Tariffe tari per il 2014 a Perugia, approvata la pratica sull’adeguamento

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Palazzo dei Priori

PERUGIA – Il Consiglio ha approvato, con 20 voti a favore (maggioranza) e 10 contrari (opposizione), anche l’altra pratica, riguardante l’adeguamento tariffe TARI 2014. Si sottolinea in delibera che è stato necessario rivedere alcuni coefficienti (sia per le utenze domestiche che per alcune utenze non domestiche) al fine di adeguarsi alle sopravvenute normative, conseguenti all’approvazione (marzo 2014) delle tariffe Tari da parte del Consiglio Comunale. Ciò ha determinato, altresì, la necessità di procedere ad un riequilibrio complessivo dei coefficienti relativi alle diverse categorie. Ed ancora, al fine di adeguarsi a quanto stabilito nel nuovo Regolamento Tari, è stato altresì necessario intervenire su tre aspetti: 1) definizione della percentuale di riduzione della quota variabile da applicare in funzione dei quantitativi di rifiuti assimilabili effettivamente avviati al recupero (art. 5 comma 3); 2) le riduzioni per le utenze domestiche che conferiscono i rifiuti in forma differenziata presso i centri di raccolta (art. 5 comma 4), 3) misura della maggiorazione per il tributo giornaliero (art. 9 comma 2). Per la prima questione, sono questi i valori di riduzione individuati: per la percentuale di produzione rifiuti speciali assimilati agli urbani avviati a riciclo da 90 al 100%= 20% riduzione; da 80 ad 89,9%=16%; da 70 a 79,9%=12%, da 60 a 69,9%=8%, da 50,1 a 59,9%=4%. La maggiorazione circa il tributo giornaliero (punto 3) è determinata nella misura del 20% con un minino di 10 euro. Quanto alle riduzioni di cui al punto 2 (conferimenti ai centri di raccolta), i parametri sono i seguenti: per una quantità da 0 a 99,9 kg=0; da 100 a 500=0,07 al kg, oltre 500=35 euro.

La quantità ponderata viene calcolata come sommatoria delle quantità delle singoli frazioni conferite presso le isole ecologiche individuate con specifici coefficienti qualitativi. Il punto centrale della manovra, come accennato, riguarda l’individuazione delle tariffe per le utenze domestiche e non domestiche con parametri adeguati. Per le tariffe domestiche i parametri di riferimento sono: il Ka (coefficiente di adattamento che tiene conto della reale distribuzione, delle superfici degli immobili in funzione del numero di componenti del nucleo familiare costituente la singola utenza) ed il Kb (coefficiente proporzionale di produttività per utenza domestica in funzione del numero di componenti del nucleo familiare costituente la singola utenza). Le tariffe finali in euro/mq risultano dalla combinazione di due parti, quella fissa (graduata in funzione della superficie e del numero dei componenti il nucleo familiare) e quella variabile (graduata in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare. Queste, nel dettaglio, le voci per utenze familiari: un componente nucleo familiare: ka 0,86 (prima era allo 0,70), kb 0,58, parte fissa 1,81, variabile 28,44; due componenti: 0,94, 2,34, 1,98, 114,74; tre componenti: 1,02, 2,60, 2,14, 127,49; quattro componenti: 1,10, 2,86, 2,31, 140,23; cinque componenti: 1,17, 3,20 (prima era al 2,60), 2,46, 156,91; sei o più componenti: 1,23 (prima era all’1,20), 3,52 (prima era al 3), 2,59, 172,60.

Rispetto al precedente sistema sono stati corretti: il coefficiente Ka dell’utente con 1 componente e con 6 o più componenti ed il coefficiente Kb per i nuclei con 5 componenti e 6 o più componenti. Le tariffe non domestiche sono state determinate modificando i parametri Kc (coefficiente potenziale di produzione che tiene conto della quantità potenziale di produzione di rifiuto connesso alla tipologia di attività) e Kd (coefficiente potenziale di produzione in kg/mq anno che tiene conto della quantità di rifiuto minima e massima connessa alla tipologia di attività) sempre con il principio della parte fissa e variabile. Molteplici le categorie. Solo a titolo esemplificativo, per citare le categorie oggetto di specifica modifica: cinema e teatri: kc 0,69 (prima era allo 0,80), Kd 6,38 (prima era al 7), fissa 4,35, variabile 1,49; esposizioni: 0,84 (prima 1,15), 7,68 (prima 9), 5,30, 1,79; banche: 1,29 (prima 1,55), 11,84 (ptima 12,50), 8,14, 2,76; ortofrutta: 2,12 (prima 1,60), 19,45 (prima 17,60), 13,37, 4,54. Rispetto al precedente sistema, dunque, sono stati modificati i coefficienti Kc e Kd per quattro categorie: cinema e teatri, esposizioni ed autosaloni, banche, ortofrutta, pescherie, fiori. Rispetto a questa pratica, il Vice Sindaco Barelli ha precisato che, con la preconsiliare in discussione, il Comune ha provveduto esclusivamente ad adeguare i coefficienti di riferimento rispetto alla normativa nazionale, recependo dunque un preciso obbligo di legge. L’incremento conseguente, pari allo 0,3% sarà integralmente differito all’anno 2015 ed andrà in compensazione con la già decisa riduzione dell’imposta, pari al 3%. L’effetto complessivo della manovra, quindi, è il seguente: nel 2014 i perugini non riceveranno alcun aumento, mentre nel 2015 tutte le categorie beneficeranno di una riduzione netta pari al 2,7%. L’unico aumento concreto, pari all’1,99% per il 2014, è stato determinato dalle decisioni assunte dalla precedente Giunta di centro-sinistra nel marzo del 2014.

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