Villa Umbra, corso sull’anticorruzione e trasparenza

Proseguono, con un seminario formativo svolto oggi 5 maggio a Villa Umbra, gli incontri di approfondimento, organizzati dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, sul tema della disciplina anticorruzione.

Con la giornata odierna e la partecipazione del Consigliere TAR della Campania Anna Corrado, abbiamo voluto approfondire sia la Legge n.190 del 2012, che regola l’anticorruzione, sia le recenti direttive dell’ Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). La Scuola, prosegue Naticchioni, ha organizzato, per il giorno 18 maggio alle ore 9 presso Villa Umbra, un ulteriore corso per chiarire la disciplina di prevenzione della corruzione riferita agli enti di diritto privato in controllo pubblico.

Nel mese di giugno con il Consigliere di stato Diego Sabatino si approfondiranno sempre a villa Umbra le competenze dell’anac sugli appalti dei lavori pubblici, dei servizi e forniture.

In questo momento riteniamo, doveroso proseguire su questo fenomeno perché la percezione della corruzione in Italia sfiora il 90%, al top tra i paesi Ocse. È il dato che emerge dal un documento Ocse “Curbing corruption”. I piani anticorruzione non devono rappresentare mero adempimento ma cambio culturale.

Esiste una stretta connessione – è stato sottolineato in questi giorni dal capogabinetto del Mef, Roberto Garofoli – tra economia e legalità o illegalità. La corruzione crea dei danni di sistema, danni cioè non scientificamente misurabili – perché la corruzione è per definizione un fenomeno sommerso – ma che influenza l’andamento dell’intera economia. Secondo alcune tesi esiste una correlazione diretta tra la crescita del Pil e l’indice di percezione della corruzione. Il Pil aumenta dove la percezione della corruzione è meno percepita e viceversa.

Inoltre anche gli istituti pubblici di assistenza e beneficenza (IPAB), le Aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP) ed i Consorzi di bonifica – come comunicato lo scorso aprile dal Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone – dovranno osservare le regole in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione, come stabilito dalla Legge n.190 del 2012.

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