Unione Comuni Trasimeno, Liberati, rischio carrozzone spreca soldi

Nessuno dei Comuni del Trasimeno ha attivato processi partecipativi

Unione Comuni Trasimeno, Liberati, rischio carrozzone spreca soldi

Unione Comuni Trasimeno, Liberati, rischio carrozzone spreca soldi “Benedetti da Catiuscia Marini, che per l’ennesima volta abbandonava l’Aula con ore di anticipo, martedì scorso gli otto sindaci del Trasimeno hanno firmato l’atto costitutivo dell’Unione dei Comuni, più modernamente chiamato ‘la Città del Trasimeno’. Tuttavia se, come è stato dichiarato, “l’idea di città unica … deve essere un sentire comune dei cittadini”, allora cominciamo male”. Il capogruppo regionale del M5S, Andrea Liberati, in una nota “condivisa anche dai consiglieri pentastellati dei Comuni del bacino” esprime critiche e perplessità sul nuovo organismo associativo, di cui lamenta, tra l’altro, la “scarsa partecipazione e informazione dei cittadini, la mancanza di uno studio di fattibilità finanziaria, l’indefinitezza delle funzioni, l’assenza di strategia territoriale”. “I cittadini – spiega Liberati – tuttora non conoscono lo Statuto dell’Unione, proprio come un anno fa, quando arrivò nei Consigli comunali per essere votato.

Nessuno dei Comuni del Trasimeno ha attivato processi partecipativi e l’incontro pubblico di martedì era ad uso esclusivo degli addetti ai lavori”. Il consigliere regionale di opposizione dice di avere acquisito da articoli di stampa le “scarse” informazioni sull’iniziativa: “È stato detto che il nuovo organismo sarà a ‘costo zero’, ma l’Unione dei Comuni avrà un ufficio di segreteria e di ragioneria, un numero imprecisato di impiegati, un suo bilancio e dei revisori dei conti, quindi dei costi reali. Però, a quanto sappiamo, non esiste alcuno studio di fattibilità dove questi risparmi siano scritti nero su bianco. Il Consiglio, inoltre – aggiunge -, sarà composto di 24 membri, 16 di maggioranza (di cui gli 8 sindaci che compongono la Giunta), 8 di opposizione. Ma nella logica dello Statuto dell’Unione la minoranza viene considerata un’entità unica, quando è formata da forze portatrici di istanze differenti.

Così, poiché per ogni comune andrà un unico consigliere di minoranza, non tutte le opposizioni dei diversi comuni saranno presenti, con una grave lesione del diritto ad essere rappresentanti dei cittadini”. Liberati affronta poi il capitolo finanziamenti, ricordando che sono in arrivo 15 milioni di euro: “Per spenderli come? – si chiede – L’investimento territoriale integrato (Iti) per il Trasimeno, in quanto area di particolare pregio ambientale, può accedere a risorse plurifondo. Di questo soprattutto si è parlato nella conferenza stampa; di un bel mucchietto di soldi da impiegare sulla tutela del paesaggio e dell’ambiente, per le Pmi, l’inclusione sociale, la comunicazione ecc.

Ma anche qui, in tanta genericità che, in Italia, fa il paio con soldi a pioggia per soddisfare le più varie clientele, non si coglie una strategia territoriale”. Secondo il capogruppo pentastellato non è chiaro quale sarà l’attività di questo organismo intercomunale perché – spiega – “Lo Statuto stabilisce che si occupi di sociale, turismo, servizi informatici, progetti di sviluppo di area vasta e di accesso ai fondi europei. In realtà, non si parla di un piano su come gestire le funzioni condivise.

L’Unione dei Comuni, priva di reale coerenza interna, connotata da indefinitezza di funzioni e servizi, dopo anni di tentativi falliti, pare nascere ora sotto il segno dei ‘15 milioni di euro’. Soldi che – sottolinea – devono obbligatoriamente essere investiti in progetti di ampio respiro: secondo il M5S, bisognerebbe iniziare dalla tutela dei corpi idrici del Trasimeno, intervenendo sui depuratori e sulla salvaguardia dell’area perilacuale. Il rischio è invece – conclude Liberati – che si crei l’ennesimo carrozzone spreca-soldi, un altro ente inutile, volto a intercettare fondi per poi spartirli tra i vari Comuni per mere spese ordinarie, spesso semplici manutenzioni, senza alcuna incidenza sui territori. Senza alcun reale progetto d’area scelto e condiviso con la cittadinanza”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*