Giovanni, i pericoli e i danni dell'incuria di marciapiedi e rotatorie

Ponte San Giovanni, i pericoli e i danni dell’incuria di marciapiedi e rotatorie

da Gino Goti
PONTE SAN GIOVANNI – Rotonde e aree spartitraffico sono costantemente invase dalle erbacce che raggiungono anche altezze tali da impedire, dai finestrini delle automobili, una corretta o almeno sufficiente visibilità per immettersi sulle carreggiate. E, costantemente, nessuno provvede a risolvere questo problema che costituisce un grave pericolo e che si ripete ogni primavera quando l’erba ha il suo maggiore sviluppo.

A  nulla sono valse, poi, le richieste dei cittadini e della Pro Ponte per la cura del marciapiede antistante la Caserma dei Carabinieri e la piazza del mercato: qui uno degli arbusti, non più erbaccia, raggiunge l’altezza, misurata, di 176 cm. E ai frequentatori del mercato e agli ambulanti di ogni genere merceologico che ogni giovedì affollano la piazza, sembra strano che il Comune, che percepisce centinaia di euro tutti i giovedì dell’anno, non trovi una soluzione per tenere puliti pochi metri quadrati di marciapiede.

L’ultima motivazione addotta è stata che l’unico operaio disponibile e addetto a queste operazioni era in periodo di “ramadan” (mese consacrato al digiuno) e quindi non operativo. Un marciapiede, ricettacolo di cartacce, lattine, bottigliette frutto della maleducazione dei passanti, che dovrebbe essere tenuto in ordine per l’aspetto esteriore e per l’igiene: la gente passa con i sacchetti della spesa urtando le erbacce ovviamente cariche di polvere e di scarico delle auto in transito.


Tra via Manzoni e via Adriatica c’è un collegamento stradale per il traffico dei veicoli e, lateralmente alla carreggiata, il marciapiede pedonale. O meglio c’era, perché per salire da via Adriatica a via Manzoni il pedone trova completamente invaso dalle erbacce il percorso e deve scendere sul piano stradale per proseguire il suo cammino, quindi andare in mezzo al traffico in quel punto sempre molto intenso.

E non è il solo tratto in queste condizioni: anche il marciapiede di via Adriatica, in direzione superstrada, è invaso non soltanto da erbacce ma anche da vegetazione di una certa consistenza costituita soprattutto da arbusti di “ailanto” che sporgono pericolosamente dal recinto metallico (tra l’altro instabile) di un cantiere ormai fermo da mesi.

Via Adriatica è uno degli accessi più transitati  per raggiungere sia Ponte San Giovanni che Perugia per via Assisana e Piscille. Sarebbe necessario un serio intervento anche in previsione della prossima edizione di “Velimna, gli Etruschi del Fiume” programmata dalla Pro Ponte dal 31 agosto al 4 settembre. C’è da dire che la Pro Ponte insieme con l’associazione “Passi di salute” è già intervenuta in alcuni casi in cui è sufficiente tanta buona volontà e mezzi artigianali o domestici per “curare” il territorio, per utilizzare un verbo e un’espressione molto cara a Brunello Cucinelli e al sindaco Andrea Romizi che, proprio da “sposino”, ha affiancato alcuni volontari per ridipingere  alcuni corrimani su un percorso pedonale.

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