Trasferimento Onaosi, la Caduceo si oppone

Oggi, a Perugia, la presentazione dei candidati Marina Onorato, Alberto Bertoli ed Ermanno Trinchese, della Caduceo

Trasferimento Onaosi, la Caduceo si oppone

Trasferimento Onaosi, la Caduceo si oppone

PERUGIA – «Riteniamo che questo sia un momento storico molto pericoloso per l’Onaosi, per il suo futuro e per la sua sopravvivenza». Lo ha detto Marina Onorato, capolista dei “medici dipendenti” durante la conferenza stampa di presentazione della lista legata alla Associazione “Caduceo” , che si è tenuta questa mattina nella Sala Multimedia di Palazzo Cesaroni a Perugia. Onorato è stata introdotta da Massimo Melelli Roia, Presidente della “Caduceo”, che ha spiegato le motivazioni per le quali il sodalizio ha deciso di presentare una lista in opposizione all’attuale governo dell’Onaosi, retto da Zucchelli al quale vengono mosse accuse dirette.

L’Associazione Caduceo, fondata 50 anni fa, con sede a Perugia è composta dagli ex allievi Onaosi che hanno usufruito dei Collegi della Fondazione presenti in varie città di Italia o dell’ assistenza economica diretta a domicilio. «Oggi – ha detto la capolista – sono professionisti in vari settori, non solo sanitari, sparsi su tutto il territorio italiano. Si candidano alle elezioni per il rinnovo degli organi amministrativi dell’Onaosi e sono già presenti, in minoranza, nella uscente consiliatura, eletta 5 anni fa».

«A nostro avviso – ha detto la Onorato – la maggioranza ha un programma che, esplicitamente non dice, ma che concretamente sta mettendo in atto ed è quello di fondere l’Onaosi con l’Enpam, di portare via la sede centrale da Perugia, depotenziando i collegi che sono i città». Altra cosa da stigmatizzare, secondo Onorato, è che per la prima volta, nel prossimo consiglio di amministrazione, non sarà presente il rappresentante dell’Ordine dei medici di Perugia. «Erano 100 anni che obbligatoriamente nel consiglio di amministrazione dell’Ente era presente un rappresentante dell’Ordine dei medici, simbolicamente rappresentava la centralità. Tutto questo – ammonisce l’ematologa – sarebbe per l’Onaosi la fine assoluta, decreterebbe la morte di un ente che non avrebbe più autonomia gestionale e qualità assistenziale».

La nostra finalità, è stato detto in conferenza stampa dai candidati, Marina Onorato, Alberto Bertoli ed Ermanno Trinchese, essendo minoranza all’interno del comitato di indirizzo non poteva che essere quello di avere il ruolo di controllo e cercare di limitare il più possibile i danni. No allo spostamento dell’Onaosi su Roma, no all’accorpamento con Enpam, ente previdenziale dei medici, quindi. «Si vuole trasferire la sede di Perugia a Roma – ha spiegato Onorato – per avvicinarla all’Enpam. E, affinché, questo disegno sia possibile il proposito è stato già discusso nel comitato di indirizzo del 28 giugno, giorno in cui, in seguito alla proposta del comitato stesso di trasferire la sede, l’attuale presidente Zucchelli ha accolto questo parere invitando i presenti a votare il trasferimento della sede». Per altro, hanno detto i candidati, la sinergia tra Onaosi ed Enpam esiste già, l’Ente indice borse di studio per gli studenti che vivono nei collegi di Perugia.

L’idea dello spostamento, però, non è recentissima, ha radici vecchie di almeno cinque anni. «Sì – conferma la capolista – i collegi sono stati depotenziati di 150 unità, in quanto non è stata data alcuna possibilità agli studenti di aggregarsi. E’ stato chiuso Montebello per metterlo in vendita, chiuso metà di quello di via della Cupa, da 150 presenze oggi sono solamente 60 e l’università di Perugia, in un attimo, ha perso 150 iscritti».

La Onorato ha detto che non è stata condivisa l’attuale amministrazione non solo per la politica che a lungo porterà l’Onaosi a perdersi nelle maglie dell’Enpam, ma anche per un amministrazione che non è stata ritenuta progettuale.

Onorato ha evidenziato, inoltre, le problematiche connesse alla riorganizzazione del personale, soprattutto le difficoltà nel raggiungimento del pareggio di bilancio. «Lo stesso ministero del lavoro, che è l’organo di controllo dell’Onaosi – fa notare la Capolista – ha definito la gestione attuale come “incauta per illegittima deliberazione”». «L’Onaosi – ha detto – non è un ente che deve produrre ricchezza, deve amministrare i beni che gli provengono da tutti i contribuenti, finalizzando l’utilizzo di questi soldi per gli orfani, per gli assistiti, cercando di incrementare il patrimonio, ma non mettendolo a rischio. L’Onaosi – ha aggiunto – ha perso già 15 milioni di euro investiti in titoli alcuni anni fa. Tutto questo è inaccettabile per un ente che deve produrre assistenza».

Alberto Bertoli, capolista “sanitari volontari” della Caduceo ha detto che il punto centrale della proposta della lista è “riportare gli assistiti al centro dell’interesse degli amministratori, per concretizzare la vera mission della Fondazione attraverso la gestione del suo patrimonio che deve essere un mezzo e non il fine della governance”.

Ermanno Trinchese, candidato medico nella “lista dei dipendenti ” ha riportato la sua esperienza personale e collegiale e, oggi, di professionista affermato, evidenziando il rapporto e dialogo tra i collegiali e la presidenza di allora e le difficoltà odierne a confrontarsi tra gli ospiti delle strutture e la presidenza. “Disagio – ha detto – manifestato espressamente dagli stessi studenti”.

Al voto sono chiamati 170 mila persone, tra medici, farmacisti, odontotecnici e veterinari. Si vota fino al 15 maggio prossimo per il rinnovo del Comitato di indirizzo (30 membri) che, una volta nominato, rinnoverà il consiglio di amministrazione (9 membri) che eleggerà il nuovo presidente.

Trasferimento Onaosi

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