Brunello Cucinelli lancia il progetto della Fabbrica contemporanea

Il patron del cachemere punta ad un lavoro "connesso al punto giusto"

Brunello Cucinelli lancia il progetto della Fabbrica contemporanea
BRUNELLO CUCINELLI

Brunello Cucinelli lancia il progetto della Fabbrica contemporanea

PERUGIA – “Umanizzare il web” creando “artigiani e umanisti della rete”: l’industria del futuro secondo il re del cachemire, Brunello Cucinelli, parte da qui, con l’essere umano riportato al centro della ‘Fabbrica contemporanea’. “Internet ha cambiato l’umanità ridisegnando cla mappa mondiale del lavoro” dice Cucinelli, che con il suo progetto punta ad “un uso sano della tecnologia e ad essere connessi il giusto” per consentire di “tornare ad un lavoro in salute ed essere più creativi”.

Il progetto – illustrato stamani a Perugia nella sede di Confindustria Umbria – al momento l’Mit di Boston, la Bocconi di Milano, l’ateneo di Perugia, l’Istituto italiano di tecnologia di Genova e alcuni fornitori di tecnologia (Replay, Temera, Electra). “E’ unico nel suo genere a livello europeo”, hanno ricordato lo stesso Cucinelli e Flavio Tonelli, professore presso il Dime della Scuola politecnica dell’Università di Genova. La tecnologia per Cucinelli “ci vuole ma va governata perché non deve andare troppo ad incidere nella nostra anima. Internet ha cambiato l’umanità – ha aggiunto – e perdiamo tanto tempo dietro questi strumenti a discapito della nostra anima e della creatività.

Non dobbiamo andare a rompere quell’umanità che c’è nel lavoro, dobbiamo solo vivere normalmente perché il fine della tecnologia è sempre l’uomo e non può essere la sua uccisione”. “Da Solomeo (sede dell’azienda Cucinelli, ndr) – ha detto l’imprenditore perugino – siamo partiti con questo percorso dal 2014 ed ora lo strutturiamo con nuovi attori e partner”.

L’imprenditore detta anche alcune semplici regole da seguire: “non bisogna essere connessi nell’ora di pranzo, dopo le 18, e il sabato e la domenica”. Tutto questo sul piano industriale prevede una “digitalizzazione solo delle parti necessarie”. “Dall’Mit ci hanno detto che proprio dall’Italia si aspettavano un input del genere”, ha rivelato infine il professor Tonelli.

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