Arte e cultura
PREMIO VITTORIA AGANOOR: VINCITORI LA PREMIAZIONE DOMENICA 12 SETTEMBRE A MONTE DEL LAGO, MAGIONE
post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) MAGIONE - “Una famiglia in guerra. Lettere e scritti (1939-1956) di P. e F. Calamandrei” a cura di Alessandro Casellato, edizioni Laterza vince l’undicesima edizione del Premio letterario nazionale “Vittoria Aganoor Pompilj” promosso dall’Amministrazione comunale di Magione (PG), Assessorato alla cultura. Il premio, che consta di due sezioni, vede riservata la prima “ad opere in lingua italiana nelle quali vengano pubblicati carteggi e/o corrispondenze epistolari di figure eminenti in ambito artistico, culturale, letterario o scientifico della società italiana. I carteggi e/o gli epistolari devono essere stati trascritti e curati seguendo rigorosi criteri filologici dichiarati dal curatore”
La giuria della prima sezione, composta da: Clara Sereni (scrittrice) presidente; Adriana Chemello (Docente di Letteratura Italiana all’Università di Padova); Claudia Minciotti (già docente di Storia del Risorgimento Università degli Studi di Perugia);Isabella Nardi (docente di Critica letteraria Università degli Studi di Perugia); Mino Lorusso (giornalista); Domenico Coletti (giornalista) Mario Squadroni (Soprintendente ai Beni archivistici dell’Umbria), ha assegnato il premio con la seguente motivazione: «Si tratta di un pregevole lavoro di raccolta e studio di testi documentari (lettere, discorsi, esercizi vari di scrittura, tutti accuratamente annotati), attraverso i quali il curatore delinea la vicenda umana, privata e politica insieme, di Piero e Franco Calamandrei, noto giurista liberal-socialista l’uno, il padre, giovane gappista romano e poi dirigente del PCI l’altro, il figlio.
Al centro del quadro Casellato pone appunto Franco (Il figlio comunista si intitola non a caso l’ampio saggio introduttivo) e il suo faticoso passaggio attraverso la "linea d’ombra" di una generazione e di una intera nazione, perché "l’antifascismo dei padri e quello dei figli continuano ad essere due cose diverse e non comunicanti". Come ben ricostruisce Castellato, con grande partecipazione e solidarietà intellettuale, Franco, schiacciato dalla figura pubblica paterna, dopo aver sperato in una totale palingenesi rivoluzionaria, si troverà a passare il resto della vita adulta nell’ingranaggio della macchina del partito, spengendo illusioni e ambizioni giovanili, incapace di esorcizzare una volta per tutte l’ingombrante eredità paterna. L’edizione, ottimamente organizzata, è anche arricchita da un piccolo apparato iconografico di foto e disegni».
Per la seconda sezione la giuria composta da: Vittoria Bartolucci (poetessa), Patrizia Ciminati (Associazione La Valigia Blu: destinazione poesia), Francesco Girolmoni (Biblioteca Comunale “Vittoria Aganoor Pompilj”), Giuseppina Marcantoni (responsabile Ufficio Cultura del Comune di Magione), Luigina Miccio (giornalista), Giacinto Olivelli (Associazione Villa Aganoor Pompilj) ha selezionato tre lettere inviate da Paola Francesca Iozzi, da Montefalcone Appennino (FM), Michele Mattaioli da Magione e Giampiero Mirabassi da Perugia tra le cinquanta arrivate per questa edizione. Domenica 12, giorno della cerimonia di premiazione, verrà reso noto il nome del vincitore. La seconda sezione è riservata a componimenti inediti sotto forma di lettera, su un tema stabilito annualmente. Il tema dell’edizione 2010 è “… e ancora ho gli occhi pieni di quelle cose meravigliose”.
ALESSANDRO CASELLATO
Ricercatore in storia contemporanea, è condirettore dell'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della Marca trevigiana e coordinatore della redazione della rivista "Venetica". E' membro della Giunta dell'Associazione Italiana di Storia Orale. Collabora con "Belfagor". A Ca' Foscari insegna Storia dell'Italia contemporanea e Storia orale. Si occupa dei rapporti tra storia, soggettività e memoria. Ha curato e studiato diverse "fonti dell'io" (diari, lettere, memorie, scritte e orali) pubblicando sul tema vari saggi in riviste e volumi collettivi. Tra le sue pubblicazioni: Una "piccola Russia". Un quartiere popolare di Treviso tra fine Ottocento e secondo dopoguerra, Verona, 1998; I sestieri popolari, in Storia di Venezia. L'Ottocento e il Novecento, a cura di Stuart J. Woolf e Mario Isnenghi, Roma 2002; United Colors of Noaltri. Localismi e globalizzazione nel Veneto contemporaneo, Treviso 2003 (con Livio Vanzetto); Giuseppe Gaddi. Storia di un rivoluzionario disciplinato, Verona, 2004; i saggi introduttivi ai volumi Piero Calamandrei, Zona di guerra. Lettere, scritti e discorsi (1915-1924), Roma-Bari, 2006, e Piero e Franco Calamandrei, Una famiglia in guerra. Lettere e scritti (1939-1956), Roma-Bari 2008; Operai in croce. Inchiesta sul lavoro malato, "Venetica", n. 18, 2008 (curato insieme a Gilda Zazzara).
Sta lavorando a un'inchiesta su culture, valori ed espressioni politiche degli operai in Veneto e a un progetto di ricerca sulla storia della famiglia Cervi (quella dei sette fratelli uccisi nel 1943).
SCHEDA LIBRO
Piero, il giurista liberal-socialista che era stato amico dei fratelli Rosselli e che battezzerà la Costituzione repubblicana. Franco, il gappista che aveva comandato il gruppo di fuoco di via Rasella e che diventerà un dirigente del Pci. Sembra una storia ispirata alla continuità dei sentimenti e delle memorie, tra generazioni diverse, all'interno di una delle famiglie protagoniste dell'Italia del Novecento. Invece è una storia di incomprensioni, lacerazioni, sofferenze, vicenda privata che diventa vicenda politica, specchio ideale di un conflitto tra generazioni che ha plasmato la sofferta transizione dal regime alla Repubblica. Questa è la storia raccontata da Una famiglia in guerra, così come emerge da un'ampia selezione di documenti inediti. Le parole di Piero e Franco Calamandrei scrivono e descrivono pagine decisive per l'Italia, dal comunismo 'esistenziale' della guerra partigiana alla difesa degli ideali della Resistenza nel dopoguerra, dalla crisi del '56 al disciplinamento delle coscienze attuato all'interno del Pci.
Indice
Introduzione. Il figlio comunista di Alessandro Casellato -Nota ai testi - PARTE PRIMA Lettere - Piero, Ada e Franco (1939-1944) - Franco, Teresa, Piero e Ada (1944-1956) - PARTE SECONDA Scritti - Storie naturali. Meditazioni di Piero Calamandrei - Generazioni. Discorsi di Piero Calamandrei - Congedi. Racconti di Franco Calamandrei - Disciplina. Esercizi di Franco Calamandrei.





