Eventi
TEATRO - IL FINE SETTIMANA NEI TEATRI UMBRI
(UJ.com) UMBRIA - ** Sabato 13 Marzo 2010 **
Trevi - Teatro Clitunno sabato 13 marzo ore 21.
Bevagna - Teatro Torti domenica 14 marzo ore 21.
Nuovo Teatro Nuovo.
LA NOTTE DELLE LUCCIOLE di Roberto Andò e Marco Baliani, da Leonardo Sciascia e Pierpaolo Pasolini, con Marco Baliani e Coco Leonardi e Andrea Martorano, Umberto Nesi, Felice Panico, Armando Pizzuti, Alexandre Vella, drammaturgia e regia Roberto Andò
Uno spettacolo che emoziona e commuove gli spettatori, un piccolo gioiello che vede in Marco Baliani un interprete straordinario. “Vincente l’idea degli autori di raccogliere brani di Leonardo Sciascia, più che autobiografici di meditazione e bilancio su se stesso, intorno al tema ricorrente del proprio rapporto con Pier Paolo Pasolini. ... Magnifica la prova di Marco Baliani, sobrio e convinto porgitore delle inquietudini e della tormentata rettitudine di una coscienza nelle cui pieghe sa calarsi con severa partecipazione. Un’ora e poco più, tensione ininterrotta e massima adesione da parte del pubblico.” Masolino D’Amico, La Stampa.
Panicale - Teatro Caporali sabato 13 marzo ore 21.
Liminalia
ADDIO SCUOLA il blues della lezione dimenticata di e con Silvia Bevilacqua e Francesco Torchia.
L'ombra "sacra" dei nostri maestri ci ha guidato in questo viaggio "profano" e un po’ iconoclasta dentro la vita della scuola d'oggi, alla ricerca - tra disperazione e promesse, cinico disincanto e slancio ancora romantico, ironia e leggerezza - di ciò che manca: quella lezione dimenticata che bisognerebbe sempre ricordare e tenere a mente perché è il cuore di ogni insegnamento come di ogni apprendimento.
Addio Scuola è nostalgia di un passato che forse non è mai stato e di un futuro che tarda a venire e per questo più che recitata è cantata, con l'umore melanconico e insieme graffiante di un lungo blues, scritta in versi, ma con una lingua abbastanza quotidiana, scandita e accompagnata dal ritmo della musica. Silvia Bevilacqua e Francesco Torchia.
Umbertide - Teatro dei Riuniti sabato 13 marzo ore 21.
Pupi e Fresedde, Teatro di Rifredi, Narrarti
PINOCCHIO CHA CHA CHA testo e regia di Angelo Savelli, con Marco Zannoni e Leonardo Brizzi, arrangiamenti musicali di Leonardo Brizzi, elementi scenici di Mirco Rocchi.
Un poliedrico e scoppiettante Marco Zannoni interpreta tutti i personaggi principali della storia di Collodi – Pinocchio, Geppetto, la Fata Turchina, il Gatto e la Volpe – accompagnato al pianoforte da Leonardo Brizzi il quale, oltre a duettare brevemente con il protagonista in veste di Mastro Ciliegia, Grillo Parlante e Mangiafuoco, gli offre la possibilità di trasformare continuamente il racconto parlato in orecchiabili canzonette d’altri tempi.
Infatti "Pinocchio... Cha Cha Cha!" è un Pinocchio anni '50. Un Pinocchio da varietà che duetta con Rascel e Dapporto, Totò e Wanda Osiris. Un Pinocchio da canzonetta che imita Buscaglione e Carosone, Kramer e il Quartetto Cetra. Un Pinocchio con alle spalle un difficile dopoguerra segnato da lacerazioni e conflitti e con davanti a sé le lusinghe consumistiche dell'incombente "boom economico".
Città di Castello - Teatro degli Illuminati domenica 14 marzo ore 21.
UMBRIA IN DANZA
SPELLBOUND DANCE COMPANY
LE QUATTRO STAGIONI coreografia Mauro Astolfi, musiche Antonio Vivaldi, musiche originali Luca Salvadori, disegno luci Marco Policastro, elaborazioni video Enzo Aronica.
La Spellbound Dance Company inizia la sua attività nel 1994, fondata e diretta da Mauro Astolfi. Fin dagli esordi ha mantenuto costante una forte spinta alla ricerca coreografica e alla commistione di generi per far sì che ogni spettacolo fosse un contenitore di emozioni, immagini, suoni e gesti in costante evoluzione. In pochi anni è riuscita ad imporsi nel panorama italiano sia per la personale e originale cifra coreografica, che per l’eccellente qualità ballettistica degli interpreti. Un omaggio a Vivaldi, alla visione armoniosa della natura e della vita che la sua musica rappresenta e con cui si confrontano le incursioni contemporanee del compositore Luca Salvadori. In questo lavoro di Mauro Astolfi si conferma la forte spinta alla ricerca e alla commistione di generi che caratterizza le sperimentazioni stilistiche di Spellbound, rendendola una delle realtà più dinamiche e di impatto della danza italiana.





