Arconi, raccolta firme per fermare i lavori, conferenza il 9 febbraio a Perugia

Nel giro di alcune settimane hanno raccolto ben 1.500 firme

PD, sì alla biblioteca degli Arconi, ma no al progetto Romizi

Arconi, raccolta firme per fermare i lavori, conferenza il 9 febbraio a Perugia

PEERUGIA – Undici associazioni della città, personalità della cultura e cittadini di Perugia chiedono al sindaco Andrea Romizi e alla Soprintendente Marica Mercalli di fermare i lavori agli Arconi del Mercato coperto. Meglio perdere i finanziamenti che danneggiare un monumento così importante per la città. Nel giro di alcune settimane hanno raccolto ben 1.500 firme per fermare i lavori agli Arconi.

Le firme saranno presentate alla cittadinanza mediante una conferenza stampa che si terrà presso Umbrò (Sala Etrusca) venerdì 9 febbraio alle ore 12. Il questa occasione verrà annunciato un convegno nazionale, per ora in fase di organizzazione, sul tema scottante della tutela dei Beni Culturali.

«Chiediamo al sindaco Andrea Romizi e alla soprintendente Marica Mercalli di fermare i lavori e di riconsiderare tutta la questione, convinti che la perdita dei finanziamenti ottenuti, lo smantellamento delle opere in muratura finora eseguite, e il danno economico che questo potrebbe produrre, siano di gran lunga preferibili al danneggiamento irreversibile degli importanti monumenti coinvolti. Una biblioteca in locali contro-terra e sotterranei non può avere vita felice – affermano –. I soppalchi in cemento armato aggettanti fuori del profilo del Palazzo dell’Università Vecchia e la separazione degli Arconi trecenteschi dal ‘Murus’ duecentesco retrostante non sono modifiche accettabili in alcun modo».

Sussistono nel Centro Storico – viene spiegato – vari immobili di pregio ora inutilizzati o sottoutilizzati, che potrebbero molto meglio offrirsi alla bisogna, come il Convento di S. Agostino (attualmente distretto militare), il Convento di S. Bernardo (ex-comando militare di zona), l’Ospedale Fatebenefratelli e altri ancora. Gli Arconi meritano di rimanere vuoti e liberi.

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