Botti Capodanno, Medici e Polizia uniti per prevenire infortuni

Professor Caraffa: "La prudenza non è mai troppa, non trasformiamo una festa in tragedia"

Botti Capodanno, Medici e Polizia uniti per prevenire infortuni

PERUGIA – Anche ad un medico di grande esperienza restano nella mente fotogrammi indelebili di attività chirurgica assistenziale. È ricorso a questo  recente ricordo il responsabile della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia professor Auro Caraffa per lanciare un monito contro i pericoli dei fuochi artificiali, durante la conferenza stampa organizzata da Polizia di Stato e Azienda Ospedaliera di Perugia.

“Perdere l’uso di un braccio quando si è poco più che ventenne rappresenta un dramma di difficile accettazione; nel caso a cui mi riferisco si trattava di un infortunio sul lavoro, ma in passato molte volte è capitato di intervenire per situazioni analoghe legate allo scoppio di petardi durante la feste di fine  anno”. Per il quinto anno consecutivo dal S.Maria della Misericordia si è voluto ricordare i gravi pericoli legati ad un modo sbagliato di festeggiare.

“Abbiamo già effettuato controlli, che andranno avanti fino al 31 dicembre e non sono emerse irregolarità – ha comunicato Roberto Rughetti, sostituto commissario della Polizia di Stato intervento all’incontro con la zampa nell’atrio principale dell’ospedale perugino. Nei giorni che precedono la notte di San Silvestro cresce l’attenzione delle forze dell’ordine sulla vendita e uso dei fuochi d’artificio.

“I pericoli sono dovuti alle modalità con cui si utilizzano, vanno seguite le indicazioni -ha aggiunto l’esperto artificiere-, chi vuole comprare fuochi deve affidarsi a rivendite autorizzate”. In fatto di conseguenze gravi negli ultimi anni “non sono state riscontrate lesioni importanti”, ha spiegato il responsabile della struttura complessa di Ortopedia Auro Caraffa sottolineando “l’importanza dei messaggi di prevenzione che servono affinché la festa non diventi dramma”. Il reparto di Ortopedia per Capodanno ha  costituito un pool di operatori sanitari in grado di  fronte a urgenze di qualsiasi tipo, anche per emergenze  più gravi  che speriamo non accadano mai”.

Sull’importanza del “diffondere la cultura della sicurezza in fatto di fuochi d’artificio” si sono soffermati il direttore generale dell’azienda ospedaliera Emilio Duca e il responsabile del servizio infermieristico del 118 Giampaolo Doricchi, secondo cui “la problematica dei botti della notte di San Silvestro  continua fortunatamente ad abbassarsi grazie alla sensibilizzazione legata alla collaborazione fornita dai media , la cui attività è risultata preziosa”.

Il direttore della struttura complessa  di Ortopedia professor Auro Caraffa, ha voluto rivolgersi in particolare anche ai genitori: “Deve esserci massima attenzione anche il giorno dopo San Silvestro, perché penso ai bambini che spesso raccolgono materiali inesplosi, questo ci dice l’esperienza di un passato che vorremmo non tornasse mai; proprio a chi deve tenere sempre la guardia alta desidero fare le necessarie  raccomandazioni.

Dobbiamo stare attenti che momenti di euforia non si trasformino  in dramma”. Sempre nel corso dell’incontro con la stampa medici e rappresentanti delle forze dell’ordine- e tra questi anche il commissario capo Veronica Di Francesco, portavoce della Questura di Perugia- hanno sottolineato i pericoli legato all’abuso di alcool.”È stato provato che il 30-35% degli incidenti stradali sono strettamente legati ad abuso di alcool – ha chiuso il prof. Caraffa-. Desideriamo tutti che giorni di festa restino tali e non si trasformino in tragedie”.

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