Eventi
TEATRO - QUESTA SETTIMANA NEI TEATRI UMBRI
(UJ.com) UMBRIA - UMBERTIDE Teatro dei Riuniti mercoledì 24 marzo ore 21
SPOLETO Teatro Nuovo giovedì 25 marzo ore 21
PERUGIA Teatro Morlacchi da venerdì 26 a domenica 28 marzo, tutti i giorni alle ore 21, eccetto domenica ore 17. Durata spettacolo 1 ora 20 minuti senza intervallo.
CTB Teatro Stabile di Brescia
LA BADANTE
testo e regia di Cesare Lievi, con Ludovica Modugno e Emanuele Carucci Viterbi, Leonardo De Colle, Paola Di Meglio, Giuseppina Turra.
La storia ha lo sviluppo di un giallo. Una famiglia borghese. I due figli si preoccupano per la salute dell’anziana madre, entrambi hanno poco tempo da dedicarle e così assumono una badante dell’Europa dell’Est. Quando la signora muore si scopre che l’eredità è scomparsa nel nulla...
Cesare lievi ha ottenuto per questo testo il Premio Ubu come migliore autore di novità italiana e Ludovica Modugno è stata insignita del premio della critica teatrale 2008 quale migliore attrice dell’anno. “Spettacolo intenso e forte nel ricreare il profondo sotteso alle parole, trova una sofferta verità nelle due facce di Ludovica Modugno, straordinaria protagonista di questa bella serata.” Franco Quadri – la Republica
NOCERA UMBRA Teatro Cottoni giovedì 25 marzo ore 21.
Leart
45 GIRI
DI PAROLE D’AMORE
di Giuseppe Di Leva. con Lunetta Savino, Paolo Bessegato e Fabio Battistelli (clarino) e il suo quartetto. Enzo Veddovi (fisarmonica), Ananda Gari (batteria) e Giacomo Dominici (contrabasso), arrangiamenti musicali di Enzo Veddovi, regia di Paolo Bessegato. Lucio Battisti - Sergio Endrigo - Mina - Peppino Di Capri Domenico Modugno - Bruno Martino Rita Pavone - Caterina Caselli - Fred Buscaglione - Julio Iglesias - Piero Focaccia - Giorgio Conte
Questo è un spettacolo fatto di frasi e parole che provengono dalle canzoni d’amore degli anni ’60 o giù di lì, canzoni non d'autore, canzoni il cui successo è dipeso essenzialmente da due motivi: la popolarità dell'interprete e la fedeltà a un codice di parole, immagini, simboli che, seppure con minime variazioni, si ripete costante. Il tema dominante è l'amore, e le figure di queste canzoni sono ancora le stesse dei libretti d’opera dell’800 o, prima ancora, delle poesie petrarchiste del '500 o addirittura delle poesie latine.
Lo spettacolo, dunque, mette in scena i giri di frase, i giri di ballo e i giri armonici di quegli anni: un playboy che abborda la bella straniera, una coppia di amanti che si danno appuntamento si amano si tradiscono si lasciano e si riprendono. Ma esibisce anche i testi delle canzoni restituiti come fossero poesie, le poesie del nostro tempo, perché probabilmente è lì, nel grande repertorio delle canzonette, che la poesia popolare si è nascosta.
MAGIONE Teatro Mengoni venerdì 26 marzo ore 21.
UMBRIA IN DANZA
320CHILI
SPETTACOLO DI CIRCO CONTEMPORANEO
INVISIBILE
di e con Elena Burani, Piergiorgio Milano, Fabio Nicolini, Roberto Sblattero, Francesco Sgrò, disegno luci e audio Luca Carbone, organizzazione Giovanna Milano
Cinque interpreti delicati e sospesi (quattro acrobati e un giocoliere) disegnano esistenze al confine tra quotidianità e follia, come soffiate nel vetro, scivolate in un angolo della vita, inosservate. Spettacolo di Circo Contemporaneo divertente e riflessivo, racconta la normalità attraverso la follia in essa racchiusa, per suggerire che ciò che preferiamo non vedere, il delirio di un matto, la vita dispersa di un vagabondo, la fragile essenza di una donna sola, sono presenti nella vita quotidiana di ciascuno. Invisibile è la forma della follia contenuta nella normalità quotidiana, per abbracciare la diversità e mostrare che siamo tutti persone, con gli stessi timori e tremori, tutti contenuti nel tempo di un soffio da non perdere.
TERNI Teatro Verdi sabato 27 marzo ore 21.
ORVIETO Teatro Mancinelli domenica 28 marzo ore 17,30.
UMBRIA IN DANZA
BALLETTO DI ROMA
OTELLO
coreografia Fabrizio Monteverde, musiche Antonín Dvorák, scene Fabrizio Monteverde, costumi Santi Rinciari, light designer Emanuele De Maria, maître de ballet Sarah Taylor.
Nuovo confronto con un testo shakespeariano per Fabrizio Monteverde, dopo il suo bellissimo Giulietta e Romeo il coreografo torna con una nuova versione dell’Otello, mettendo in luce soprattutto le tensioni ambigue e complesse del triangolo Otello, Desdemona, Cassio.
Otello è ambientato in un porto di mare, dalle suggestioni fassbinderiane (ancora una volta il cinema torna ad arricchire di riferimenti il plot di Monteverde), scelto proprio a suggerire il continuo brulicare di persone provenienti da mondi diversi, che per un attimo intrecciano le loro storie e le loro passioni, senza remore e regole. I personaggi si muovono sulla musica appassionata, languida e sensuale di Antonín Dvorák.
PANICALE Teatro Caporali sabato 27 marzo ore 21.
UMBRIA IN DANZA
IAMARIAMAR
AMINA AMICI
coreografia Amina Amici, musiche Bruno De Franceschi, costumi Amina Amici, scenografia Francesco Treccidi.
Iàmariamàr è l’ultimo quadro di un ciclo intitolato Maria o dell’appartenenza, dedicato alla figura della Madonna. Maria è rappresentata non come l’icona deificata ereditata dalla tradizione religiosa, ma come una donna comune la cui vita è stata segnata da eventi straordinari.
La rappresentazione propone Maria in una serie di ritratti che colgono i momenti salienti della sua vita: l’annunciazione dell’angelo; lo sguardo sull’incontro con l’angelo, presenza che non scomparirà più; la sua natura di donna popolare, ragazza madre con voglia di evadere; la duplicità che ha segnato la sua vita come madre di Dio, la Vergine Maria con velo, e come donna in quanto tale.
FOLIGNO Auditorium San Domenico sabato 27 marzo ore 21 e domenica 28 marzo ore 17
LA SOCIETA’ DELLO SPETTACOLO
da Guy Debord, un progetto di Michelangelo Bellani, C.L. Grugher, Marianna Masciolini, Silvia Panico, partitura scenica Michelangelo Bellani, con Marianna Masciolini, Michelangelo Bellani, Anna Laura Vinti, Valentina Trabalza, Marco Rufinelli, regia C.L. Grugher. L’uomo Della Voce Tonino De Bernardi, L’uomo Della Videocamera Bernardo Radi, L’uomo Della Tecnica Francesco Servettini
Cominciamo dallo schermo del cinema che il pubblico attraversa per entrare. Grande. Semicircolare. Con una ferita centrale che ricorda i ‘tagli’ di Fontana. Il pubblico una volta al di là trova un parallelepipedo tuttonero con delle righe verticali tuttebianche al cui interno sono ricavate sei stanze. A gruppi di dieci gli spettatori occupano cinque delle sei stanze. Buio. Una voce. Un’altra voce:- gli spettatori sono pregati di indossare le cuffie.
La società dello spettacolo comincia. La vicenda della scena si sviluppa nelle cinque stanze. Gli spettatori non avrebbero la possibilità di seguire tutto ciò che accade nelle stanze diverse da quella in cui si trovano se non ci fossero degli schermi dove viene trasmesso in tempo reale il resto della storia.
SOLOMEO Teatro Cucinelli domenica 28 marzo ore 21
Emilia Romagna Teatro Fondazione
BALLATA DEL CARCERE DI READING
di Oscar Wilde, traduzione e adattamento Elio De Capitani e Umberto Orsini, con Umberto Orsini e Giovanna Marini, regia Elio De Capitani, musiche Giovanna Marini (De Profundis – Solisti: Germana Mastropasqua, Fabrizia Rossi, Xavier Rebut, Coro: Francesca Donnini, Mariella Gaeta, Flaviana Rossi, Lucia Staccone, Antonella Talamonti, Fiammetta Tosti)
Lo spettacolo è stato accolto fin dal suo debutto, da un successo di critica e di pubblico sorprendente. È un canto di bellezza e desiderio, rabbia e dolore, che colpisce per la sua semplicità, la sua forza e riesce a dar vita a un recital capace di intrecciare musica, canzoni e parole. Giovanna Marini, signora della ribellione e della musica, e Umberto Orsini, protagonista della scena teatrale italiana, si confrontano sui versi di Oscar Wilde, grande poeta della letteratura di tutti i tempi, in una testimonianza di dolore che è al contempo inno alla bellezza, atto di amore, ma anche di forte denuncia.
La regia disegnata con sobria e misurata intelligenza da Elio De Capitani, è fatta di geometrie, ombre e luci che simboleggiano un viaggio mentale e un cammino profondamente religioso di meditazione sui mali del mondo e sulla redenzione in forma di ballata che è lamento poetico ed esistenziale.





