Concluso il Perugia Pride Village, si è discusso del caso di Joan

Ennesimo caso di politica poco coraggiosa

Concluso il Perugia Pride Village, si è discusso del caso di Joan

PERUGIA – Laicità e rispetto dei diritti civili. Questi gli argomenti dell’ultima giornata del Perugia Pride Village. Ai giardini del Frontone si è svolto un lungo dibattito che ha visto il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli; il segretario nazionale di Arcigay, Gabriele Piazzoni; la deputata di Possibile, Beatrice Brignone; la direttice di Gaypost.it, Caterina Coppola. Era presente presenti anche Martina Colomasi, l’avvocato della rete Lendford che ha firmato il ricorso sul caso del piccolo Joan.

“La posizione presa dal Comune è in forte contrapposizione con le sentenze della Cassazione – ha detto l’avvocato -. Pensare che la trascrizione di un atto di nascita di un bambino con due mamme sia una cosa contraria all’ordine pubblico è totalmente anacronistico e inaccettabile”.

“Riguardo al caso Joan credo che sia l’ennesimo caso di politica poco coraggiosa che neanche davanti a un bambino riesce a superare steccati già abbattuti dalla giurisprudenza”. Ha detto Caterina Coppola.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*