VERINI (PD). TRIBUNALI: LA RIFORMA DEVE PROCEDERE, MA SENZA CREARE DISAGI. ASCOLTARE I SINDACI

L'On Verini
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L’On Verini

(umbriajournal.com)  Umbria -L’applicazione della riforma della geografia giudiziaria presenta, come previsto, pesanti criticità anche nella nostra regione. Innanzitutto confermiamo la nostra contrarietà al decreto correttivo di qualche giorno fa, che ha ignorato la proposta del Pd, votata a grandissima maggioranza dalla Camera lo scorso 8 agosto, che chiedeva l’istituzione di presidi con funzioni di sezioni distaccate nelle sedi di tribunale chiuse. Ciò avrebbe significato e significherebbe, per esempio ad Orvieto, evitare la desertificazione giudiziaria e, al tempo stesso, l’intasamento e problematicità del tribunale accorpante. Il Pd aveva poi proposto la creazione di presidi presso le sedi di sezioni distaccate che sono state chiuse (Città di castello, Gubbio, Assisi, Todi e Foligno) insieme all’ufficio del Giudice di pace da mantenere a carico dello stato, come presidi di prossimità.

 

In queste ore i processi di accorpamento stanno generando situazioni di confusione e di precarietà, con frammentazioni di archivi, depositi di fascicoli in luoghi diversi e dilazione ulteriore di procedimenti civili. Rispettare la scadenza del 13 non può, né deve significare creare caos e disorientamento. Confidiamo nella grande professionalità ed esperienza dei vertici degli uffici giudiziari umbri, perché tengano conto della realtà, dei problemi, e delle stesse posizioni dei sindaci interessati, valutando anche insieme a loro la possibilità di operare i trasferimenti con la necessaria gradualità. Se si vuole mandare avanti la riforma, lo si faccia con intelligenza organizzativa e senso della realtà.

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