Festa della Cipolla, Gianfranco Vissani sclera contro i vegani

Lo chef lancia le sue invettive contro i pesticidi che ci danno da mangiare

Festa della Cipolla, Gianfranco Vissani sclera contro i vegani

Festa della Cipolla, Gianfranco Vissani sclera contro i vegani

Gianfranco Vissani, chef di fama internazionale durante il cooking show della presentazione della Festa della Cipolla di Cannara winter, ha sclerato. Suo obiettivo, come spesso accade, sono i vegan (vegani) e ha detto: “Ammazzateli tutti”. Lo ha detto mentre stava attaccando gli Ogm, prodotti geneticamente modificati. «Bisogna dare un segno positivo a tutto quello che ci circonda – ha detto Vissani -, la cipolla di Cannara, in tutto il territorio italiano c’è un miscuglio». E, rivolgendosi all’assessore alla agricoltura Fernanda Cecchini, ha detto: “Voi dovete fare un prodotto unico”, è cita tutti i luoghi dove questo prezioso frutto della terra viene coltivato. A questo punto l’attacco ai vegani dicendo appunto: “Ammazzateli tutti, rompono i coglioni dalla mattina alla sera”. Sclera anche con chi li chiama in televisione a parlare di alimentazione e di prodotti della terra.

Lo chef poi lancia le sue invettive contro i “pesticidi che ci danno da mangiare. Lo sapete alle mele quanti pesticidi vengono dati in un anno? E voi ve le mangiate tutte. Sembra un fiume in piena Gianfranco Vissani, non si ferma più e parla degli allevatori e delle coltivazioni intensive, e di quei prodotti che arrivano dalla Spagna…Il grande cuoco poi parla dei prodotti che appartengono alla nostra cultura…una vite, un melo, una vite e un fascio di rose rosse alla fine, “L’ho visto con mio padre”.

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«Non dobbiamo ricevere tutta questa chimica che arriva in Italia – dice sempre più infervorato -, dobbiamo prendere prodotti sani. Per i nostri figli e per quelli che verranno dopo di noi». Poi un bel vaffa…ai “bischeri” che stanno lottando per essere eletti al Governo. Ne ha per tutti, coltivatori, allevatori, macellai, mamme, mense…tutti. «Questa piccola Umbria – ha detto – l’abbiamo distrutta. Non c’è più niente, Castelluccio è abbassato di 30 centimetri, però fanno lenticchie, non si sa se arrivano dalla Grecia o meno. Parliamo della patata di Colfiorito – aggiunge -, va bene è francese? Non è francese? Da dove arriva ‘sta patata. Il latte, c’è il latte per fare il pecorino? – domanda -, abbiamo un po’ di problemi? Cerchiamo di costruire qualche cosa di un po’ di carino, poi ce lo verranno a chiedere.

«Da quello che dice lei – rintuzza subito l’assessore regionale, Fernanda Cecchini – sembra che l’Umbria dell’agricoltura prende le risorse e poi ha allevamenti che non vanno bene, fa le truffe sull’Igp o sulle Dop, Io credo che – afferma l’assessore all’agricoltura – che ognuno di noi deve lavorare in modo tale da poter essere sempre più all’altezza delle situazione».

Non ci sta l’assessore alla descrizione che emerge dalle considerazioni di Vissani. «Siamo la Regione – dice – che ha messo più risorse a disposizione per il benessere animale. Si chiama “Benessere animale” perché pretende che all’interno degli allevamenti siano rispettate dimensioni della superficie, trattamenti e procedure. Tutto questo per sostenere una zootecnia che dia, prima di tutto, carne di qualità. Allo stesso tempo stiamo facendo un lavoro per sostenere i consorzi di valorizzazione. Non escludo – ha detto ancora Cecchini – che ci siano situazioni che vanno fuori dalle norme, ma se Vissani conosce situazioni degenerative le può tranquillamente denunciare. Sarebbe anche buona cosa che i grandi cuochi, che hanno un potere così forte sui mezzi di comunicazione, si rifiutino di partecipare a quegli eventi che non hanno ingredienti e prodotti all’insegna della assoluta qualità».

A questo punto del discorso si inserisce il presidente della Festa della Cipolla, Roberto Damaschi. «E’ evidente – ha detto – che ci sono, in ogni caso, dei prodotti che vengono passati per umbri e che umbri non sono. E non solo qui – ha aggiunto -, ma un po’ ovunque». Cecchini chiosa subito: “Non si può descrivere un’Umbria che non c’è. Voglio solo dire che la maggioranza degli agricoltori, dei produttori sono dentro le regole che per fortuna ci sono le forze dell’ordine che si fanno vedere. E se c’è qualche cosa che non va viene scoperta».

Roberto Damaschi, visto che la discussione diventava sempre più animata, ha – saggiamente – proposto una tavola rotonda da realizzare nell’edizione settembrina della Festa della cipolla di Cannara.

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