Mobilità Notturna, Gimo non lascia ma raddoppia, corretti gli errori

Ci rammarica soltanto che il servizio sia interamente finanziato dalla Regione Umbria

Mobilità Notturna, Gimo non lascia ma raddoppia, corretti gli errori di assessore e sindaco

Mobilità Notturna, Gimo non lascia ma raddoppia, corretti gli errori di assessore e sindaco

da Tommaso Bori (Consigliere comunale)
PERUGIA – “Dopo che Assessore e Sindaco di Perugia non si sono mai pronunciati a favore della mobilità notturna e che la maggioranza politica del Consiglio Comunale non ha mai votato gli atti da noi proposti su questo importante servizio cittadino, siamo comunque riusciti a correggere gli errori dell’attuale amministrazione: dopo il successo della sperimentazione effettuata nei mesi scorsi e grazie al nostro lavoro congiunto con le associazioni studentesche Sinistra Universitaria – UDU Perugia e Altrascuola Retedeglistudentime di Perugia, dal 27 ottobre ripartiranno le navette di GIMO, acronimo di Giovani In Mobilità.

La nuova proposta presentata razionalizza i costi, migliora la frequenza e raddoppia sia i territori attraversati che l’utenza servita grazie a due linee di mobilità notturna. Il servizio, in funzione ogni venerdì e sabato dalle 22 alle 2, offrirà tre linee, Gimo 1 e 2 e la new entry, Gimo Ponti. Nello specifico:

  1. Linea Circolare GIMO (nei due sensi di marcia), ovvero la linea già sperimentata ma ampliata per interessare il quartiere di San Marco, la periferia di Ellera e Olmo, l’asse Ponte della Pietra-Via Settevalli e il quartiere di Via dei Filosofi.
  2. Linea Circolare GIMO PONTI (in un senso), la nuova linea che congiunge l’asse dei principali quartieri periferici lungo la linea del Tevere, cioè Ponte San Giovanni, Ponte Valleceppi e Ponte Felcino, con Monteluce, l’Acropoli e il quartiere di Piscille.

Ci rammarica soltanto che il servizio sia interamente finanziato dalla Regione Umbria, con fondi diretti presi dal proprio bilancio pari a 50.000 euro e con fondi indiretti: infatti alcune risorse dei fondi destinati dall’ente ai servizi essenziali saranno erogati al Comune di Perugia, andando a coprire l’intera somma del costo del servizio, pari a 100.000 euro per tutto l’anno.

Da oggi lavoreremo per rendere permanente il servizio con il suo inserimento nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del Comune di Perugia, come richiesto nella nostra proposta approvata in commissione e che dovrà essere votata in Consiglio Comunale”.

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