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Terremoto, dopo 18 anni riapre scuola media a Nocera Umbra

Presidente: "Oggi consegniamo una scuola più sicura e moderna"

Terremoto, dopo 18 anni riapre scuola media a Nocera Umbra

Terremoto, dopo 18 anni riapre scuola media a Nocera Umbra

“Con questa inaugurazione Nocera Umbra supera finalmente, e definitivamente, le complessità e difficoltà che in questi anni tutto il mondo della scuola, dagli studenti agli insegnati, dai lavoratori alle famiglie, ha vissuto a causa dei gravi danni che il sisma provocò a tutte le scuole della città”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso della cerimonia di inaugurazione della nuova scuola media del capoluogo. Il nuovo plesso scolastico è stato finanziato dalla Regione Umbria con un importo di circa 3 milioni, a valere sui fondi per la ricostruzione post sismica.

“Oggi – ha proseguito la presidente – vi consegniamo una scuola non solo più sicura e più bella, ma più moderna e funzionale alle esigenza della nuova didattica e dotata delle più innovative tecnologie”. Dopo aver rivolto un «sentito ringraziamento» a tutti quanti hanno lavorato in questi anni per la realizzazione del nuovo edificio scolastico, la presidente Marini ha anche ringraziato le imprese private e le Fondazioni bancarie che con le loro donazioni hanno consentito agli alunni di Nocera Umbra di poter continuare il percorso didattico e formativo, anche se in strutture provvisorie.

«Come comunità cittadina e anche regionale – ha proseguito Marini – dobbiamo essere orgogliosi: la nostra regione, infatti, è tra quelle che hanno il maggior numero di edifici scolastici costruiti secondo le più rigorose norme per la sicurezza, o che sono stati interessati da significativi interventi di adeguamento. Questo risultato è stato possibile grazie ad un lavoro di squadra che in questi anni abbiamo svolto in spirito di leale collaborazione istituzionale tra Regione, Provincia e Comune”.

Rivolgendosi infine alle ragazze ed ai ragazzi della scuola media la presidente ha ricordato loro che “la scuola è il luogo d’eccellenza della vostra formazione, del vostro divenire cittadini. Qui si costruisce il vostro futuro e quello delle nostre comunità. A voi il compito, dunque, di rispettarla ed amarla per consegnarla – ha concluso – nelle migliori condizioni a chi vi succederà in queste aule”.

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