Di Stefano Casapound, non ci sarà nessun governo Salvini, i media mentono

Non ci sarà nessun governo, se non tecnico, perché la legge elettorale è stata scritta per arrivare al pareggio...

Di Stefano Casapound, nessun governo Salvini, i media mentono

Di Stefano Casapound, non ci sarà nessun governo Salvini, i media mentono

«Non ci sarà nessun governo Salvini, i media, come al solito, mentono e stravolgono le mie dichiarazioni». Con queste parole pubblicate sulla sua pagina Facebook, Simone di Stefano di Casapound, incalza contro i media, dicendo che hanno stravolto le sue dichiarazioni.

Di Stefano ha anche pubblicato un video con i dovuti chiarimenti. «Stanno stravolgendo le dichiarazioni che ho rilasciato ieri a Radio 24. Ho parlato di un appoggio a un governo che voglia uscire dall’euro, ed è vero, siamo pronti ad appoggiare eventuali governi che vogliano uscire dall’euro e dall’Unione Europea, ma credetemi non ci sarà nessun governo. Lo vado semplicemente dicendo da quando hanno fatto la legge elettorale».

Sempre nel video continua: «Lo so benissimo che non ci sarà nessun governo, se non tecnico, perché la legge elettorale è stata scritta per arrivare al pareggio e per arrivare all’ingovernabilità e per far nascere il futuro governo tecnico. Lo sappiamo benissimo e lo sa anche Silvio Berlusconi che ha scritto la legge insieme al partito democratico e lo sa anche Matteo Salvini che quella legge l’ha votata e l’ha sottoscritta, per cui è impossibile letteralmente che verrà a formarsi un governo politico».

E poi ancora: «Abbiamo detto che siamo pronti a sostenere dei governi che vogliano uscire dall’euro, ma sappiamo benissimo che questi governi non ci saranno. Sono abbastanza arrabbiato perché sui media si continua a parlare di noi e di CasaPound in ogni trasmissione. Teniamo duro, continuiamo così, la gente ha capito, gli italiani hanno capito che la vera ribellione, il vero voto diverso dal solito e rivoluzionario sta in CasaPound Italia. Dobbiamo semplicemente tenere duro fino al giorno del voto e andare a prendere i nostri consensi per entrare in Parlamento».

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*