Il nuovo progetto di illuminazione pubblica a Perugia

PRESENTATO ALLA SALA DEI NOTARI DAL COMUNE E DA CITELUM

Il nuovo progetto di illuminazione pubblica a Perugia

Il nuovo progetto di illuminazione pubblica a Perugia

PERUGIA – La sostituzione di 26.200 dei 31.000 punti luce presenti in città, perché non più a norma o inefficienti, con apparecchi a tecnologia a led; interventi di sistemazione su 300 dei 1.300 quadri elettrici di alimentazione; la sostituzione di pali, sostegni, linee aeree e cavi interrati; una illuminazione adeguata in grado di valorizzare al meglio il centro storico di Perugia con il suo patrimonio artistico. Infine, la creazione di una infrastruttura per i servizi di Smart city, in particolare, l’installazione di telecamere, totem informativi, pannelli a messaggio variabile e stazioni ambientali meteo. Sono questi i punti cardine del progetto per la nuova illuminazione pubblica a Perugia che è stato presentato questo pomeriggio alla Sala dei Notari, alla presenza dell’assessore alla Cultura e Turismo Teresa Severini e dell’assessore alla Mobilità artigianato e commercio Cristiana Casaioli, dell’assessore regionale alla riqualificazione urbana e centri storici, Infrastrutture e mobilità Giuseppe Chianella, di Raffaele Bonardi, CEO di Citelum Italia e dell’ing. Gabriele De Micheli, responsabile della U.O sistemi tecnologici open data energia del Comune di Perugia.

A causa del meteo -pioggia e forti raffiche di vento- non si è potuta tenere la suggestiva “camminata” del funambolo Andrea Loreni sopra Piazza IV Novembre, che avrebbe dovuto accendere il primo “assaggio” della nuova illuminazione. In ogni caso, puntualmente, gli 82 nuovi punti luce installati in Piazza IV Novembre sono stati accesi a valorizzare, con una illuminazione diffusa, la Fontana Maggiore, la Cattedrale di San Lorenzo (in particolare le facciate su piazza IV Novembre e piazza Danti e il campanile di S. Lorenzo), Palazzo dei Priori con un accento luminoso della facciata su Piazza IV Novembre, le statue del Grifo e del Leone e il prospetto frontale su corso Vannucci; nuova luce anche per le statue dei S.S. Patroni collocate sopra al portale e le logge di Palazzo dei Priori e di Fortebraccio con accento luminoso alla Pietra della Giustizia. Altri 26 punti luce perimetrali esistenti sono stati riqualificati.

“Non si tratta solo di ottimizzare tutti i punti luce presenti in città -ha detto Severini-ma di dare a Perugia una nuova qualità, della luce, ma anche della vita. Oggi Piazza IV Novembre è davvero bellissima e suggestiva, stimolo ad una nuova curiosità e ad alzare gli occhi.”

L’assessore ha, quindi, ricordato come Citelum Sa abbia vinto la gara Consip Luce3, a cui il Comune di Perugia ha attinto per realizzare il progetto e ha messo in particolare evidenza la collaborazione con la Sovrintendenza per la nuova illuminazione del centro storico, dato che uno degli obiettivi principale era proprio la valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico. Per l’assessore regionale Giuseppe Chianella si tratta di “un progetto che indubbiamente migliora la percezione dei beni culturali, che in una città come Perugia significa anche un miglioramento della qualità della vita, ma che comporta anche un notevole efficientamento energetico, che oggi è particolarmente importante. Ritengo -ha concluso- che questo progetto possa essere un riferimento anche per altre comunità locali.”

“Abbiamo creduto molto in Perugia, nell’esperienza che avevano gli uffici del comune e le imprese del territorio -ha detto Raffaele Bonardi, CEO di Citelum Italia- e abbiamo avviato questo percorso che porterà alla trasformazione nei prossimi tre anni della città di Perugia. Si è trattato di pensare la Perugia del domani, con un intervento che per Citelum è particolarmente importante tra i circa cento che abbiamo in altrettante città italiane.”

A spiegare nel dettaglio gli interventi, insieme a Bonardi è stato anche l’ing. De Micheli che ha spiegato come l’idea di fondo dell’amministrazione sia stata quella di collegare le varie attività messe in campo per Perugia digitale al fine di portare in tutta la città nuovi servizi di smart city, utilizzando la rete di illuminazione pubblica come rete di servizi più ampi. “In centro storico abbiamo voluto rendere il nuovo impianto flessibile grazie alla telegestione -ha precisato De Miicheli- in modo da utilizzarlo secondo le diverse esigenze, con un’attenzione particolare non solo dal punto di vista ingegneristico, ma anche di design.”

I lavori di efficientamento energetico degli impianti di pubblica illuminazione sono partiti a settembre e si concluderanno entro fine 2018, con l’obiettivo di dotare Perugia di un sistema di illuminazione funzionale ed artistica, integrato con servizi da Smart city. In particolare, su ogni punto luce -presenti nelle zone sensibili della città e su tutti i punti i luce delle aree verdi- saranno installati moduli per l’infrastruttura smart city che può servire, di base, per 4 totem informativi, 20 telecamere, 4 stazioni ambientali meteo e 4 pannelli a messaggio variabile.

Intanto, oltre all’illuminazione diffusa nel cuore della città sono state già effettuati interventi di riqualificazione delle aree verdi cittadine di Bosco, parco dei Rimbocchi e Strozzacapponi, con interventi di sostituzione delle armature di arredo urbano a led e sono stati sostituiti circa 150 sostegni critici o pericolosi. In Via Mario Angeloni è stato effettuato un altro intervento di sostituzione con armature stradali a led, mentre nel parcheggio Area 4 di Pian di Massiano è stato realizzato un impianto pilota con sistema Smart City con telecamera e sistema di gestione dell’illuminazione.

“Dopo l’opera di riqualificazione –ha spiegato Raffaele Bonardi, CEO Italia di Citelum S.A.- si otterrà un significativo risparmio energetico ed economico. In termini di efficienza luminosa gli impianti avranno un +130%, con un consumo inferiore del 62% in termini di potenza e del 65% in termini di consumo energetico, con un conseguente impatto ambientale ridotto del 65% anch’esso. Se andiamo a fare un confronto, in termini tecnici, tra l’illuminazione attuale e quella nuova, troviamo infatti che laddove oggi l’efficienza luminosa dei punti luce è di 48 lm/W, nel nuovo impianto sarà di 110 lm/W, con una potenza media oggi di 144 W per punto luce, contro i 55 W del nuovo impianto. Il consumo energetico attuale è pari a 17 GWh/anno, mentre domani sarà meno della metà, 6,5 GWh/anno. Infine, laddove oggi abbiamo emissioni superiori a 6.500 tonnellate/anno di CO2 pari a 3.200 tep, con il nuovo impianto si ridurranno di 4.000 le tonnellate di CO2 corrispondenti a 2.000 tep/anno.

In questo modo si andranno a risolvere le principali criticità dell’impianto di illuminazione attuale, ovvero i problemi di sicurezza dell’infrastruttura, i consumi elevati in rapporto ad una scarsa efficienza luminosa, l’alto costo di manutenzione degli impianti obsoleti, la presenza di un inquinamento luminoso e di un inquinamento ambientale, avendo al contempo una maggiore valorizzazione del patrimonio storico della città e la realizzazione di una infrastruttura in grado di accogliere le sfide della Smart city.

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