Terremoto dicembre 2009: ulteriori 3.200.000 euro per la ricostruzione

I comuni interessati dal provvedimento sono quelli di Collazzone, Corciano, Deruta, Fratta Todina, Magione, Marsciano, Monte Castello di Vibio, Panicale, Perugia, Piegaro, San Venanzo e Torgiano

In vendita 11 complessi immobiliari di proprietà della Regione Umbria

Terremoto dicembre 2009: ulteriori 3.200.000 euro per la ricostruzione

Ulteriori 3.207.303 euro sono stati assegnati dalla Giunta regionale, su proposta della presidente Catiuscia Marini, per finanziare la ricostruzione degli edifici, collocati in fascia C, nei comuni colpiti dal terremoto del 15 dicembre 2009. “Con questo finanziamento – ha affermato la presidente – abbiamo autorizzato i Comuni interessati dal sisma del 15 dicembre 2009 a finanziare gli interventi collocati nella fascia prioritaria c), limitatamente ai soli edifici nei quali il rapporto percentuale tra il totale delle unità immobiliari ricomprese nell’edificio e quelle adibite ad attività produttive in esercizio al momento dell’evento sismico, evacuate a seguito di ordinanza sindacale di sgombero emessa entro la data del 29.05.2013, risulta essere superiore o uguale a 50 e inferiore a 100.

La limitazione ovviamente è dovuta alla disponibilità delle risorse che abbiamo, ma è importante che continui l’attività di ricostruzione e che si stiano completando gli interventi nelle tre fasce prioritarie che la legge regionale aveva individuato per la ricostruzione”. I comuni interessati dal provvedimento sono quelli di Collazzone, Corciano, Deruta, Fratta Todina, Magione, Marsciano, Monte Castello di Vibio, Panicale, Perugia, Piegaro, San Venanzo e Torgiano.

Il finanziamento è scaturito dall’accertamento delle economie rimaste disponibili dopo aver soddisfatto il fabbisogno finanziario delle fasce A    (edifici nei quali sono presenti unità immobiliari adibite alla data dell’evento sismico ad abitazione principale di proprietari e che, per effetto dell’evento sismico, risultino sgomberate con ordinanza sindacale), B (edifici nei quali sono presenti unità immobiliari adibite alla data dell’evento sismico ad abitazione principale di affittuari, usufruttuari, comodatari o titolari di diritti reali e che, per effetto dell’evento sismico, risultino sgomberate con ordinanza sindacale) ed una prima parte degli edifici collocati in fascia C.

La Giunta regionale ha stabilito che, entro il termine di quindici giorni dalla pubblicazione della delibera, i Comuni procedono alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti finanziabili, dandone comunicazione agli stessi con lettera raccomandata.

E sempre i Comuni determineranno con proprio provvedimento, l’importo delle concessioni contributive relative agli interventi finanziati, nonché a definire l’importo della spesa ammissibile a contributo. La Giunta regionale infine ha rinviato ad un successivo atto il finanziamento degli ulteriori interventi collocati nelle fasce prioritarie c) e d), subordinatamente all’accertamento delle eventuali ulteriori disponibilità finanziarie.

Terremoto dicembre 2009

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