TERNI, EX CONVENTO SANTA MARIA DELL’ORO, CHIESTO URGENTE INTERVENTO VIGILI DEL FUOCO

CONVENTO SANTA MARIA DELL'ORO
CONVENTO SANTA MARIA DELL'ORO
CONVENTO SANTA MARIA DELL’ORO

(umbriajournal.com) TERNI – Con la presente la sottoscritta associazione per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione, segnala alla S.V. la gravissima situazione in oggetto, relativa all’ex convento di Santa Maria dell’Oro in Terni. Si chiede al riguardo l’urgente intervento del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nella propria qualifica di ufficiale o agente di Polizia giudiziaria, nell’esercizio delle funzioni, compiti e servizi a esso devoluti dalle leggi e dai regolamenti.

Il complesso di cui all’oggetto, proprietà del Comune di Terni, è carente di una minima ed efficace manutenzione, tanto che continue infiltrazioni di umidità in questi anni hanno danneggiato la contigua chiesa di Santa Maria dell’Oro, nonché gli affreschi, gli arredi, le suppellettili, i fregi, più volte oggetto di restauro, senza dimenticare i pericoli per la pubblica incolumità. Il tetto dell’ex convento è oltretutto parzialmente crollato, mentre gli affreschi dell’ex refettorio, salvo altri, sono pressoché perduti.

Vandalismi si susseguono nel complesso così abbandonato. Si chiede pertanto un accertamento immediato della situazione coerentemente ai compiti di istituto dei Servizi tecnici del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, possibilmente anche ponendo in sicurezza i due serbatoi gpl interrati nel giardino, collocati sotto le finestre della canonica ove si trova pure un pozzo incustodito. Nei suddetti depositi sarebbero stoccate quantità indefinite di gpl, ma nulla è noto in merito alla necessaria manutenzione di tali impianti.

Si chiede anche di verificare la disponibilità di quattro estintori a polvere chimica da 6 kg cadauno presso i pozzetti di carico dei serbatoi, adatti per fuochi di classe 89 B-C, semestralmente manutentati, come imposto dalle norme vigenti. Si prega di controllare poi l’arieggiamento di suddetti pozzetti, liberando infine l’area dalla vegetazione che la ricopre, verificando altresì la protezione del serbatoio e delle sue componenti dall’azione meccanica degli apparati radicali di alberi ad alto fusto ivi presenti.

Andrea Liberati, presidente Italia Nostra Terni

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