Taccuino la Via di Francesco presentato a Milano, Paparelli, Umbria terra di accoglienza

Taccuino la Via di Francesco presentato a Milano, Paparelli, Umbria terra di accoglienza
Taccuino la Via di Francesco presentato a Milano, Paparelli, Umbria terra di accoglienza

“La via di Francesco” ha la capacità di esprimere una grande forza in termini di impatto emozionale, comunicativo e promozionale per l’immagine dell’Umbria. E proprio in vista dell’anno giubilare il segmento turistico dei Cammini, (in particolare la Via/Cammino di Francesco, quella di Benedetto e dei Protomartiri) è stato individuato quale primo ambito da poter veicolare efficacemente sia a livello nazionale che internazionale, in grado di valorizzare oltre al dato simbolico e identitario anche il valore turistico, religioso, naturalistico e sportivo della nostra regione”: lo ha detto  stamani a Milano il vicepresidente della Regione Umbria con delega al turismo, Fabio Paparelli  in occasione della presentazione del taccuino “La Via di Francesco” di Touring Club Editore.

Nel corso dell’incontro – presenti oltre al vicepresidente Paparelli,  il direttore generale di Sviluppumbria, Mauro Agostini, Monsignor Paolo Giulietti , Vescovo Ausiliare di Perugia e Presidente del Consorzio Umbria & Francesco’s Ways,Fabrizio Ardito, giornalista e autore del taccuino “la Via di Francesco”, Lamberto Mancini, Direttore Generale Touring Club Italiano – difronte ad un’ampia platea di giornalisti specializzati del settore turismo, l’Umbria  ha presentato la sua strategia per la rete dei cammini di pellegrinaggio in vista del Giubileo straordinario della Misericordia e dell’anno nazionale dei cammini, di recente annunciato dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini.

“Sviluppo e accoglienza –  ha detto il vicepresidente Paparelli  – sono i principi ispiratori della strategia della Regione Umbria. Accoglienza verso i pellegrini offrendo percorsi interamente fruibili anche per i camminatori meno esperti, grazie ad un’ appropriata segnaletica che sarà rinnovata ad inizio 2016. Inoltre in occasione del Giubileo straordinario, prevederemo l’ apertura di altri punti di sosta e di fonti d’acqua, la realizzazione di cartografie, siti web di informazione dettagliati. Più in generale la Regione – ha sottolineato Paparelli – si sta facendo promotrice di un’azione di coordinamento pubblico-privato, in accordo con la Conferenza Episcopale Umbra, al fine di traguardare al meglio tutti insieme questo appuntamento con una serie di iniziative che mettano a valore la nostre specificità culturali e religiose valorizzando al meglio anche la nostra vocazione turistica a partire dai ricco programma di promozione degli eventi natalizi”.

Il Giubileo che si aprirà l’8 dicembre prossimo- è stato detto durante l’incontro – sarà una grande opportunità per riscoprire la propria spiritualità e i molti luoghi  religiosi che l’Italia ha da offrire. E in questo senso, l’Umbria è, dopo Roma, probabilmente il territorio in cui più il turismo può mettersi al servizio dei viaggiatori a piedi, siano pellegrini o viandanti, mossi da motivazione religiosa, spirituale, o dal desiderio di scoperta naturalistica o culturale. La Regione Umbria è pronta ad accogliere i flussi di viaggiatori spirituali con una rete strategica di percorsi a piedi e in bicicletta.

La Via di Francesco è l’asse primario per raggiungere Assisi sui passi di San Francesco, patrono d’Italia e dell’ecologia, partendo da nord (La Verna) o da sud (Greccio). Lo stesso itinerario prosegue fino a Roma attraverso la Valle Santa di Rieti. La Via di Francesco è la direttrice principale dei cammini di pellegrinaggio in Umbria sia per notorietà internazionale che per flussi di pellegrini. L’itinerario collega tra loro alcuni “luoghi” in Umbria, Toscana e Lazio che testimoniano della vita e della predicazione del Santo di Assisi. Proprio nell’aderenza alla storia di Francesco la Via trova la sua plausibilità e il suo fascino. Il cammino ha una lunghezza di oltre 570 km, comprese le varianti di percorso, altitudini tra i 400 e 600 metri, toccando vette fino a 1.100 metri. La Via Lauretana unisce la Santa Casa di Loreto con Assisi, innestandosi sulla Via di Francesco. Il Cammino di Benedetto che partendo da Norcia, città di San Benedetto, patrono d’Europa, e passando da Cascia, la città di Santa Rita, prosegue in Lazio fino all’abbazia di Montecassino. A questi si è aggiunto il Cammino dei Protomartiri Francescani, un itinerario spirituale tra abbazie benedettine e luoghi francescani nell’Umbria ternana, che si collega alla Via di Francesco. Il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, Presidente del Consorzio “Umbria & Francescos’Ways” , monsignor Paolo Giulietti, ha proposto una riflessione sul motivo per cui ci si avvicina a un’esperienza di questo genere: “Si percorre una via di pellegrinaggio perché si vuole cambiare – ha detto Giulietti – ognuno cerca qualcosa di diverso, se stesso, un diverso rapporto con gli altri, la fede”. A rendere più facile il cammino al pellegrino ci sono i servizi e le accoglienze specializzate del Consorzio “Umbria & Francesco’s Ways”, il primo soggetto in Italia dedicato ai cammini spirituali, finalizzati a rendere accessibile il cammino a singoli, gruppi e famiglie. A breve tutto questo sarà ancora più semplice grazie alla messa online di una nuova app”.

“L’Umbria propizia ai cammini con i suoi monti e vallate è per la sua storia il crocevia di passaggio di mercanti, viaggiatori e pellegrini- ha detto il direttore di Sviluppumbria, Mauro Agostini-  Attorno al sistema dei cammini dell’Umbria e della Via di Francesco si è sviluppata una notorietà nazionale e internazionale per tutto il territorio umbro come è dimostrato dai flussi di pellegrini e di viandanti ( circa 10.000 nel 2015), ma anche dal successo delle molteplici iniziative promozionali in Italia e all’estero realizzate nel 2015 sul tema dei cammini a piedi e in bicicletta”.

Taccuino la Via di Francesco

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