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Sisma: Leonelli (Pd) propone una sottocommissione che valuti il danno indiretto

Leonelli nel corso della riunione di oggi della seconda Commissione ha chiesto che venga ricercata la più ampia convergenza possibile

Giacomo Leonelli ha proposto una sottocommissione che valuti il danno indiretto degli eventi legati al sisma per l'economia umbra
Giacomo Leonelli ha proposto una sottocommissione che valuti il danno indiretto degli eventi legati al sisma per l'economia umbra

Sisma: Leonelli (Pd) propone una sottocommissione che valuti il danno indiretto

Nella giornata politica di oggi l’ha fatta da padrone la discussione riguardante il risarcimento del cosiddetto danno indiretto, i mancati guadagni che molti ambiti produttivi, tra cui in primis il comparto turistico regionale, hanno registrato a seguito dei recenti eventi sismici.

«Nel corso della seduta di oggi – spiega il Consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli (Pd) – ho proposto in Seconda Commissione di accelerare ogni iniziativa utile per il riconoscimento dei danni indiretti procurati dagli ultimi eventi sismici. Occorre una cabina di regia, che può essere rappresentata da una sottocommissione istituita ad hoc, che faccia una ricognizione puntuale di tutti i danni indiretti causati all’economia regionale dagli eventi che hanno funestato anche l’Umbria, a partire dalla fine di agosto, per poi farsi promotrice di una proposta politica organica a supporto del risarcimento degli stessi».

«Si tratta di danni davvero molto ingenti – prosegue Leonelli – che hanno purtroppo interessato non solo il settore turistico, ma anche molti altri ambiti produttivi».

«È chiara la necessità di rispondere concretamente, e in modo urgente, alle difficoltà di quanti hanno subito danni anche, appunto, in termini di mancato guadagno, come del resto avvenne all’indomani del sisma del 1997».

«L’intera Commissione – conclude il consigliere Leonelli – si è trovata d’accordo con la mia proposta, auspicando azioni urgenti del Governo e, di conseguenza, della Giunta regionale. La questione va posta con sempre maggior forza al centro delle attività istituzionali, poiché l’Umbria ha dovuto sopportare la quasi totale cancellazione delle prenotazioni turistiche per il periodo natalizio, mentre per citare solo un altro dato che deve indurre ad una seria riflessione, i distributori di carburante hanno registrato un calo delle vendite intorno 30-40 per cento. Segno evidente che se il settore turistico è stato in prima linea tra chi ha risentito gli effetti negativi della situazione, tante altre attività hanno patito danni altrettanto significativi. Nelle difficoltà facciamo uno sforzo di unitarietà. Mai come in questa fase tutta la regione si sente coinvolta in una vicenda che se non governata in maniera adeguata rischia di decuplicare gli effetti negativi del terremoto su tutto il territorio regionale».

Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale

La Giunta regionale spieghi “quali concrete iniziative assumerà nei confronti del Governo al fine di veder riconosciute provvidenze strutturali e durature alle migliaia di imprese e famiglie interessate dai danni indiretti del sisma”. Lo chiedono, con una interrogazione a risposta immediata (question time) di cui annunciano la presentazione, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (Movimento 5 Stelle).

I due esponenti dell’opposizione rilevano «la vastità del cosiddetto ‘danno indiretto’ per le imprese, con gravi ripercussioni sul turismo, settore spesso al collasso, ma anche sull’artigianato, il commercio, i servizi, alcune industrie e il relativo indotto, nell’intera regione. I danni indiretti post sisma sono assai estesi, con numeri preoccupanti dentro e fuori il cratere, con enormi ripercussioni socio-economiche per molti anni a venire, in assenza di un serio intervento che dovrà essere strutturale e non assistenziale. È quindi necessario dare risposte celeri e concrete ai cittadini, agli imprenditori, agli operatori, ai dipendenti che hanno rivolto incessantemente il loro grido di aiuto alle Istituzioni, finora senza concreto riscontro: il numero di posti di lavoro in gioco è allarmante».

«Camera di Commercio e associazioni di categoria – concludono Liberati e Carbonari – chiedono azioni concrete che favoriscano il mantenimento delle maestranze, consentano di attraversare questa tempesta, agevolino la ripartenza delle attività. Nel periodo natalizio, invece, molti alberghi, rimasti senza prenotazioni, sono stati costretti a chiudere. Le ultime scosse hanno poi cancellato le residue prenotazioni per Pasqua e all’orizzonte non si intravedono miglioramenti. Nonostante la comunicazione e l’informazione risultino fondamentali per l’immagine dell’Umbria e per la ripartenza del settore turistico, evocare semplicemente strategie di marketing, alla luce degli eventi epocali in corso, non appare sufficiente, né aiuta le imprese e le famiglie in difficoltà».

 

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