Perugia, 04/02/2012 ore 11.37

Istituzioni

LA PRESIDENTE MARINI A VILLA UMBRA PER LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME ‘LA SANITÀ UMBRA’

 
03/09/2010 ore 15.49

(UJ.com) PILA (Perugia) - Grande interesse intorno al tema sviluppato nel volume di cui oggi, a Villa Umbra, dove sono stati presentati i risultati davanti ad un pubblico nutrito di addetti ai lavori: medici, tirocinanti medici e di responsabili della Sanità regionale. Come saranno i sistemi sanitari tra dieci o venti anni, alla luce delle dinamiche e delle trasformazioni in corso sul piano finanziario, istituzionale, tecnologico, epidemiologico e la conseguente evoluzione della medicina e dei modelli di consumo dei pazienti? A questa domanda cerca di rispondere la ricerca disegnando scenari di medio-lungo periodo che nei lavori odierni ha illustrato uno dei co-autori, Federico Lega Professore Associato di Economia Aziendale e Direttore del Corso di laurea specialistica in Amministrazioni Pubbliche e Istituzioni Internazionali (CLAPI) dell’Università Bocconi di Milano.

 

Dopo l’avvio dei lavori dell’Amministratore del Consorzio Villa Umbra, Alberto Naticchioni, Lega ha disegnato lo scenario più probabile: quello di una sanità che sarà più costosa alla luce degli sviluppi tecnologici, culturali ed epidemiologici - sia per il trend demografico che per i flussi di immigrazione - in cui una quota consistente rimarrà appannaggio del privato, dove quindi il modello di “sanità universale” sarà fortemente a rischio e dove le scelte “politiche” - oltre alla qualità di gestione e organizzazione dei servizi - saranno dirimenti per qualificare la risposta che il Sistema Sanitario Nazionale darà al cittadino.

 

La presidente Catiuscia Marini non si è sottratta alle provocazioni del giornalista Roberto Amen che ha coordinato i lavori, ed ha affrontato la platea spiegando che la sanità è uno dei settori dove in Italia si sperimenta il livello più avanzato di federalismo e governo regionale e questo ha fatto si che, negli anni, i sistemi regionali si siano molto differenziati pur in un quadro generale che rimane nazionale e per rispondere ad un diritto alla salute che è sancito dalla Carta Costituzionale. Si tratta di un sistema migliorabile ma dove comunque, perlomeno in Umbria, la sanità pubblica si fa carico del benessere del cittadino inteso non solo come risposta di cura alla malattia ma come accompagnamento dei bisogni del cittadino a 360°: dalla prevenzione, all’assistenza alla cura.

 

Uno dei punti di forza del sistema umbro è rappresentato proprio dai medici di famiglia che contribuiscono a tenere in piedi quella rete tra cure ospedaliere e medicina sul territorio che garantisce continuità nell’assistenza ai cittadini. La Presidente ha tenuto a demolire il luogo comune che per la Sanità si spenda troppo: non è così se si guarda a quello che fanno gli altri Paesi dell’Unione Europea ed ha voluto altresì sottolineare come la Sanità non possa essere gestita come un mercato qualunque, pur guardando quindi ad un equilibrio della spesa, bisogna anche fare in modo che qualunque modello si scelga per il futuro questo non abbassi i livelli essenziali di assistenza garantiti e non metta così in discussione il diritto alla salute costringendo il cittadino a farsi carico della gran parte della spesa.

 

La Presidente Marini ha concluso dicendo che una Regione piccola come l’Umbria, dove le entrate autonome sono di modesta entità, il governo regionale non può sbagliare le scelte nella Sanità, che assorbe circa l’82% delle risorse, perché questo toglierebbe la possibilità di programmare efficacemente in altri settori strategici per la crescita socio economica del sistema. Su tutti questi aspetti ha concordato il Direttore regionale alla Sanità Paolo di Loreto, mentre Graziano Conti Presidente dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Perugia e della Commissione Tecnica Area Medica e Sanitaria Convenzionata ha rappresentato le problematiche della platea dei 370.000 iscritti all’ordine che grazie alla loro professionalità, spesso al confine tra scienza ed arte, artigiani della salute fanno fronte a pazienti che anche se in alcuni casi evoluti e competenti, in gran parte sono fragili e cronici. L’evento, organizzato nell’ambito delle attività del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale della Regione Umbria sarà seguito da altre iniziative.


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