Festa dei Ceri a Gubbio, scivolone per Sant’Ubaldo in via Cairoli

Don Mirko: “Una comunità stretta intorno al Patrono”

Festa dei Ceri a Gubbio, scivolone per Sant’Ubaldo in via Cairoli

Festa dei Ceri a Gubbio, scivolone per Sant’Ubaldo in via Cairoli

GUBBIO – Emozione unica, ancora una volta, per la Festa dei Ceri. Una giornata che, come detto più volte dagli ospiti, è la Festa degli Umbri, caratterizzata dall’Alzata, il diluvio, la caduta di Sant’Ubaldo e la chiusura perfetta. Sant’Ubaldo, come da tradizione e nonostante gli appelli che si ripetono alla festa unitaria, è entrato in Basilica e ha chiuso il portone.

“Voglio ringraziare Sant’Ubaldo – ha detto don Mirko, il cappellano dei Ceri – perché ho visto una comunità provata dal dolore ma che si è stretta nel Patrono. Ho visto tante persone depositare il mazzolino, a testimonianza che ancora siamo capaci di riporre le nostre vite nella tua. Ho visto una mamma in attesa affidare la vita del suo bambino a te. Ancora ci rendi capaci di fare grandi cose. Ho visto la Festa e non la Corsa dei Ceri. Voglio chiedere una cosa ora: rendici capaci di vedere le cose migliori della Festa”.

Don Mirko: “Una comunità stretta intorno al Patrono”

“L’Umbria si prepara ad immergersi nell’atmosfera unica della Festa dei Ceri, evento che rappresenta il simbolo di una intera comunità regionale e che esprime fede, devozione e un grandissimo senso di appartenenza verso una storia millenaria”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, questa mattina sarà a Gubbio. “Dal 1160 si rinnova un rito, una grande Festa di popolo che vede tutta l’Umbria unita intorno agli stessi valori – spiega la presidente Porzi – e che i ‘padri costituenti’ della Regione scelsero come simbolo. Un evento unico, che è riuscito a rinnovarsi negli anni, superando le difficoltà e le contingenze del tempo. Un grande simbolo della nostra identità che ogni volta restituisce un’emozione nuova. Una grande ricchezza dunque, storica e culturale, in grado di fare da calamita anche per il turismo in un periodo di difficoltà come questo post sisma. Una Festa quindi che, indubbiamente, merita il giusto e doveroso il riconoscimento Unesco di ‘Patrimonio dell’Umanità’”.

A Palazzo Pretorio quest’anno anche il sottosegretario Gianpiero Bocci: “E’ la giornata più bella dell’anno per tutti gli umbri, p che è una festa popolare, con un popolo che si ritrova intorno ad una delle giornate che si ricordano durante l’anno. Con i Ceri l’immagine dell’Umbria gira il mondo è quindi merita una valenza sempre maggiore. Il ministro Franceschini ha preso l’impegno del riconoscimento Unesco e ci sono i presupposti per centrare l’obiettivo”. Tra gli ospiti anche la presidente Catiuscia Marini, l’assessore regionale Fernanda Cecchini, il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi e il padrone di casa, il consigliere regionale Andrea Smacchi.

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