Unioni civili, Omphalos pronta a denunciare i comuni che si rifiuteranno a celebrarle

Omphalos sarà sempre al fianco delle persone e delle coppie LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali)

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Unioni civili, Omphalos pronta a denunciare i comuni che si rifiuteranno a celebrarle

La legge sulle unioni civili è entrata ufficialmente in vigore il 5 giugno scorso con la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Questo primo passo, atteso da decenni, colmerà solo in parte il lungo gap di diritti sofferto dalle coppie dello stesso sesso di questo paese. Purtroppo già all’indomani dell’approvazione della legge alcuni sparuti politici e rappresentanti delle istituzioni hanno annunciato di non voler applicare il nuovo testo.
«Apprendiamo dalla stampa che l’assessore Morbidini del Comune di Torgiano ha dichiarato di non voler celebrare le unioni civili tra coppie dello stesso sesso – commenta Patrizia Stefani, co-presidente di Omphalos – Vogliamo ricordare che le unioni civili sono legge dello stato e nel testo non è previsto nessun tipo di obiezione di coscienza. Omphalos vigilerà attentamente sulla corretta applicazione della legge nel territorio regionale ed è pronta a denunciare per omissione e rifiuto di atti d’ufficio ogni ufficiale di stato civile che si rifiuti di celebrare un’unione civile.»
L’associazione ricorda che per invocare legalmente l’obiezione di coscienza questa deve essere prevista dalla norma che si chiede di applicare. Attualmente, le uniche leggi italiane che prevedono la possibilità di obiezione di coscienza sono quella sull’interruzione di gravidanza (la 194 del 1978) e quella sul servizio di leva obbligatorio, abolito nel 2005. La legge sulle unioni civili attualmente in vigore non prevede l’obiezione di coscienza, che quindi non può essere invocata.
«Omphalos sarà sempre al fianco delle persone e delle coppie LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali) che ingiustamente si vedono negare un diritto – conclude Emidio Albertini, co-presidente dell’associazione – abbiamo lottato decenni per ottenere questo primo passo in avanti e continueremo a lottare affinché esso sia pienamente applicato. Invitiamo tutte le coppie che incontreranno problemi in uno dei comuni dell’Umbria a segnalarcelo immediatamente.»

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