Arte e cultura
MUSICA: L'XI EDIZIONE DI UMBRIAMUSICFEST SI APRE CON UN OMAGGIO ALLA TERRA DI ABRUZZO
di Luana Pioppi (uff stampa) (UJ.com) MASSA MARTANA - Sarà dedicata alla “terra d’Abruzzo” l’apertura dell’undicesima edizione di UmbriaMusicFest, in programma da questa sera (venerdì 3 settembre) fino al 26 settembre 2010. La kermesse, ideata e diretta dal maestro Walter Attanasi, toccherà in tutto undici comuni di cui nove dell’Umbria – Alviano, Assisi, Massa Martana, Montefalco, Norcia, Perugia, Spello, Spoleto, Todi – e due di fuori regione: Roma e Pescara.
L’inaugurazione, come da tradizione, si terrà a Massa Martana, sede del Festival, con tre iniziative: la presentazione del libro “Sulle rotte di Gabriele d’Annunzio” di Eugenio Sirolli (prevista per le ore 19 presso il Castello di Montignano), il concerto “Da Chopin… Classica jazz recital” con Michele di Toro al piano (ore 21 presso il Chiostro di Santa Maria della Pace) e l’anteprima della mostra fotografica, visitabile fino al 19 settembre, denominata “Sulle ali della storia”, di Eugenio Sirolli (in programma dopo lo spettacolo).
«L’incontro con la terra d’Abruzzo – afferma il maestro Walter Attanasi – è una delle novità di quest’anno alla quale è dedicata una delle quattro sezioni del festival, chiamate “elementi”, denominata proprio “terra”. Sono in programma due giorni di iniziative che prevedono la presentazione di un libro di Eugenio Sirolli su Gabriele D’Annunzio, un “Tributo a Ennio Flaiano” ed un classical jazz recital del pianista abruzzese, Di Toro».
Il Festival, quindi, si aprirà con un momento dedicato a “fly story” con la presentazione libro “Sulle rotte di Gabriele d’Annunzio” del giornalista e pilota, Eugenio Sirolli. Edito da Menabò, il volume è stato pubblicato in occasione delle celebrazioni per il Centenario del Primo Volo di Gabriele d’Annunzio. Nel corso della presentazione sarà proiettato un corto intitolato “La mia città natale e fatale” di Silvano Console (8’ circa) che contiene immagini “inedite” del Vate e del Volo su Vienna. All’evento prenderanno parte Eugenio Sirolli, il documentarista Silvano Console, l’assessore alla cultura del Comune di Pescara Elena Seller e il presidente della Fondazione Pescarabruzzo Nicola Mattoscio.
Alle 21, presso il Chiostro di Santa Maria della Pace, sarà la volta del concerto, “fly note”, dal titolo “Da Chopin… Classica jazz recital”, con al piano di Michele di Toro. L’artista abruzzese nel 2007 ha preso parte ad Umbria Jazz. Tra le sue collaborazioni vanta noti artisti del panorama musicale italiano tra cui Paolo Fresu, Franco Cerri, Enrico Intra, Gianni Ferrio, Barbara Casini.
Al termine del concerto inaugurale si terrà, sempre presso il Chiostro di Santa Maria della Pace, l’anteprima della mostra fotografica, visitabile fino al 19 settembre a Massa Martana, denominata “Sulle ali della storia”, di Eugenio Sirolli. Si tratta di pannelli che descrivono il volo europeo sulle rotte di Grabriele D’Annunzio con foto del 1918 e remake del 1998 e 2008. La mostra sarà visitabile fino al 5 settembre, dalle 16 alle 19, presso il Chiostro, poi sarà spostata presso la Chiesa Nova e sarà aperta nei giorni dal 9 al 12 e dal 16 al 19 settembre (ore 16-19). L’esposizione si apre con due grandi pannelli, uno con i volantini lanciati da Gabriele D’Annunzio e foto del 1918, l’altro con foto e volantini europei lanciati nei remake del 1998 e 2008. Una pubblicazione di D’Annunzio ci racconta la storia dei voli. I documenti filatelici ci sottolineano gli anniversari che hanno tenuto vivo il ricordo dello storico volo: in particolare, le cartoline ufficiali di Vito Giovannelli dei remake con annulli filatelici delle città sorvolate. Una rassegna stampa, del 1918 ai giornali dei nostri giorni, ci fa capire come vengono percepiti gli eventi nei vari periodi storici.
Le immagini antiche in bianco e nero mostrano il volo del 1918 e si alternano a quelle a colori dei moderni epigoni. Mettono in evidenza le differenze del volo agli inizi del secolo e quelle del volo odierno. Le pesanti e scomode tute di volo indossate da D’Annunzio, necessarie per volare nelle carlinghe aperte degli antichi velivoli, e i semplici vestiti civili dei nuovi aviatori che, oggi, volano in aerei chiusi e ben più confortevoli. Il castello di San Pelagio (Padova), luogo di partenza e di ritorno dell’antico e del moderno volo. I campi erbosi da cui si decollava un tempo e gli attuali aeroporti, lisci d’asfalto. Dai volantini di D’Annunzio ai volantini europei, lanciati dai piloti di Fly Story. I pochi e semplici comandi degli aerei di allora e il sofisticato pannello comandi dei Cessna e Piper. Le fragili ali, tubi e tela, e le robuste ali metalliche. La Vienna di un tempo e quella di oggi, totalmente cambiata, ma sempre bella ed affascinante, attraversata dal suo Danubio blu.
UmbriaMusicFest gode del patrocinio e della collaborazione di molte istituzioni tra cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione dell’Umbria, la Provincia di Perugia, l’Agenzia di promozione turistica, la Camera di Commercio di Perugia, L’Università per Stranieri di Perugia, il Consiglio Regionale dell’Abruzzo, l’Ambasciata della Repubblica Ceca, a Fondazione PescaraAbruzzo, della Regione di Zlin, il Comune di Zlin, il Ministero della cultura e del turismo della Repubblica Slovacca, Bratislava nonché di tutti i comuni coinvolti (ad eccezione di quello di Roma che ha dato solo il patrocinio).
ll Festival - gemellato con UmbriaMusicFest Bratislava-Slovacchia - si avvale inoltre del patrocinio della Provincia di Terni, della Regione Lazio, della Provincia di Roma, dell’Ambasciata della Repubblica Ceca in Italia, dell’Ambasciata della Repubblica Ceca presso la Santa Sede, dell’Istituto Culturale Ceco, dell’Ambasciata della Repubblica Slovacca in Italia, dell’ Ambasciata della Repubblica Slovacca presso la Santa Sede e dell’Istituto di Cultura Slovacco in Italia.
Le iniziative sono state realizzate in collaborazione con l’associazione Civita, Enologca 31, Sistema Museo, Arat Service Se Roma, Ixous Giustizia e carità, The Castle Racaccioli, Croce Rossa Italiana Comitato locale di Todi, Penelope, Alzheimer Uniti Roma, Comitato per la vita “Daniele Chianelli”. Importante è anche il sostegno economico arrivato dall’imprenditoria privata che, in anni di crisi economica come questo, permettono al Festival di tenere sempre un elevato livello di qualità. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del festival: www.umbriamusicfest.it
MICHELE DI TORO
Michele Di Toro, abruzzese, sin da piccolo mostra una grande predisposizione verso la musica in generale. Si diploma in pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale al Conservatorio "L. D'Annunzio" di Pescara e si perfeziona presso l'Ecole Normale de Musique "A. Cortot" di Parigi., ottenendo il diploma di esecuzione rilasciatogli all'unanimità. Partecipa a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, classificandosi sempre ai primi posti.Tra i premi e riconoscimenti avuti, annoveriamo il premio per pianisti jazz "F. Gulda", assegnato con una menzione speciale della giuria per la migliore esecuzione di un brano composto da Gulda, e la partecipazione al prestigioso Concorso Internazionale per pianisti jazz "Martial Solal", a Parigi. Attualmente la sua intensa attività concertistica spazia tra i generi più vari: musica classica, latina, folkloristica, pop, trovando la sua maggiore ispirazione nella musica afroamericana che gli consente di esprimersi in modo naturale ed originale. Predilige, in particolare, i contesti del trio e del piano solo.
Suona nei più prestigiosi teatri nazionali ed internazionali e in jazz club affermati: Conservatorio "G. Verdi" (MI), Piccolo Teatro Strehler (MI), Piccolo Teatro Studio (MI), Anfiteatro dell'Auditorium di Roma, Alexanderplatz (Roma), Teatro Marrucino (CH), Teatro Fenaroli (Lanciano), Teatro S. Filippo (AQ) e collabora con molte importanti associazioni concertistiche. In calendario nel 2007, tra i tanti concerti, la partecipazione a Umbria jazz, il festival D' Iseo e un concerto per piano solo a Parigi nella sala del museo Debussy. Una sua rivisitazione del brano "L'importante è finire", celebre successo di Mina, è stata inclusa in un progetto discografico realizzato dalla Civica Jazz Band di Enrico Intra e pubblicato dalla e-Biscom su coordinamento di Francesco Micheli. Partecipa e collabora agli arrangiamenti del disco "Classic & Jazz" del Gabriele Di Iorio Quartet. Ha ricevuto anche gli apprezzamenti del M° Maurizio Pollini riportati dalla giornalista Lina Sotis sul Corriere della Sera nel 2002. Tra le sue collaborazioni vanta noti artisti del panorama musicale italiano: Paolo Fresu, Franco Cerri, Enrico Intra, Gianni Ferrio, Barbara Casini,Tiziana Ghiglioni, Franco Ambrosetti, Lino Patruno, Fabrizio Bosso Irio De Paula, Beppe Barra, per citarne alcuni.
Ha inoltre partecipato e collaborato agli arrangiamenti del disco "Classic & Jazz" del Gabriele Di Iorio Quartet. Tra le sue discografie: la prima, "Playing With Music" vede con la straordinaria partecipazione del grande chitarrista Franco Cerri, con cui il pianista collabora frequentemente. Nel 2006 invece il lavoro discografico per piano solo "Think Mozart Jazzin'", prodotto da Kavatik Ensemble/Crocetti Omar - Editore, progetto che ha l'obiettivo di sintetizzare l'aspetto improvvisativo, immaginando e rievocando Mozart, alle prese con gli stili e i linguaggi musicali attuali;. Nel 2007, invece, il cd "Il passo del gatto", prodotto da Abeat records/Kavatik Esemble, lavoro discografico in trio di inediti, che vede Michele Di Toro come lo vede interprete e compositore di alcuni dei brani in esso presente, insieme al contrabbassista Yuri Goloubev e al batterista Marco Zanoli. "Il passo del gatto" evidenzia le capacità creative e stilistiche non comuni nel pur ricco scenario del piano jazz, di un pianista che sta ottenendo importanti riconoscimenti a livello internazionale.
EUGENIO SIROLLI
Eugenio Sirolli, pilota, giornalista, nipote dell’eroe aviatore omonimo che nella prima metà del secolo scorso volava con Carlo Emanuele Buscaglia nel famoso gruppo aerosiluranti. Ideatore della squadriglia aerea FLY STORY, undici aerei ed altrettanti audaci piloti, nominatisi “Nuovi Serenissimi”, che dal 1998, volano sulle rotte di Gabriele d’Annunzio, lanciando volantini. Grazie a FLY STORY, oltre alla poesia anche la gestualità del Poeta, continua a vivere ed a volare ed i remake dei voli effettuati o solo ideati dal Vate si sono succeduti nella rievocazione storica dell’eccellenza dell’Imaginifico. Vienna, Budapest, Berlino, Parigi, Tokio sono state e saranno le tappe della modernità del pensiero dannunziano ed il lancio dei volantini costituirà elemento di congiunzione per veicolare messaggi per la pace e la fratellanza dei popoli. Nel libro “Sulle rotte di Gabriele d’Annunzio” l’autore ha ricostruito la vera rotta e la storia del volo dannunziano, non solo dai numerosi testi e documenti consultati, ma volando veramente come fece il grande Poeta che soleva definirsi: “Io non sono un letterato in papalina e pantofole”.





