Avviato “Smartness in Waste Management”, il primo open data ambientale in Italia

Un monitoraggio che consente di valutare in tempo reale e con la massima trasparenza le proprie performance ambientali

Smartness in Waste Management

Avviato “Smartness in Waste Management”, il primo open data ambientale in Italia

E’ stato avviato “Smartness in Waste Management”, il primo open data ambientale in Italia, uno strumento fondamentale per lo sviluppo della circular economy che permetterà ai Comuni di promuovere interventi di riduzione e prevenzione della produzione dei rifiuti sul territorio e di comunicare ai cittadini, in maniera semplice e trasparente, le informazioni ambientali ed economiche relative alla raccolta differenziata e al riciclo.

Un monitoraggio che consente di valutare in tempo reale e con la massima trasparenza le proprie performance ambientali ed economiche connesse al ciclo dei rifiuti. Il sistema di monitoraggio – frutto di un protocollo d’intesa siglato tra il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e Ancitel Energia e Ambiente – è stato presentato ieri a Roma.

Sono intervenuti all’evento, per ufficializzare l’inizio progetto: il Dott. Vincenzo Piro, Dirigente Area Risorse Ambientali, Smart City e Innovazione del Comune di Perugia, l’Avv. Giorgio Fusco Ufficio di Staff Vice Sindaco del Comune di Perugia, l’Ing. Massimo Pera Responsabile della Business Unit Igiene Ambientale di Gesenu S.p.A

Questo importante strumento di governance per gli Enti locali e per il Ministero sarà utilizzato in questa prima fase da 30 Comuni capoluogo di provincia che, attivando SWM, avranno la possibilità di valutare con cadenza mensile le proprie performance ambientali ed economiche connesse al ciclo dei rifiuti, e quindi di modificare le proprie scelte gestionali sulla base di dati puntuali.

Dopo quattro anni di studio, lavoro e investimenti da parte di Ancitel Energia e Ambiente è nato questo sistema unico a livello europeo: la collaborazione con il CNR – Istituto sull’inquinamento atmosferico – ha permesso di validare la metodologia di calcolo per la quantificazione delle emissioni in atmosfera connesse alla gestione dei rifiuti, dalla fase di raccolta fino all’avvio a riciclo del materiale stesso.

SWM è strutturato su tre quadri di indicatori – raccolta, emissioni ed economicità – per ognuno dei quali rende disponibili importanti informazioni: rifiuti prodotti Kg/abitante, percentuale di raccolta differenziata e percentuale di avvio a riciclo per quanto concerne la raccolta; tonnellate CO2 equivalente prodotta, tonnellate CO2 equivalente evitata, bilancio delle emissioni e distanza media degli impianti di riciclaggio per quanto riguarda le emissioni; costo totale del processo euro/abitante, costo del trattamento euro/ab e ricavo del Consorzio di filiera euro/ab per quanto riguarda i dati economici.

SWM è quindi un sistema che permetterà di ridurre i costi della raccolta differenziata e del riciclo in maniera considerevole, consentendo al contempo nuove politiche di gestione perché garantisce accessibilità, trasparenza e tracciabilità dei dati.

Tutte le informazioni potranno essere direttamente condivisibili sui social media con l’obiettivo di rendere trasparenti i risultati verso i cittadini, che attraverso un’app potranno monitorare le performance del proprio Comune.

I 26 comuni coinvolti nel progetto, che punta a stimolare la circular economy nel segno della sostenibilità economica, ambientale e sociale sono Alessandria, Aosta, Ascoli Piceno, Chieti, Cosenza, Crotone, Campobasso, La Spezia, Lecce, Lecco, Matera, Messina, Parma, Pavia, Perugia, Pescara, Pistoia, Prato, Ragusa, Sassari, Taranto, Teramo, Terni, Trapani, Trieste e Vicenza, mentre gli ultimi 4 sono in fase di formalizzazione.

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