Terni, Polisportiva C. Prampolini, lettera aperta all’amministrazione comunale

logo terni“Con questo comunicato stampa chiediamo che, da quanto ci risulta ufficiosamente, non si proceda il 10 Aprile 2014 l’Amministrazione Comunale all’inaugurazione della nuova struttura della Polisportiva C. Prampolini, presso il Parco delle Grazie. A firma di 160 soci, in data 30 Maggio 2013 presentammo una petizione con una richiesta di lavori inerenti l’adeguamento della struttura alle finalità e all’esigenze associative e, il 10 Giugno 2013, venne illustrata al Sig. Sindaco e all’Arch. Meloni. Uscimmo da quella riunione un po’ più fiduciosi in quanto ci venne dimostrata la giusta sensibilità non scartando niente di quell’elenco (riconfermata durante un sopralluogo effettuato da li a pochi giorni dopo). Ad oggi non è stato fatto nulla e ne tantomeno deciso quando e se farlo, solo promesse. Ci sono state forti pressioni da parte dell’A.C. per un nostro trasferimento, affinché entro il 28 febbraio 2014 avessimo sgombrato l’area dove attualmente siamo. La nostra contrarietà è stata offesa imputandoci la responsabilità delle conseguenze economiche che il Comune di Terni avrebbe potuto subire per il mancato contributo ministeriale di € 4,5 milioni destinato alla realizzazione di un campus universitario. Da oltre un anno esprimiamo pubblicamente le nostre perplessità sulla regolare realizzazione dell’intero complesso ma fino ad oggi nessuno ha voluto prestare le necessarie attenzioni. Non possiamo pagare gli errori di chi era preposto ad una meticolosa gestione economica ed esecutiva di quel cantiere e tantomeno costretti ad avviare una nuova storia associativa in un vero e proprio cantiere, con un avanzato degrado dell’intonaco esterno ed interno a causa delle infiltrazioni di umidità di risalita per tutto il perimetro e addirittura con evidenti ed estese superfici di muschio a causa di un ristagno idrico e scolature dal tetto. Dubitiamo fortemente che anche il pavimento in cemento non venga investito da problemi di capillarità, se non è stato sufficientemente impermeabilizzato, che comporterebbe il deterioramento dei quattro campi di bocce. E’ inconcepibile ed inaccettabile spendere quasi € 2 milioni per costruire un edificio che oggi risulta essere una vera e propria “palafitta” e dove dovranno essere impegnati altri soldi pubblici. Si stanno spendendo soldi solo per risolvere ”apparentemente” una piccola zona paludosa (a monte della struttura), trascurando l’intera area circostante (come quella di fronte dove l’acqua sta emergendo dal terreno). Marciapiedi e spazio antistante realizzato con la betonella, già rifatti per il franamento del terreno bagnato sottostante e nuovamente bisognosi di manutenzione. Ci domandiamo: chi ha fatto la perizia geologica e cosa ha trovato li sotto? come si è potuto costruire un edificio in quell’area che butta fuori acqua da ovunque? Un tetto dal quale penetra acqua internamente, addirittura facendo cadere a terra il controsoffitto, e che per la sua sistemazione dovranno essere spesi altri soldi pubblici. Un cantiere che va avanti da 6 anni con una esecuzione di lavori senza “ne capo e ne coda” e una struttura che già necessita di una forte manutenzione. Da sempre ci è stato raccontato che sarebbe stato dotato di un impianto fotovoltaico per una completa autonomia energetica (luce e riscaldamento), deliberato un impegno di spesa di € 300.000 nel giugno del 2010; ad oggi non esiste neanche una remota ipotesi e per giunta è stato realizzato un impianto di riscaldamento a gas utilizzando una vecchia caldaia sopradimensionata e priva di ogni minimo requisito per il risparmio energetico (obbligatorio per legge). La struttura avrà un locale adibito a Bar ma, ad oggi, senza la possibilità di poter avere una licenza per la somministrazione di alimenti e bevande, se non a seguito della realizzazione di un bagno per disabili e che l’arch. Meloni (RUP) ha detto di non voler realizzare. Gli abbiamo chiesto un parere su come pensava di poter mantenere economicamente una struttura di oltre 1500 mq senza tale requisito, che ci permetterebbe di rivolgerci all’utenza esterna e quindi non solo l’incasso del gioco delle bocce. Il suo silenzio è stato più chiaro di qualunque parola. Purtroppo oggi un funzionario può decidere del bello e del cattivo tempo di una A.C. senza che la parte politica possa impedirlo, soprattutto quando un Sindaco risulta solo apparentemente interessato alla vicenda. Per questo che da lungo tempo stiamo riscontrando uno strano “conflitto” tra ufficio tecnico e ufficio politico, colmo di ripicche ma un comun denominatore: solo promesse. L’ultima testimonianza è il fatto che sia il Sindaco Di Girolamo sia l’assessore Ricci si erano impegnati pubblicamente ad intervenire con la Provincia di Terni per lasciarci gestire un’area di sua proprietà (già recintata e all’interno del cantiere comunale) e per la quale avevamo espresso il progetto di realizzarci il 1° Parco pubblico per disabili a Terni, a nostre spese. Qualche giorno fa abbiamo avuto la triste sorpresa di veder togliere la recinzione esistente per riposizionarla nel confine tra area comunale e provinciale. Sentito l’ufficio tecnico e sentito l’assessore Ricci entrambi non hanno saputo dare risposte concrete. Di fatto chi paga le conseguenze è sempre la società civile. Non è quanto ci aspettavamo da questa Amministrazione Comunale e rivendichiamo un legittimo rispetto per un’associazione che da 32 anni è presente sul territorio ternano, con un palmarès nazionale invidiabile da tante altre società italiane e che conta oltre 300 iscritti. Siamo entusiasmati per un eventuale trasferimento presso una nuova sede ma pretendiamo le giuste garanzie che questa non diventi, per la nostra associazione, un cappio al collo per la sua gestione economica e soprattutto per la futura manutenzione (ordinaria e straordinaria).”

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