Villa Umbra, il 9 maggio festa dell’Europa

Minori presentato seminario a Villa Umbra
Villa Umbra

La ricorrenza della Dichiarazione Schuman rilasciata dall’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman il 9 maggio 1950 ricorda come sia importante non fermarsi a una mera celebrazione del progetto europeo – è emerso in una nota del SEU, Servizio Europa e della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica – ma, al contrario, è importante spunto da questa occasione per riflettere sulla strada che occorre ancora percorrere con lo sguardo rivolto al futuro.

Tuttavia senza dimenticare i risultati fino adesso raggiunti e le numerose occasioni ed opportunità che l’Europa offre alle diverse componenti della nostra società, soprattutto alle giovani generazioni per le quali è considerato normale studiare, soggiornare e lavorare in tutto il territorio dell’Unione europea.

“Troppo spesso di fronte alle difficoltà oggettive con cui in questa fase cruciale della storia europea si è chiamati a confrontarsi sia nel vivere quotidiano sia nelle scelte politiche ed economiche è importante ricordare quanto sia indispensabile promuovere sempre più soprattutto a livello locale le opportunità concrete dell’Europa.

La programmazione europea 2014 – 2020 ha assegnato all’Umbria circa 1,5 miliardi di euro divisi fra POR FESR, POR FSE e Piano di sviluppo Rurale di cui è prevista l’imminente approvazione nel corso del mese di giugno, rappresenteranno un sostegno importante per confermare ed ampliare le diverse strategie di sviluppo dell’Umbria. A questo si aggiungono le diverse tipologie di programmi e azioni promosse dalla Commissione europea che possono coinvolgere un più largo numero di soggetti ed operatori locali altamente qualificati per promuovere un’intesa progettazione a tutto campo: dal sociale alla sperimentazione nel settore della formazione, dall’ambiente alla cultura, il turismo e l’innovazione.

Su questo “pacchetto” di misure si sono ampiamente confrontati il 17 marzo i responsabili regionali della programmazione ed esperti di progettazione europea nell’ambito di un seminario pubblico organizzato dal SEU e dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica con il contributo della Regione Umbria con la partecipazione di un’ampia platea di oltre 200 partecipanti fra attori pubblici locali ed altri soggetti attivi sul territorio. Questa iniziativa sarà una delle prime attività che vedranno il SEU impegnato a sostenere gli enti locali nella individuazione ed in un migliore utilizzo delle risorse europeo nell’arco del prossimo settennato fino al 2020.

L’esigenza riscontrata di sostenere la capacità dei soggetti pubblici e privati del territorio a migliorare la qualità dei progetti da candidare presso l’Unione Europea ha condotto a proporre con grande successo iniziative orientate a soddisfare tale necessità riscontrando immediatamente un alto tasso di richiesta di partecipazione. Il Corso di Europrogettazione , giunto alla sua VI Edizione avviata il 7 maggio scorso, è stato promosso con grande successo con lo scopo di preparare gli Enti e gli operatori del settore che dovranno essere in grado di programmare, progettare, realizzare e rendicontare gli interventi con precisione e tempestività. E’ già in corso di definizione una VII Edizione da realizzare entro autunno di questo stesso anno.

Su in altro fronte di attività, più recentemente, si è concluso il progetto “Justus Lipsius: strengthening and development of new skills in the European legal sector” al quale hanno partecipato 18 fra giovani avvocati e praticanti che hanno potuto realizzare un’esperienza di mobilità retribuita presso importanti e prestigiose studi legali del Belgio e del Lussemburgo con l’obiettivo di sostenere ed arricchire il loro percorso di formazione in materia di diritto dell’Unione Europea in settori particolarmente sensibili per le imprese e le amministrazioni. In diversi casi (6), queste esperienze, concepite con obiettivi esclusivamente di natura formativa e di crescita culturale in un contesto professionale europeo, si sono anche tradotte immediatamente in concrete e nuove occasioni di lavoro per i partecipanti al progetto.

In questo percorso, il SEU, nell’arco di ormai 25 anni di attività si è sempre mosso con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del processo di integrazione europea presso il grande pubblico, i gruppi di interesse, le istituzioni locali, le imprese così come previsto fra i propri compiti statutari definiti fin dal 1990.

Ciò ha permesso l’affermazione di un complesso ed articolato impianto di relazioni con il sistema locale e, in particolare, a livello europeo e nazionale la collaborazione con altri soggetti attivi istituzionalmente nei diversi settori ricompresi nell’ambito degli obiettivi statutari dell’Associazione.

“Il SEU” – ha dichiarato Lucio Caporizzi Direttore Programmazione della Regione Umbria “opera da tanti anni ed è nato da un’idea lungimirante delle Istituzioni Regionali, quando capirono l’importanza per una regione di aprirsi maggiormente verso l’Europa in coincidenza dell’avvio della politica di coesione. Questa attenzione è ancora molto forte, come sottolinea l’impegno della nostra Presidente Catiuscia Marini, che ricopre un ruolo di rilievo presso il Comitato delle Regioni. Tutto ciò a conferma di come l’Umbria voglia vedersi sempre più proiettata in una dimensione europea.

Il SEU, prosegue Caporizzi, ha realizzato molte attività formative post universitarie grazie alle quali molti giovani umbri si trovano a lavorare in diverse sedi di alto profilo sia europee che nazionali,ed altri ancora li troviamo a dare il loro contributo anche in Umbria; dove hanno proseguito il loro percorso lavorativo e portato la loro esperienza ed il loro arricchimento professionale.

Queste professionalità costituiscono una risorsa per il sistema locale in quanto hanno sviluppato elevate competenze e conoscenze specialistiche sia nel settore di Servizi di consulenza, Imprese e Studi professionali sia in settori pubblici di rilievo europeo, nazionale e locale con responsabilità operative di elevato livello.

In occasione di un recente incontro a Bruxelles presso la sede della Regione Umbria, infatti, non è mancata l’entusiastica partecipazione di alcuni ex allievi che hanno testimoniato la loro riconoscenza verso un’esperienza formativa come quella promossa dal SEU che ha consentito di intraprendere brillanti e prestigiose carriere.

Numerosi sono gli esempi come quello di Beatrice Tomassini, Manager European Affairs & Communications presso il CLepa, Associazione europea dei produttori di componentistica nel settore automobilistico. O ancora il caso di Marina Santarelli, amministratore presso il Parlamento Europeo insieme a Marco Morettini, amministratore presso il Servizio Europeo per l’Azione Esterna dell’Unione europea e tanti altri ancora che operano sia a Bruxelles, in altri paesi europei e in Italia.

In una fase storica così delicata per l’Italia e per l’Europa, in cui le istituzioni pubbliche sia europee sia nazionali sono spesso percepite come lontane se non addirittura nemiche e “matrigne”, il SEU intende proseguire, nei limiti della propria dimensione, nel proprio ruolo di informazione e sviluppo di azioni concrete a livello locale delle motivazioni che spingono a mantenere forti e saldi i legami in Europa in modo da offrire alla Festa dell’Europa un significato che vada oltre la mera celebrazione.

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