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GUBBIO CALCIO - D'ADDERIO: "POSSIAMO GIOCARCELA CON TUTTI"
gubbiofans.it
post L. Pioppi UJcom2.0 @ (UJ.com) GUBBIO - Domenica il Gubbio farà visita ad un'altra squadra blasonata del calcio. Dopo la trasferta di Cremona arriva il secondo impegno stagionale esterno in quel di La Spezia. Lo Spezia Calcio 1906 si vanta di aver partecipato a quattro campionati di serie A (tra il 1912 e il 1925). In serie B ha militato per ben 24 annate e l'ultima risale al 2007-2008. Il trainer è Salvo Fulvio D'Adderio (nella foto dal sito web Acspezia.com grazie a Leonar Pinto), originario del Molise, in passato calciatore di Ancona e Reggiana, e prima di approdare a La Spezia (dove l'anno scorso ha vinto i playoff) è stato l'allenatore di Sambenedettese, Foggia, Torres Sassari, Giulianova e Lodigiani Roma. Allora mister, domenica si affrontano due squadre che si assomigliano un po', cioè nel senso che entrambe hanno colto la promozione in Prima Divisione tramite i playoff.
Che match prevede? "Dire che gara sarà è difficile dirlo ora. Di certo noi non abbiamo fatto un buon avvio, soprattutto domenica scorsa (sconfitta a Pavia ndr). Perciò da parte nostra c'è tanta voglia di fare bene". Cosa teme del Gubbio e il Gubbio invece cosa deve temere dello Spezia? "Lo Spezia se mantiene la giusta umiltà può giocarsela con tutte... sia se l'avversaria porta il nome Verona, oppure Cremonese, o si chiama Gubbio. Quello che abbiamo fatto lo scorso anno è qualcosa di importante. Pure il Gubbio ha fatto bene e la sua organizzazione la dice lunga sul valore di questa squadra: del resto ci sono calciatori importanti come possono essere Sandreani, Gomez Taleb e lo stesso Raggio Garibaldi".
Mister Torrente considera lo Spezia tra le favorite insieme a Cremonese e Verona. Lei cosa risponde? "Le favorite? Questi discorsi lasciano il tempo che trovano. Penso che alla base di tutto ci sia il lavoro: se si riesce a farlo bene si possono fare le cose per bene. Sulla carta il nome e il blasone non contano nulla. Altrimenti squadre come ad esempio il Gubbio si ritroverebbero ancora in categorie inferiori. Mentre in realtà a Gubbio c'è dietro organizzazione e una storia calcistica che io conosco molto bene, e questa squadra può dire la sua anche in questo campionato".
L'obiettivo che vi siete prefissati? "É successo che talvolta si punta in alto per poi retrocedere o viceversa. Basta guardare cosa ha combinato il Portogruaro la scorsa stagione che è salito in serie B. Gli obiettivi ci vogliono ma vanno cambiati in base anche alle circostanze. Abbiamo un'ottima società e degli ottimi tifosi. Adesso tocca a noi dimostrare se siamo una buona squadra. Sulla carta pare che ci siamo, ma conteranno solo i fatti".
Ultima domanda. L'ex di turno è Giacomo Casoli. Allora, come sta andando? "É un ragazzo straordinario sotto tutti i punti di vista. La sua umiltà è unica, ha spirito di sacrificio e il suo sorriso ci fa pensare che è una persona molto semplice". Con il Gubbio Casoli veniva schierato come esterno d'attacco nel 4-3-3 mentre con lei gioca come esterno di centrocampo nel 4-4-2. Un giudizio? "É un calciatore molto duttile che può adattarsi a giocare in diversi ruoli. Ha diverse qualità: la corsa, la velocità e il tiro. Ha fatto molto bene a Gubbio, ma pure allo Spezia si sta integrando".





