Arte e cultura
VENERDI’ 16 LUGLIO CONFERENZA STAMPA AL “VICUS AD MARTIS” CON L’ASSESSORE REGIONALE ALLA CULTURA, FABRIZIO BRACCO
(UJ.com) MASSA MARTANA - Venerdì 16 luglio, alle ore 11, alla Chiesa di Santa Maria in Pantano si terrà la conferenza stampa a conclusione della terza campagna di scavi archeologici al Vicus ad Martis, nelle immediate vicinanze della chiesa. «Invito quanti più cittadini a partecipare all’evento, perché le indagini fin qui svolte e le enormi prospettive di ricerca, confermano che il Vicus ad Martis può essere considerato uno dei siti archeologici più importanti della regione», afferma con orgoglio il sindaco di Massa Martana, Maria Pia Bruscolotti.
Le fa eco il direttore degli scavi di Massa Martana: «Nelle indagini geomagnetiche fin qui svolte», afferma il professor John Muccigrosso della Drew University «che saranno oggetto dei prossimi saggi di scavo, sono stati individuati due grandiosi edifici a pianta basilicale e una imponente struttura muraria sulla collina soprastante». Fabrizio Bracco, assessore regionale alla Cultura, sarà presente alla conferenza stampa per la conclusione del terzo anno di scavi a Massa Martana.
«L’impianto abitativo del Vicus ad Martis, luogo di scambi commerciali che sorgeva lungo l’antica via Flaminia, alle pendici dei Monti Martani», continua il professore americano Muccigrosso, «presenta strutture grandi e di pianta allungata, ordinatamente allineate nei due lati lungo l’asse viario principale Nord-Sud per oltre 600 metri, con ogni probabilità identificabili come magazzini, abitazioni e botteghe.
Insieme all’assessore regionale ai Beni e alle Attività culturali Fabrizio Bracco e al sindaco di Massa Martana, Maria Pia Bruscolotti, presenteranno i risultati dei lavori di scavo 2010 il dottor Paolo Bruschetti della Soprintendenza per i beni archeologici dell'Umbria, il direttore scientifico dello scavo prof. John Muccigrosso e l'architetto Anna Romanini della Pontificia commissione per l'archeologia sacra. Il progetto di scavo è realizzato su concessione del ministero dei Beni Culturali, in collaborazione con il Comune di Massa Martana e un contributo della famiglia Angelantoni.
ALCUNE NOTE SUL VICUS AD MARTIS
Nei pressi di Massa Martana (Perugia), in un luogo a 18 miglia romane da Narni, localizzabile nel sito dell’attuale chiesa di Santa Maria in Pantano, fu costruita dai Romani, probabilmente coeva alla via, la statio ad Martis per la sosta ed il ristoro degli eserciti e dei viaggiatori in transito. La statio è menzionata nell’Itinerario dei vasi di Vicarello (I sec.), nell’Itinerario Antonino (II sec.) e nella Tabula Peutingeriana (V sec.): testimonianze certe della sua grandissima importanza per tutto il lungo lasso di tempo che va dall’apogeo alla caduta dell’Impero Romano, anche dopo la costruzione del diverticolo orientale per Spoletium.
Intorno alla statio si sviluppò ben presto un centro abitato: il Vicus ad Martis, solidamente attestato in molte delle iscrizioni romane qui rinvenute e che ci parlano di Vicani Vici Martis, di Sodales Martenses, di un Collegium Iumentariorum, di un Sacrum Nympharum e di altre divinità qui particolarmente venerate come Apollo, Mercurio, Cerere, oltre s’intende a Marte, al quale si deve il nome del Vicus e dell’intero territorio, e del quale doveva esistere nelle vicinanze o addirittura sulla cima dei Monti Martani un tempio. Il nome ad Martis significa propriamente “ad Fanum Martis”, ossia nei pressi del tempio di Marte.





