Alta velocità ferroviaria in Umbria, Ricci, una storia infinita di attese

Claudio Ricci: il ritardo è ora imbarazzante

La partenza del Frecciarossa da Perugia al centro dei colloqui tra la presidente Marini e il numero uno di Ferrovie dello Stato Renato Mazzoncini

Alta velocità ferroviaria in Umbria, Ricci, una storia infinita di attese

da Claudio Ricci (Consigliere Regionale)
PERUGIA – L’ Alta Velocità Ferroviaria, dopo due anni di mozioni in Consiglio Regionale, ancora “non si vede” all’orizzonte. Un “incapacità di fare”, della Giunta Regionale, che ormai è “imbarazzante” anche per il partito di maggioranza al governo. E mentre la FCU (Ferrovia Centrale Umbra) chiude, i Freccia Rossa 1000 (tratta Terni, Spoleto, Foligno, Assisi, Perugia, Terontola per Arezzo, Firenze, Bologna e Milano) non arrivano, come non si ferma il Freccia Bianca a Spoleto.

Della stazione ad Alta Velocità, che a nostro avviso dovrebbe essere realizzata all’Aeroporto dell’Umbria (come si fa in tutto il mondo), non se ne parla (anzi la si vorrebbe realizzare in Toscana). Non si appendono notizie, aggiornate tecnico economiche, nemmeno sul raddoppio della linea ferroviaria Spoleto-Terni, il raddoppio della Foligno Terontola e, almeno, il progetto di fattibilità della variante ad Alta Velocità Roma-Ancona per “agganciarla” all’Aeroporto. Tutto fermo. Immobile.

Abbiamo chiesto le dimissioni dell’assessore con delega ma, come solito, non accadrà nulla. Zero. Siamo d’avvero “all’ultimo treno” sperando che, prima o poi, gli umbri dicano “basta” e provino a cambiare almeno binario.

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