Perugia, 09/02/2012 ore 08.57

città

COSTITUIRE A GUBBIO L’ISTITUTO REGIONALE PER LO STUDIO, LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO FOLCLORICO DELL’UMBRIA”

 
23/08/2010 ore 15.48

post M. Zingales UJcom2.0 @ (UJ.com) GUBBIO - “Agire tempestivamente per cogliere le opportunità che il quadro legislativo offre per intervenire nel settore del folclore umbro al fine di definire, in maniera più avanzata ed appropriata, gli interventi di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio etnoantropologico regionale, a cui la Festa dei Ceri appartiene a pieno titolo”. Lo chiede, con una interrogazione rivolta alla Giunta regionale, il consigliere di Rifondazione comunista – Federazione della sinistra Orfeo Goracci. L'esponente del Prc propone inoltre all'Esecutivo di “attivare il percorso di costituzione a Gubbio dell’Istituto regionale per lo studio, la tutela e la valorizzazione del patrimonio folclorico dell’Umbria, così come previsto dalla legge 17/92, potendo da subito cogliere la possibile immediata operatività determinata dalla disponibilità di idonea ed appropriata struttura immobiliare a ciò da tempo destinata”.

 

Il consigliere Goracci spiega che, con la legge regionale 16 del 2009, “la Regione Umbria è intervenuta a disciplinare le manifestazioni storiche regionali: questa legge rimanda al successivo regolamento attuativo il compito di determinare le modalità di composizione dell’elenco delle manifestazioni storiche e della assegnazione di contributi finanziari; il regolamento sarebbe ora in fase di predisposizione da parte della Giunta. La legge 16/09 – continua - si configura come strumento utile ad armonizzare ed ottimizzare la programmazione di innumerevoli manifestazioni e ad erogare contributi attraverso l’indicazione di criteri oggettivi che garantiscano trasparenza e sostenibilità delle erogazioni stesse. Inoltre l’articolo 3 prevede che 'La Regione riconosce la Festa dei Ceri di Gubbio come la più arcaica espressione culturale dell’identità regionale'.

 

La Festa dei Ceri pertanto non può assolutamente ed in alcun modo essere collocata nella categoria delle manifestazioni storiche come individuate dalla stessa legge: piuttosto essa deve più appropriatamente essere considerata quale espressione più autentica ed arcaica del patrimonio etnoantropologico dell’Umbria, testimonianza, insieme ad altre feste e riti, del patrimonio folclorico regionale”. Secondo Goracci sarebbe dunque opportuno “applicare la legge regionale 17 del 1992, istituendo l'Istituto Regionale per lo studio, la tutela e la valorizzazione del patrimonio folclorico dell’Umbria, con sede in Gubbio, che a tutt’oggi non ha trovato di fatto applicazione. Da tempo è stato individuato, ed è nella piena disponibilità del Comune di Gubbio e della Provincia di Perugia, un immobile di grande importanza storica ed architettonica (il 'Villino Marvardi', posto nella parte alta della città di Gubbio, in piena zona monumentale adiacente alla Cattedrale ed a Palazzo Ducale) già sottoposto ad intervento di consolidamento e ristrutturazione, e adatto ad ospitare la sede di detto Istituto regionale”.


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