‘Arredando per il mondo’, Riccardo Biscarini racconta la sua vita in Emu

Riccardo Biscarini con la figlia Emanuela
Riccardo Biscarini con la figlia Emanuela

Storia lavorativa di 50 anni legata indissolubilmente alle vicende dell’azienda marscianese – L’autore: ai giovani dico che nel lavoro si possono trovare anche grandi soddisfazioni

(Avi News) – Marsciano, 4 lug. – Oggi, specialmente agli occhi dei più giovani, potrebbe sembrare del tutto anomala, ma la storia lavorativa di Riccardo Biscarini è di quelle che danno il segno di un’epoca. In questo caso dell’Italia della seconda metà del novecento, che da rurale si trasforma in industriale, con i primi imprenditori illuminati e lungimiranti e realtà produttive che si radicano profondamente nelle comunità in cui si sviluppano. Per 50 anni Biscarini ha lavorato ininterrottamente con la marscianese Emu group spa divenendo, così com’è stato per tanti operai, tecnici e impiegati di quella generazione, un tutt’uno con l’azienda. Un rapporto di lavoro cresciuto di pari passo con la Emu e che adesso è divenuto un libro autobiografico ricco di aneddoti e curiosità.

Il libro. ‘Arredando per il mondo – Una storia italiana’, questo il titolo del testo, è stato presentato dallo stesso autore sabato 2 luglio, a Papiano di Marsciano, con un evento a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il consigliere regionale Gianfranco Chiacchieroni, il presidente della Emu group spa Ernesto Musumeci, Marco Stancati, comunicatore d’impresa e docente alla Sapienza Università di Roma, e Daniela Biscarini, responsabile della divisione Multimedia entertainment ed executive vice president di Telecom Italia. “Quando mi chiedono cosa mi ha spinto a scrivere questo libro – ha detto Biscarini – rispondo: l’età. Solo adesso, ragionando a freddo, mi sono accorto che ero testimone di tante vicende che potrebbero risultare interessanti, soprattutto ai più giovani. A loro voglio trasmettere un messaggio: anche se può richiedere grandi sacrifici, il lavoro può dare appagamenti che difficilmente si possono trovare altrove”.

La storia della Emu. “Appena una settimana dopo terminati gli studi universitari – ha raccontato l’autore – ho iniziato a lavorare con la Emu e da allora non mi sono più fermato. Una vita intensa e di grandi soddisfazioni che mi hanno permesso di superare il rammarico per non aver potuto fare cose che, invece, avrei desiderato”. La Emu, acronimo di Elettromeccanica umbra, nasce nel 1951 per iniziativa dei fratelli Aldo e Angelo Biscarini e di Dante Menconi come ditta produttrice di carpenteria militare, arredi scolastici e gabbie per polli in batteria. Proprio quest’ultima produzione, di impronta ovviamente contadina, consentirà alla Emu di sviluppare una tecnologia della rete grazie alla quale realizzerà successivamente prodotti di arredamento ancora apprezzati in tutto il mondo. Il successo internazionale della Emu porterà quindi Biscarini in ogni angolo del pianeta, anche con avventure particolari rievocate, con molte foto, nelle 138 pagine della sua autobiografia.

Aneddoti e curisoità. “Sono episodi – ha detto Biscarini – che a raccontarli quasi non ci si crede. Una volta, per esempio, mi trovavo in Costa d’Avorio e dovevo andare in Sud Africa per allestire una fiera. Nel Paese c’era però un clima di forte tensione per cui era stata abolita del tutto la tratta aerea che mi doveva portare a destinazione. Sono riuscito a rimediare un’auto di fortuna e con un viaggio di due giorni e una notte, attraverso tre Stati, sono giunto nel Togo dove c’era l’unico volo disponibile nell’area per il Sud Africa. Sono cose che non capitano tutti i giorni”.

Nicola Torrini

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*