Perugia, 03/09/2010 ore 12.16

cronaca HP

POLITICA - PRIMARIE PD: HA VINTO CATIUSCIA MARINI SU GIANPIERO BOCCI

nostro servizio particolare di Luana Pioppi
08/02/2010 ore 01.19

(UJ.com) PERUGIA - Catiuscia Marini è il candidato presidente della Regione del Pd Umbria. E' questo il verdetto delle primarie del partito svoltesi ieri nella regione e che hanno visto recarsi al voto circa 53mila umbri chiamati a scegliere tra l'ex sindaco di Todi e il deputato Gianpiero Bocci. Catiuscia Marini avrebbe ottenuto quasi il 55 per cento di consensi - dato da ufficializzare dopo il controllo del Comitato per le primarie -ovvero a lei sarebbero andati circa 29mila voti contro i 25mila di Bocci. L'ex sindaco di Todi si sarebbe affermata in gran parte della regione ad eccezione della zona Spoleto-Foligno-Valnerina. 

Ieri sera ad attendere i risultati per le elezioni regionali in due diversi uffici della sede del Pd di Perugia c'erano sia Catiuscia Marini sia Gianpiero Bocci. Presenti anche il segretario regionale del Pd, Lamberto Bottini, ed alcuni amministratori locali. Nel corso della serata, inoltre, la sede del Pd perugino si è andata via via riempiendo di sostenitori e di volontari che hanno portato le schede delle votazioni. E' restata nella sua casa di Foligno la presidente uscente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, giunta a Perugia solo dopo aver appreso i risultati delle primarie. 

LA CONFERENZA STAMPA POST RISULTATI - La conferma della vittoria di Catiuscia Marini è arrivata una ventina di minuti dopo la mezzanotte con l'abbraccio dello sfidante Bocci che si è complimentato con lei. Subito dopo, Marini ha tenuto una conferenza stampa improvvisata insieme al segretario regionale, Lamberto Bottini. «La vera sfida è quella di marzo e a quella dobbiamo guardare», ha detto l'ex europarlamentare. «Da domani il mio compito, quello del Pd e della coalizione - ha aggiunto - sarà di mettere in campo un progetto per affrontare le elezioni e i prossimi 5 anni di governo». Concetti ripresi da Bottini per il quale «la Modena è il vero competitor». «Queste primarie - ha osservato - fanno uscire l'Umbria dalla situazione complessa nella quale si è trovata». «Lavoriamo per lo stesso Pd e per lo stesso traguardo, lavoreremo già da domani per lo stesso traguardo, quello di vincere le elezioni regionali», gli ha fatto eco Bocci.

I CANDIDATI DELLE REGIONALI - Dopo Lorenzetti, quindi, è di nuovo una donna a contendersi la poltrona da governatrice della Regione Umbria. Ora a Marini spetterà il compito di costruire, in poco più di un mese, la campagna elettorale in vista delle Regionali in programma a marzo.  L'ex sindaco di Todi si contenderà quindi la guida della regione con altre due donne: la candidata del Pdl Fiammetta Modena e con Maria Antonietta Farina Coscioni per la lista Bonino-Pannella, ancora impegnata nella raccolta delle firme. Sullo sfondo, però, c'è ancora la candidatura del sindaco di Gubbio Orfeo Goracci indicato da Rifondazione comunista che chiede le primarie di coalizione. 

I NUMERI DELLE PRIMARIE - Per le primarie sono stati allestiti complessivamente 332 seggi (257 in provincia di Perugia e 75 in quella di Terni) ai quali hanno lavorato oltre 2mila volontari. Le schede preparate dal partito sono state 120mila. Sono stati, quindi, 53 mila gli umbri che hanno scelto di andare ai gazebo per indicare il candidato presidente e questo, per la vice presidente del Pd, Marina Sereni «è un grande segno di vitalità e partecipazione positiva. Doveva essere una festa - ha detto - ed è stata una festa riuscita».

SUORE DEMOCRATICHE - Anche una decina di suore di clausura di un monastero di Foligno hanno chiesto di poter votare. La Commissione del partito ha quindi autorizzato i volontari del seggio a recarsi presso la struttura religiosa per consentire alle suore di votare. Sconosciuto l’esito del voto, anche se ci sono forti indicazioni sulle preferenze. E’ filato via tutto liscia nelle altre città umbre. A Perugia, il popolo democratico si è mosso a rilento. Con il tam tam che ha creato una forte mobilitazione nel tardo pomeriggio. Alta affluenza, invece, nell’Alto Tevere, dove sono stati sfiorati i numeri raggiunti in occasione delle consultazioni per il congresso. 

I VOTI IN ALCUNI COMUNI - Il voto nei comuni (il primo numero si riferisce a Marini, il secondo a Bocci): Assisi (496-506); Bastia (449-342); Bettona (55-144); Citerna (n.d); Città di Castello (1819- 569); Costacciaro (nd); Deruta (345-105); Fossato (nd); Gualdo T. (nd); Gubbio (258-934); Lisciano (83-4); Monte S. M. Tiberina (nd); Montone (nd); Perugia (1626-1472 16/47); Pietralunga (nd); S. Giustino (234-133); Scheggia e Pascelupo (nd); Sigillo (54-54); Torgiano (243-149); Umbertide (nd); Valfabbrica (nd); Bevagna (nd); Campello (31-100); Cannara (nd); Cascia (nd); C. Ritaldi (nd); Castiglione (nd); Cerreto (nd); C. della Pieve (nd); Collazione (110-68); Corciano (nd); Foligno (59-17 1/19); Fratta T. (115-26); Giano (nd); Gualdo C. (nd); Magione (491- 125); Marsciano (nd); M. Martana (nd); Montecastello V. (nd); Montefalco (nd); Monteleone e Poggiodomo (12-116); Nocera U. (246-205); Norcia (227-440); Paciano (nd); Panicale (90-65 1/4); Passignano (147-69); Piegaro (nd); Preci (27-210); S. Anatolia (nd); Scheggino (nd); Sellano (50-189); Spello (342-309); Spoleto (nd); Todi (1600-150); Trevi (237-450); Tuoro (nd); Vallo di Nera (nd), Valtopina (115-176); Terni (2605-1239); Acquasparta (nd); Allerona (134- 50); Orvieto (839-490).

LA SCELTA DEL CANDIDATO DEL PD - Dopo mesi di tensioni e veti incrociati, alla fine il Pd ha scelto il proprio candidato. Marini, esponente della maggioranza, era sostenuta dal presidente uscente Maria Rita Lorenzetti mentre Gianpiero Bocci, deputato franceschiniano, era stato schierato dalla minoranza provocando l'ira di Mauro Agostini, ex tesoriere veltroniano ritiratosi dalla corsa a schede già stampate. Ma anche per scegliere i due candidati la strada è stata tortuosa. La governatrice, infatti, si è battuta fino all'ultimo per avere una deroga allo statuto e ricandidarsi per il terzo mandato. Una possibilità non condivisa dalla minoranza che, fin da subito, ha dato battaglia, anche a colpi di ricorsi alla commissione di garanzia, impedendone la candidatura. Poi, dopo aver cercato un nome condiviso, anche con incontri a Roma con il segretario Pier Luigi Bersani, si è deciso di fare le primarie e a questo punto la minoranza si è divisa: dopo che alla candidatura di Agostini si è affiancata quella di Bocci. Tensioni che si sono riverberate anche a livello nazionale dentro Area Democratica, guidata da Franceschini.

CHI E' CATIUSCIA MARINI - Catiuscia Marini è nata a Todi il 25 settembre 1967. è stata per due mandati sindaco di Todi e, fino al giugno scorso, parlamentare europeo.
Laureata in scienze politiche indirizzo politico internazionale, ha svolto attività di ricerca presso l'Università di Perugia. Ha iniziato la sua attività politica con movimenti giovanili, aderendo successivamente ai Democratici di Sinistra. Nel 1998 è stata eletta sindaco di Todi alla guida di una coalizione di centrosinistra con il 53,7% dei voti, riconfermata per un secondo mandato nel 2002 con il 63,8% dei voti. Nel 2004 è divenuta Presidente di ANCI Umbria e membro degli organismi dirigenti nazionali di ANCI. Nel 2000 è stata nominata dall'UNICEF sindaco difensore ideale dei bambini, promovendo altresì progetti per la tutela dei diritti dell'infanzia con attività di cooperazione decentrata in Burkina Faso ed in Palestina. Aderisce al Partito Democratico. Da giugno 2007 a maggio 2008 è tornata all'attività professionale come direttore regionale di Legacoop Umbria. Nell'anno accademico 2007/2008 ha collaborato nell'attività didattica con la cattedra di Diritto Amministrativo della facoltà di Giurisprudenza di Perugia. A maggio 2008 diventa eurodeputata, subentrando a Lapo Pistelli nel frattempo eletto al Parlamento nazionale. Iscritta al gruppo del Partito Socialista Europeo. Nelle elezioni europee del 6-7 giugno 2009 ricevendo 63.683 non viene riconfermata risultando, tuttavia, la prima dei non eletti nella III CIRCOSCRIZIONE: ITALIA CENTRALE nella lista del Partito Democratico. Partecipa al Congresso del Partito Democratico, sostiene la mozione di Pierluigi Bersani. Candidata alle primarie viene eletta nell'Assemblea nazionale del Pd e membro della Direzione nazionale. Il 24 novembre 2009 viene nominata dal Segretario Bersani nella Segreteria nazionale del PD. Ha la responsabilità "Europa, Relazioni Internazionali, Diritti".


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